21 Agosto 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 27/02/2017, 13.08

    EGITTO - ISLAM

    In fuga dal Sinai: famiglie cristiane raccontano il terrore

    Loula Lahham

    Uccisioni a bruciapelo, ruberie, incendi: le testimonianze dei cristiani copti fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro avevano combattuto la guerra del Sinai nel 1973 e ora sono bollati da Daesh come “crociati”. Sulle case le scritte “Partite!”, o minacce di morte.  Famiglie suddivise in diverse vetture per evitare che in un attacco tutti muoiano contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani di Ismailya.

    Ismailya (AsiaNews) - In poco più di due giorni, decine di famiglie cristiane – quasi 1000 persone, in maggioranza copti – sono fuggiti dal Nord Sinai in seguito alle violenze subite ad opera dello Stato islamico che settimane prima aveva promesso di rafforzare i suoi attacchi contro “gli infedeli d’Egitto”. Così, in 10 giorni sono stati uccise sette persone: a colpi di arma da fuoco, decapitati, bruciati vivi. Le famiglie fuggite sono state accolte a Ismailya, a Suez e al Cairo e la gente – cristiani e musulmani – cerca di aiutarli in qualche modo ospitandoli in case sfitte, dando loro vestiti o utensili, offrendo il loro servizio. Ecco alcune delle voci raccolte.

     

    Hanno suonato alla mia porta alle 10 di sera. Due uomini incappucciati hanno sparato su mio figlio e sono entrati con la forza, imbracciando armi automatiche. Avevano una lista di nomi dei cristiani del quartiere. Hanno aperto la camera da letto e hanno sparato a mio marito (76 anni). Mi hanno domandato dove era l’oro, ma io non avevo che la mia fede al dito. Poi hanno appiccato il fuoco alla casa.

    Nabila Fawzi, copta fuggita da Al-Arich

     

    Qualche copto di Al Arich aveva trovato scritto sulle porte delle loro case alcune minacce di morte, o magari solo la parola “Partite!”. Ci accusano di essere di “crociati”. Noi abbiamo lasciato tutto: abbiamo paura per la vita dei nostri figli, che ormai perderanno il loro anno scolastico.

    Hanna Daniel, fuggitiva

     

    E’ qualcosa di inimmaginabile! Ma è possibile che per trasportare le nostre cose fuori della città di Al Arich, dobbiamo avere un permesso del sindaco per far uscire i camion?

    Un fuggitivo, che ha richiesto l’anonimato

     

    Ora siamo per la strada. Ho distribuito i membri della mia famiglia su tre vetture, per paura che essi muoiano tutti nello stesso tempo a causa di un’esplosione o di una fucilata.

    Qadri, copto di Al Arich

     

    Io sono un medico e mi presento come volontaria per occuparmi della salute degli anziani e dei malati rifugiati nella vostra chiesa. Ho la possibilità di procurarmi anche delle medicine.

    Dott. Zeinab, una donna velata, medico che vive ad Ismailya

     

    Preferisco andare a casa di un mio amico, per lasciare il mio posto a una famiglia che cerca rifugio. Sono fuggito con mia moglie e i miei tre bambini. Il più piccolo, Rami, è abituato a sentire i colpi delle armi da fuoco e le esplosioni. Ma il più grande, Joseph, trema ad ogni rumore. Abbiamo deciso di partire senza preoccuparci di tutte le perdite finanziarie a cui andiamo incontro.

    Un padre di famiglia, fuggito da Al Arich

     

    Mio marito è stato ucciso ad Al Arich il 9 gennaio scorso dai terroristi. Noi amiamo questa terra. Mio marito l’ha difesa contro gli attacchi dei colonizzatori israeliani nel 1973. Non meritiamo tutto questo.

    Oum Ossama, vedova in fuga da Al Arich

     

    Abbiamo cominciato ad aver paura perfino della nostra ombra. Temiamo di essere seguiti e abbattuti con un colpo di pistola alle spalle. I cristiani sono presi di mira in una maniera straziante.

    Un giovane che richiede l’anonimato

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/02/2017 11:58:00 EGITTO - ISLAM
    Cristiani del Nord-Sinai in fuga dalle violenze dello Stato islamico

    In soli 10 giorni vi sono stati sette morti. Alcuni uccisi con armi da fuoco, altri decapitati, altri bruciati vivi. I fuggitivi sono stati accolti a Ismailya, a Suez, al Cairo. I cristiani sono la nuova preda di Daesh.



    21/02/2015 EGITTO-LIBIA-ISLAM
    Copti decapitati in Libia: il calvario delle famiglie, il dolore dei musulmani
    I giovani uccisi dallo Stato islamico erano in Libia per lavorare, molti di loro aspettavano di sposarsi e intanto aiutavano i loro parenti in patria. Padri, madri, mogli, fratelli degli uccisi sotto shock. Svenimenti, cadute, ricoveri in ospedale dopo la notizia della tragedia. La solidarietà dei villaggi, delle Chiese, della nazione, sempre più unita. La lista degli uccisi. Dal corrispondente di AsiaNews in Egitto. Prima parte.

    01/07/2016 12:26:00 EGITTO
    Sinai, portavoce Chiesa cattolica: I cristiani sono considerati "obiettivi legittimi"

    P. Rafic Greiche: milizie estremiste considerano i non wahabbiti “dei nemici da colpire”. L’area è “da tempo” teatro di violenze; per i miliziani chiese e sacerdoti sono “un target legittimo”. L’uccisione del sacerdote copto ortodosso in concomitanza con l’anniversario della deposizione di Morsi: "Un evento non casuale”. 



    09/01/2017 13:02:00 EGITTO
    Sinai, attacco a un checkpoint della sicurezza egiziana: otto morti e dieci feriti

    Nell’attentato coinvolti poliziotti e civili. Finora non vi sono rivendicazioni ufficiali dell’attentato. Un gruppo di terroristi ha aperto il fuoco a un punto di controllo, poi è sopraggiunta una vettura imbottita di esplosivo. Danni agli edifici circostanti. È il secondo attacco nella zona del Sinai da inizio anno.

     



    14/12/2016 13:24:00 EGITTO
    Cairo, lo Stato islamico rivendica l’attacco ai copti e promette nuove stragi

    Un kamikaze, identificato con lo pseudonimo di Abu Abdallah al-Masri, si è “mescolato fra la folla” e “ha azionato la cintura esplosiva”. Nel mirino dei miliziani “ogni infedele e apostata in Egitto e da tutte le altre parti”. La testimonianza del sacerdote che celebrava messa al momento dell'attacco. 

     





    In evidenza

    LIBANO-M. ORIENTE-VATICANO
    Patriarchi cattolici d’Oriente: Il genocidio dei cristiani, un affronto contro tutta l’umanità

    Fady Noun

    Colpite da guerre, emigrazione e insicurezza, le comunità cristiane si sono ridotte ormai a un “piccolo gregge” nell’indifferenza internazionale. Un appello a papa Francesco e alla comunità internazionale. Cattolici e ortodossi condividono gli stessi problemi. La fine dei cristiani in Oriente sarebbe “uno stigma di vergogna per tutto il XXI secolo”.


    COREA
    Vescovi coreani: No alle ‘provocazioni imprudenti’. Fermiamo l’escalation nucleare lavorando per la ‘coesistenza dell’umanità’



    I vescovi coreani hanno diffuso oggi un’Esortazione sulle tensioni crescenti attorno alla penisola coreana. La Corea del Nord, ma anche i “Paesi limitrofi” rischiano di compiere “azioni precipitose, senza freni”, che potrebbero portare alla “morte di innumerevoli persone” e a “piaghe profonde per l’intera l’umanità”. Ridurre le spese militari e potenziare le spese per lo sviluppo umano e culturale. L’appello a usare “la coscienza, l’intelligenza, la solidarietà, la pietà e il mutuo rispetto”. La preghiera nel giorno dell’Assunta, festa dell’indipendenza coreana.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®