24/01/2019, 09.14
INDONESIA
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Jakarta, libero l’ex governatore cristiano condannato per blasfemia

di Mathias Hariyadi

Basuki Tjahaja Purnama ha usufruito di uno sconto di pena di tre mesi e 15 giorni. Il 9 maggio 2017, era stato condannato a due anni di prigione al termine di un discusso processo. Per il momento “eviterà l’esposizione pubblica”.

Jakarta (AsiaNews) – L’ex governatore di Jakarta, il cristiano di etnia cinese Basuki “Ahok" Tjahaja Purnama, è di nuovo libero dopo aver scontato quasi due anni per blasfemia nel carcere della polizia nazionale a Kelapa Dua, reggenza di Depok (West Java). Ad attenderlo fuori le mura del penitenziario, questa mattina, vi era il figlio maggiore Nicholas Sean, mentre sostenitori e simpatizzanti hanno accolto l’invito del politico progressista a mantenere un basso profilo.

Basuki Tjahaja Purnama, che nei giorni scorsi ha espresso il desiderio di non esser più chiamato con il soprannome cinese che lo ha accompagnato per tutta la carriera politica, ha usufruito di uno sconto di pena di tre mesi e 15 giorni. Commentando il suo imminente rilascio, il presidente Joko “Jokowi” Widodo ieri ha dichiarato che “da ora, spetterà a lui riorganizzare la sua vita futura”. Widodo era un alleato politico di Purnama, suo vice durante il mandato a governatore della capitale che ha preceduto la presidenza della Repubblica.

Purnama è stato il primo cristiano protestante a ricoprire il ruolo strategico di governatore di Jakarta, seguendo le orme del cattolico Henk Ngantung, governatore nel 1964-1965. Agli occhi dei suoi sostenitori, egli non è solo un “combattente per la democrazia”, ma anche un modello di riferimento per ogni funzionario pubblico a servizio della popolazione. Nei suoi due anni di governatorato, egli ha messo in atto radicali cambiamenti che hanno migliorato la qualità della vita nella capitale indonesiana: nuovi sistemi di bus, pulizia dei fiumi, lotta alla corruzione ed aree verdi attrezzate.

Il 9 maggio 2017, Ahok era stato riconosciuto colpevole e condannato a due anni di prigione per aver diffamato l'islam, al termine di un discusso processo. La sua vicenda giudiziaria ha scosso i cittadini in maniera profonda, alimentando divisioni nell’opinione pubblica del Paese islamico più popoloso al mondo. Secondo quanto dichiarato dal figlio, Purnama per il momento “eviterà l’esposizione pubblica”. I suoi rappresentanti affermano che l’ex governatore sta prendendo in considerazione l'idea di lanciare un talk show e gestire gli affari di famiglia nel settore energetico.

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