03/01/2018, 08.58
INDIA

Kerala, proteste contro una croce demolita: otto feriti, tra cui una suora

La marcia era organizzata dalla Kerala Latin Catholic Women’s Association. Tra i partecipanti, anche numerosi bambini. Gli agenti avrebbero usato manganelli per disperdere le donne. La croce era stata eretta a novembre in sostituzione di altre distrutte in un villaggio.

Thiruvananthapuram (AsiaNews/Agenzie) – Otto attiviste, tra cui una suora, sono rimaste ferite negli scontri con la polizia a Thiruvananthapuram, capitale del Kerala (nel sud dell’India), mentre partecipavano ad una marcia di protesta contro la distruzione di una croce. L’incidente è avvenuto ieri nei dintorni della residenza di K. Raju, ministro per le foreste. La marcia era organizzata dalla Kerala Latin Catholic Women’s Association, branca della Kerala Regional Latin Catholic Church. A parteciparvi decine di suore e bambini, che manifestavano contro una croce demolita in un villaggio sulle montagne.

Ramesh Chennithala leader dell’opposizione nello Stato, lamenta l’uso della forza da parte degli agenti, che avrebbero utilizzato anche i manganelli per disperdere le donne. Il politico chiede l’apertura di un’indagine a carico dei responsabili. M.M. Hassan, presidente del Kerala Pradesh Congress Committee (Kpcc), condanna l’incidente e accusa il governo “di aver sguinzagliato la polizia e usato la forza per reprimere l’agitazione popolare. Simili incidenti non possono essere tollerati a nessun costo. Inoltre non era presente nemmeno un agente donna tra i funzionari schierati a controllare la manifestazione”.

La disputa tra cristiani e amministrazione locale risale allo scorso agosto, quando nella località di Kurisumala, sul picco di Bonacaud, sono state trovate alcune croci demolite. Più tardi, nello stesso mese, dopo un incontro con rappresentanti della diocesi di Neyyattinkara, il ministro delle foreste aveva accordato il permesso di installare una nuova croce in legno. A novembre, la croce è stata di nuovo distrutta.

Da qui le proteste delle donne, che lamentavano ritardi nella conduzione delle indagini per risalire ai responsabili. Le attiviste hanno anche tentato di oltrepassare le barricate erette dalla polizia a difesa della residenza del ministro. Mons. Vincent Samuel, vescovo locale, si è recato in ospedale per portare conforto ai feriti.

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