10/02/2014, 00.00
INDONESIA
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Java, le chiese di Pantura in prima linea per le vittime dell'alluvione

di Mathias Hariyadi
Decine di volontari partono ogni giorno per fornire generi di prima necessità alle popolazioni colpite dalla furia della natura. Le messe per il Capodanno lunare, celebrate per i cattolici cinesi che vivono nell'area, diventano occasione per raccogliere fondi. La gioia del vescovo di Purwokerto.

Java (AsiaNews) - Per aiutare le popolazioni colpite dalle terribili alluvioni dei giorni scorsi, la diocesi di Purwokerto ha aperto un Centro di primo soccorso dal quale decine di volontari si muovono ogni giorno verso le zone colpite. L'impegno dei cattolici della Linea costiera settentrionale di Java (meglio nota come Pantura) è molto apprezzato dai residenti, per la maggior parte non cristiani di etnia cinese, che hanno poi partecipato alla messa organizzata per celebrare il Nuovo anno lunare.

Il Centro è stato intitolato a San Luca. Il parroco, p. Mardi Usmanto Pr, racconta ad AsiaNews: "Il Centro è per ora temporaneo, ed è stato pensato per rispondere alle necessità primarie della gente di qui. Le piogge hanno inondato migliaia di case, e moltissime persone sono in fuga dalle aree colpite. I nostri volontari, non professionisti, sono tutti parrocchiani: la maggioranza è di etnia cinese. Portiamo cibo, coperte, acqua potabile".

Su invito del sacerdote, i parrocchiani si sono messi in contatto con i fedeli di altre zone: "La risposta è stata commovente. Abbiamo mandato messaggi alle parrocchie di Pekalongan, Purwokerto, Tegal, Semarang e persino nelle diocesi di Bandung, Cibubur, Cirebon e Jakarta: hanno risposto tutti nel giro di poche ore, inviando generi di prima necessità e denaro che ora stiamo distribuendo".

Lo scorso 8 febbraio i volontari cattolici del Centro hanno visitato il villaggio di Pedagung, devastato dalla furia della natura: "Le piogge hanno inondato più di 300 abitazioni, e i ponti sono crollati. Parliamo di 400 persone del tutto isolate, che hanno bisogno urgente di aiuto. Dobbiamo fare in fretta".

Il sacerdote non è da solo in questa battaglia. Il parroco della chiesa di Santa Maria di Fatima - sempre nella diocesi di Purwokerto - ha celebrato due messe speciali in occasione dell'Imlek (il nome "cinese" con cui gli indonesiani indicano il Nuovo anno lunare). Alle celebrazioni si sono aggiunte delle collette straordinarie per le vittime delle alluvioni e la grande partecipazione di fedeli, per la maggior parte cattolici cinesi, ha reso il tutto un grande successo.

Il p. Martino Ngarlan Pr dice ad AsiaNews: "Abbiamo pregato per loro e raccolto degli aiuti, che saranno inviati a chi ne a bisogno". Erano presenti anche membri delle comunità cristiane non cattoliche, così come i rappresentanti delle altre religioni: "Una buona occasione per i cattolici cinesi di mostrare il proprio senso di responsabilità e solidarietà nei confronti degli altri cittadini".

Un'iniziativa simile è stata presa anche dalla parrocchia San Pietro di Pekalongan, sempre nella zona di Pantara. I tre sacerdoti locali - p. Maryoto Pr, p. Sheko Swandi Pr e p. Tri Kusuma Pr - hanno organizzato una messa per l'Imlek caratterizzata da una raccolta fondi: "Questo è il momento giusto, per la Chiesa, di organizzare cose utili alle persone sul campo". Tutte queste attività sono state accolte con gioia dal vescovo di Purwokerto, mons. Julius Sunarka sj, che ha "appreso con vivo piacere" dell'impegno delle parrocchie nell'aiuto alle vittime dell'alluvione.

 

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