11/04/2019, 09.14
ANGLICANI-CINA
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Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, visiterà la Cina dal 24 al 26 aprile

Il capo della comunione anglicana andrà a Pechino e Shanghai e poi ad Hong Kong. Incontrerà i nuovi leader del Movimento delle tre autonomie. Nessun incontro con comunità protestanti non ufficiali, che sono la maggioranza.

Londra (AsiaNews) - Justin Welby, capo della Chiesa anglicana e arcivescovo di Canterbury, visiterà la Cina dal 24 al 26 aprile. Ne dà notizia il sito ufficiale dell’arcivescovado. Welby e sua moglie saranno ospiti del Movimento delle tre autonomie, che raduna tutte le comunità protestanti ufficiali in Cina, e dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi.

Il breve programma include visite a Pechino e a Shanghai, seguite da una visita ad Hong Kong per un incontro con il Consiglio consultivo anglicano.

Il viaggio in Cina ha come motivo principale l’incontro fra l’arcivescovo di Canterbury e i nuovi leader protestanti ufficiali eletti alla 10ma Conferenza nazionale dei cristiani cinesi nel novembre 2018.

Parlando prima del suo viaggio, Welby ha detto: ““La comunione anglicana e la Chiesa cinese hanno legami forti e spero di rafforzare ancora di più i rapporti con la nuova leadership di quella chiesa. Insieme, ed imparando gli uni dagli altri, possiamo umilmente esplorare le diverse vie in cui, come leader cristiani, possiamo dotare al meglio le nostre comunità per affrontare le molte sfide che ci attendono nel mondo d’oggi”.

Il comunicato dell’arcivescovado di Canterbury non cita alcuna visita alle comunità protestanti non ufficiali, che costituiscono la maggioranza dei cristiani protestanti in Cina (circa 80 milioni). Essi preferiscono celebrare i loro culti in chiese domestiche, accusando il Movimento delle tre autonomie di essere al servizio della politica del Partito comunista cinese. Esso raduna circa 20 milioni di protestanti.

In compenso, i responsabili protestanti ufficiali, accusano le chiese domestiche di essere “al servizio di poteri stranieri”. Nel marzo scorso a Pechino, durante una sessione della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (Cpcpc), Xu Xiaohong, presidente della Commissione nazionale del Movimento patriottico delle Tre Autonomie, ha dichiarato che il cristianesimo in Cina “deve affrontare con più impegno la propria sinicizzazione, secondo i dettami del presidente Xi Jinping, e deve combattere contro le influenze straniere che vogliono sovvertire lo Stato attraverso la fede”.

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