26 Gennaio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/03/2006
Iran - Nazioni Unite
Iran, oggi la decisione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica

Si avvicina lo spettro del deferimento al Consiglio di Sicurezza Onu. Migliaia di manifestanti a Teheran affermano il diritto ad una tecnologia nucleare pacifica. Stati Uniti e Israele: "Se continua così, il regime va incontro a serie conseguenze. Siamo pronti ad intraprendere tutte le misure necessarie per impedire l'atomica iraniana".



Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Migliaia di cittadini hanno manifestato ieri nella capitale iraniana "per affermare il loro diritto ad una tecnologia nucleare pacifica". La dimostrazione si è svolta un giorno prima dell'incontro generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), in programma oggi, che deve decidere sull'attività nucleare dell'Iran.

Mohammed el Baradei - direttore generale dell'Aiea - presenterà nelle prossime ore al Consiglio direttivo il rapporto sui programmi nucleari di Teheran: il documento potrebbe servire come base per un intervento del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, sebbene non esista alcuna strategia comune prefissata sulle eventuali iniziative successive in tale sede. Il Consiglio di sicurezza ha infatti il potere di imporre sanzioni alla potenza medio-orientale, ma vi sono molti passi da fare prima che questo possa avvenire.

Ali Larijani, negoziatore-capo della Repubblica islamica presso l'Agenzia, ha ripetuto ancora una volta che il Paese "se deferito al Consiglio, è pronto a far partire su larga scala il programma di arricchimento dell'uranio ".

In risposta alle affermazioni, John Bolton - ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite - ha avvertito Teheran delle "serie conseguenze che dovrà affrontare se non risponde alle domande fatte dalla comunità internazionale sul suo programma nucleare". "Il regime iraniano – ha aggiunto – deve essere consapevole del fatto che, se continua sulla strada dell'isolazionismo, vedrà cadere su di sé conseguenze tangibili e dolorose".

Anche Ehud Olmert, Primo ministro ad interim di Israele, che ieri ha definito l'Iran "la maggiore minaccia contemporanea al mondo civilizzato" ed ha aggiunto: "Dobbiamo intraprendere tutte le misure necessarie per impedire a Teheran l'acquisizione di un arsenale bellico nucleare".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/03/2006 Pakistan – india – iran
Nucleare iraniano, India e Pakistan contro l'uso della forza
19/04/2006 IRAN
Questione nucleare iraniana: gli Usa non escludono l'opzione militare
19/09/2013 IRAN
Rouhani, nuovi passi verso il dialogo: ‘L’Iran non vuole la bomba atomica’
26/07/2007 IRAN – ONU
Teheran, il nucleare “vitale come l’aria” per il Paese
07/11/2009 IRAN
Teheran: no all’invio all’estero di uranio arricchito

In evidenza
IRAQ
I bambini di Mosul e il futuro: il campo profughi "a cinque stelle"
di Bernardo CervelleraNel giardino della parrocchia di Mar Elia accanto alle tende ci sono container che servono da aule per i ragazzi e da biblioteca. Un altro serve da stanza per il ricamo. Un coro di bambini. P. Douglas: "preoccuparsi dei profughi non significa solo pensare al mangiare, al bere, alle medicine, le iniezioni, le vaccinazioni... Le persone rifugiate hanno bisogno di fare qualcosa e di coltivare la speranza".
IRAQ
Via Crucis: i profughi di Mosul oltre l'emergenza
di Bernardo CervelleraSono almeno mezzo milione le persone che si sono rifugiate in Kurdistan per sfuggire all'ISIS. Nello Shlama Mall a Erbil: 350 persone vivono nello scheletro di un edificio in costruzione, con panni stesi e coperte a fare da pareti. L'ordinazione sacerdotale di un giovane, anch'egli profugo dimostra che con la fuga, c'è qualcosa che non è stato distrutto: la fede, le tradizioni, il sacerdozio.
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate