2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/04/2012
INDIA – ITALIA
Kerala: le famiglie dei pescatori ritirano le accuse contro i marò italiani
L’Alta corte dello Stato ha accettato l’accordo economico extragiudiziario tra governo italiano e i familiari delle vittime. Esso prevedeva il risarcimento da parte dell’Italia di 10 milioni di rupie (circa 145mila euro) a testa. In cambio, i familiari si sono ritirati dalle cause civili in cui figurano come parte lesa.

Kochi (AsiaNews) - Le famiglie dei due pescatori uccisi in Kerala si ritirano dalle cause civili contro i marò, in cui figurano come parte lesa. L'Alta corte dello Stato ha accettato oggi l'accordo economico extragiudiziario raggiunto tra governo italiano e familiari delle vittime. Esso prevedeva il ritiro delle accuse in cambio del pagamento da parte dell'Italia di 10 milioni di rupie (circa 145mila euro) alla vedova e ai due figli di Jelestein, la prima vittima, e alle due sorelle minori di Ajesh Binki, la seconda vittima. I pescatori sono stati uccisi il 15 febbraio scorso, in un incidente al largo delle coste del Kerala. Unici accusati per la loro morte sono i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che avrebbero sparato scambiando il peschereccio indiano per pirati. I militari erano a bordo della petroliera Enrica Lexie come guardie di sicurezza.

L'accordo economico extragiudiziario non cambia però la situazione accusatoria dei due marò, poiché, come spiega l'avvocato dell'Alta corte del Kerala Vincent Panikulangara, "solo le cause civili intentate dal parente più prossimo del defunto possono essere risolte in via extragiudiziale".

Il prossimo 8 maggio, vi sarà una nuova udienza alla Corte suprema per stabilire in modo (forse) definitivo a chi compete la giurisdizione del caso. Due giorni fa infatti, il massimo organo giudiziario dell'India ha ammesso il ricorso italiano in difesa dei due marò, che rivendica l'illegalità della custodia dei militari in Kerala. La decisione della Corte suprema è arrivata dopo una nota del governo centrale del 20 aprile scorso: in essa si affermava che l'Enrica Lexie non era in acque territoriali al momento dell'incidente, e che la polizia dello Stato non aveva autorità per fermare la petroliera, né per condurre indagini. (GM)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/07/2012 ITALIA – INDIA
Caso-Marò, il cappellano militare: Impariamo dalla carità dei pescatori indiani
di Giulia Mazza
11/07/2012 INDIA – ITALIA
Parroco di Quilon: I marò italiani sono bravi ragazzi
20/04/2012 INDIA – ITALIA
India: Secondo il governo centrale l’Enrica Lexie era in acque internazionali
25/05/2012 INDIA – ITALIA
Kerala, i marò italiani hanno lasciato il carcere. In attesa del processo di primo grado
24/05/2012 INDIA – ITALIA
Kerala, i marò italiani lasceranno “presto” il carcere

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate