15/12/2017, 14.23
INDONESIA
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Jakarta, Corte costituzionale non interviene su rapporti extraconiugali e omosessuali

di Mathias Hariyadi

Respinta dalla Corte costituzionale la richiesta di un gruppo islamico e accolta quella in favore delle nozze tra colleghi. La pratica comune impone ad uno dei coniugi le dimissioni ed il ricollocamento. I rapporti omosessuali, giudicati “illeciti” da gran parte della società, non diventano reato. L’approvazione dei gruppi di attivisti per i diritti umani.

Jakarta (AsiaNews) – La Mahkamah Konstitusi (Mk), ovvero la Corte costituzionale indonesiana, respinge la proposta da un gruppo conservatore di criminalizzare i rapporti extraconiugali e quelli omosessuali. Il tribunale accoglie invece l’azione legale promossa da otto cittadini contro la norma, contenuta nei regolamenti lavorativi, che proibisce il matrimonio tra colleghi. In Indonesia, la pratica comune impone ad uno dei coniugi impiegati nello stesso edificio le dimissioni ed il ricollocamento in un altro ufficio, per il bene dell’azienda. “Questo genere di divieto, vìola i diritti umani fondamentali sanciti nella Costituzione indonesiana del 1945”, dichiara il giudice Arief Hidayat, presidente della Mk.

Nonostante le crescenti spinte estremiste nel Paese islamico più popoloso al mondo, sorprende invece la decisione della Mk, approvata con cinque voti a favore e quattro contrari, contro l’istanza presentata dalla Family Love Alliance che voleva rendere reato i rapporti extraconiugali. Dodici membri del gruppo islamico, firmatari della richiesta, hanno chiesto alla Corte di formulare un nuovo codice penale sui rapporti extra matrimoniali (anche omosessuali) per accelerare la stesura di una legge. Motivando la sentenza, il giudice Saldi Irsa afferma: “L'argomentazione secondo cui il processo di formulazione della legge richiede molto tempo non può essere motivo per la Corte costituzionale di interferire con l'autorità dei legislatori”.

Gruppi di attivisti per i diritti umani esprimono approvazione per la decisione della Mk, che assicura e tutela la privacy di ogni cittadino, incluso il proprio orientamento sessuale. Il sesso, sia omosessuale che eterosessuale, è illegale in Indonesia solo se coinvolge un minore. Tuttavia, la pratica omosessuale viene giudicata “illecita” da gran parte della popolazione ed è un crimine nella provincia di Aceh, nell'isola di Sumatra, dove vige la sharia. Per i colpevoli di tale reato, essa prevede una pena massima di 100 vergate. Quest'anno, due uomini che intrattenevano rapporti sessuali sono stati catturati da un gruppo di vigilanti che hanno fatto irruzione in una pensione locale. A maggio, la polizia ha arrestato un gruppo di uomini che organizzavano una festa in due camere d'albergo a Surabaya (East Java), la seconda città dell'Indonesia. Essi sono accusati di aver violato la legge anti-pornografia.

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