24/06/2015, 00.00
SRI LANKA
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Kumara Fernando, dalla fede la forza per diventare “padre” degli studenti di Bambukuliya

di Melani Manel Perera
L’insegnante cattolico dirige la St. John De Baptist ed è molto amato dai suoi alunni. Nella sua fede ha trovato la vocazione “per lavorare per il successo dei bambini”. La maggior parte dei ragazzi proviene da situazioni di povertà.

Colombo (AsiaNews) – “Ho riconosciuto quale doveva essere il mio impegno come cristiano e ho deciso di lavorare per i bambini e il loro successo”. P.C. Kumara Fernando, insegnante cattolico, descrive così ad AsiaNews il suo ruolo di preside della scuola St. John De Baptist nel villaggio Bambukuliya, nell’arcidiocesi di Colombo (Western Province) in Sri Lanka. Il docente ha assunto la guida della scuola appena un anno e mezzo fa, ma è molto amato dai suoi studenti, che lo considerano alla stregua di un secondo padre.

La scuola è stata aperta nel 1928 e oggi conta 21 insegnanti e 461 studenti, sia maschi che femmine, provenienti per lo più da famiglie molto povere. “Sono cattolico – spiega Fernando ad AsiaNews – è sono stato dotato di molti talenti, sin dalla mia nascita. Dio mi ha dato abbastanza soldi per vivere con mia moglie, anche lei un’insegnante, e con i miei figli. Ho compreso che tutti i nostri talenti e le nostre forze ci sono stati dati per usarli per i bisognosi”.

Per questo, sottolinea, “quando sono giunto in questa scuola, ho sentito che Dio mi aveva mandato nel posto giusto, dove potevo sviluppare sia la struttura, sia gli studenti. Considero questi ragazzi come miei figli. All’inizio c’era molto lavoro da fare. La strada per portare a termine tutti i nostri progetti è ancora lunga, ma sono davvero felice di servire in questa scuola”.

Dal 19 al 21 giugno scorsi, il preside ha organizzato un campo estivo insieme alle suore della Sacra Famiglia, volto alla formazione dei 35 capiclasse della scuola. Intervistati da AsiaNews, tutti i ragazzi parlano con entusiasmo del prof. Fernando.

“È arrivato solo da un anno e mezzo – spiegano alcuni –, ma è grazie a lui se oggi siamo orgogliosi di avere una statua della Madonna, una classe di livello avanzato (A/L), una mensa, un palcoscenico per mostrare i nostri talenti, un parcheggio per le nostre biciclette, un cancello che protegge la scuola dalla strada e una stanza di sicurezza”.

“Di solito – racconta un altro gruppetto – il preside arriva a scuola molto presto, alle 5:30 del mattino, e tiene alcune lezioni. A volte resta fino a tardi, per aiutare gli studenti che hanno più bisogno”.

I capiclasse riconducono questi successi anche all’arrivo di suor Nirmala Jayakody, della congregazione della Sacra Famiglia, come vice-preside. È stato sempre il prof. Fernando a volere che una religiosa insegnasse nella scuola.

Secondo alcuni ragazzi, l’insegnamento più grande del preside è quello di “coltivare i nostri talenti e di lavorare per diventare adulti coraggiosi. In questi anni abbiamo visto tanti insegnanti prendersi lauti stipendi, invece lui quello che fa, lo fa in modo gratuito. Egli ci insegna a parole e con i fatti che è più importante ‘guadagnare’ bravi esseri umani, che soldi”.

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