20 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/04/2017, 11.54

    PAKISTAN

    Imam pakistani chiedono l’esecuzione di Asia Bibi, dopo il linciaggio dello studente di Mardan

    Kamran Chaudhry

    Per i leader islamici l’impiccagione della madre cristiana sarebbe un deterrente per le violenze di massa. Per loro è giustificabile il comportamento degli studenti che hanno ucciso e seviziato un loro collega per presunta blasfemia. Commissione Giustizia e pace: “Le università devono insegnare il pensiero critico, le virtù della tolleranza, della coesistenza e dell’accettazione”.

    Lahore (AsiaNews) – Imam pakistani chiedono che Asia Bibi, la madre cristiana rinchiusa da sette anni nel braccio della morte per presunta blasfemia, venga impiccata. Secondo alcuni noti predicatori islamici, il linciaggio dello studente di Mardan, ucciso, denudato e torturato per offese al profeta, sarebbe “colpa” di Asia e del fatto che presunti blasfemi come lei non sono ancora stati puniti. Il mufti Muhammad Haneef Qureshi ha affermato davanti alle telecamere: “Se i peccatori venissero dichiarati blasfemi dai tribunali, senza che vengano concesse loro proroghe nella pena, gli studenti non agirebbero in quella maniera. Le persone hanno perso fiducia nello Stato, a causa della noncuranza delle istituzioni e del loro silenzio criminale. Incidenti come quello della Wali Khan University continueranno fino a quando verrà offeso il loro sentimento religioso”.

    Ad AsiaNews p. Emmanuel Yousaf Mani, direttore della Commissione nazionale Giustizia e pace (Ncjp) della Conferenza episcopale pakistana, condanna le “errate dichiarazioni” degli imam: “Essi dovrebbero guardare in faccia la realtà. Essi devono scoraggiare le persone ad assumere la legge nelle proprie mani. Le moschee dovrebbero fermare questi annunci provocatori”.

    Come il mufti, anche altri imam hanno chiesto che venga eseguita la sentenza di morte contro Asia Bibi. Secondo gli islamici, se la donna venisse impiccata, la sua esecuzione fungerebbe da deterrente contro le violenze di massa. In questo modo i leader islamici giustificano l’atroce episodio avvenuto la scorsa settimana nel campus dell’università di Mardan, dove il 23enne Mashal Khan è stato linciato a morte con l’accusa di aver pubblicato su Facebook commenti a favore della fede ahmadi.

    Pervez Khattak, chief minister della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, ha dichiarato che non sono state riscontrate prove a carico dello studente che confermerebbero la sua colpevolezza. Nel frattempo la polizia ha arrestato 22 persone sospettate di coinvolgimento nel linciaggio e ha aperto un caso contro due imam di Swabi, la città natale di Mashal Khan, che avevano tentato di impedire la celebrazione dei suoi funerali.

    P. Mani apprezza la posizione espressa da un altro leader musulmano, Shaikh Saleh Bin Muhammad Ibrahim, imam della Grande Moschea della Mecca, che ha criticato coloro che pronunciano false accuse di blasfemia. “L’islam è una religione di pace – ha detto – perdono, tolleranza. I suoi fedeli devono essere guidati e indottrinati nel miglior modo possibile”.

    Nei giorni scorsi la Commissione Giustizia e pace ha anche emesso un comunicato stampa in cui chiede con urgenza “al governo del Pakistan di assicurare alla giustizia i responsabili di tale odio e violenza estrema”. Sottoscrivendo il documento, p. Mani, mons. Joseph Arshad (vescovo di Faisalabad) e Cecil Shane Chaudhry (direttore esecutivo della Ncjp), sostengono che “è inaccettabile una simile violenza e comportamento barbaro. In presenza della legge, nessuno è giustificato a prendere la legge nelle proprie mani. Inoltre il materiale d’odio e discriminatorio deve essere rimosso dai libro di testo, se vogliamo creare una società pacifica e tollerante”. “L’università deve sviluppare il pensiero critico, l’accettazione delle opinioni altrui a prescindere dalla fede che si professa. Dobbiamo insegnare ai nostri studenti le virtù della tolleranza, della coesistenza e dell’accettazione”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/09/2017 09:29:00 PAKISTAN
    Lahore, cristiano condannato a morte per ‘blasfemia su Whatsapp’

    La sentenza è stata emessa il 14 settembre. Nadeem James era detenuto da luglio 2016. Un amico lo ha accusato di aver inviato un poema che offende l’islam. L’avvocato farà appello all’Alta corte. Ha ricevuto minacce di morte e rimane in carcere.



    05/01/2017 11:46:00 PAKISTAN
    Lahore, cristiano evangelico accusato di blasfemia, avrebbe strappato pagine del Corano

    Shahbaz Babu rischia la pena capitale. È incolpato di aver scritto il suo nome sulle pagine del libro sacro dell’islam, ma il cristiano è del tutto analfabeta. La denuncia sarebbe una ritorsione per questioni economiche. L’arrestato è popolare anche tra alcuni musulmani perché organizza incontri di preghiera.



    01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
    Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia

    La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.



    14/04/2017 12:29:00 PAKISTAN
    Mardan, sdegno di cattolici e attivisti per lo studente linciato a morte per presunta blasfemia (Video)

    La vittima si chiamava Mashal Khan e aveva 23 anni. Studiava giornalismo presso la Abdul Wali Khan University. Nel campus si era diffusa la voce che gli attribuiva commenti in favore degli ahmadi su Facebook. “Abbiamo creato una società in cui gli studenti diventano assassini”. “La responsabilità è di tutti: politici, autorità, partiti radicali che rimangono in silenzio e sostengono l’estremismo”.



    07/02/2018 13:16:00 PAKISTAN
    Giovane studente ‘blasfemo’: il killer condannato a morte; altri 30 al carcere

    La sentenza emessa oggi dal Tribunale dell’antiterrorismo di Haripur. Al processo 57 aggressori. La legge sulla blasfemia “utilizzata per redimere questioni personali”. “Il verdetto è solo il primo passo”.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®