04/07/2016, 08.54
ARABIA SAUDITA - STATI UNITI
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Jeddah: kamikaze si fa esplodere nei pressi del consolato statunitense

Feriti in modo lieve due agenti della sicurezza, intervenuti per fermare l’attentatore. L’uomo si è fatto esplodere nel parcheggio dell’ospedale Suleiman Faqeeh, di fronte alla rappresentanza diplomatica Usa. L’ambasciata statunitense nel regno dirama un’allerta per i propri concittadini. 

Jeddah (AsiaNews/Agenzie) - Un attentatore suicida è morto dopo aver azionato una cintura esplosiva nei pressi del consolato statunitense a Jeddah, in Arabia Saudita. La conferma arriva dal ministero degli Interni del regno, secondo cui due agenti della sicurezza avrebbero riportato lievi ferite nello scontro con il kamikaze, prima che si facesse esplodere. Al momento non risultano vittime né feriti fra i civili. 

L’attacco alla sede diplomatica americana in Arabia Saudita è avvenuto alle prime ore di oggi, 4 luglio, giorno in cui gli Stati Uniti celebrano la festa dell’indipendenza. Il kamikaze si è fatto saltare in aria poco prima delle preghiere del mattino, che segnano l’inizio della giornata. 

Al momento non vi sono rivendicazioni ufficiali dell’attentato. Tuttavia, dalla fine del 2014 in Arabia Saudita si sono registrati attacchi contro funzionari della sicurezza sauditi, obiettivi sensibili e membri o luoghi di culto appartenenti alla minoranza sciita.

Autori delle violenze i jihadisti dello Stato islamico (SI), che considerano tanto i vertici del regno, quanto la minoranza sciita obiettivi dal colpire. 

Il consolato Usa era già stato oggetto, in passato, di un attentato da parte di estremisti islamici; nel 2004 una forte esplosione aveva causato nove morti. 

Il Dipartimento di Stato americano conferma l’esplosione di questa mattina, aggiungendo però che “tutto il personale della missione diplomatica risulta presente all’appello”. 

Secondo il generale maggiore Mansour al-Turki, portavoce del ministero degli Interni, gli addetti alla sicurezza si sarebbero insospettiti per la presenza, alle 2.15 di notte, di un uomo nel parcheggio dell’ospedale Suleiman Faqeeh. La struttura si trova di fronte alla rappresentanza diplomatica Usa a Jeddah. 

Le guardie si sono avvicinate al sospetto per chiedere informazioni; in quel momento egli “si è fatto saltare in aria - spiega la nota governativa - azionando una cintura esplosiva mentre si trovava ancora all’interno del parcheggio”. 

L’ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha diramato un'allerta nelle ore successive all’attacco, invitando i cittadini americani a “essere consapevoli dell’ambiente circostante, prendendo misure di prevenzione extra in occasione di viaggi per il Paese”. 

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