1 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/10/2011
FILIPPINE - ITALIA
L’Anno della Fede e il martirio di p. Fausto Tentorio
di Bernardo Cervellera
La morte del missionario del Pime in contemporanea con l’annuncio dell’Anno della Fede, voluto da Benedetto XVI per riscoprire la fede cristiana e imparare a trasmetterla a tutto il mondo. La vita del sacerdote ucciso è segno del “bene che non fa rumore”, ma fa crescere frutti di fede e di amore. Un’alternativa ai black bloc.

Roma (AsiaNews) - Padre Fausto Tentorio è stato ucciso stamane, pochi minuti dopo aver celebrato la messa e prima di recarsi a Kidapawan (Mindano, Filippine), per incontrarsi con gli altri sacerdoti della diocesi, nella casa del vescovo. Il suo assassino, con la sicurezza di chi ha potenti protettori, si è avvicinato e gli ha sparato due colpi alla testa. Con calma si è allontanato sulla sua motocicletta, il viso protetto da un casco protettivo.

La notizia della morte del missionario del Pime, arriva quasi in contemporanea con la pubblicazione della “Porta fidei”, la Lettera Apostolica di Benedetto XVI per l’indizione dell’Anno della Fede. Nelle intenzioni del papa, questo Anno dovrebbe fare riscoprire la fede e spingere i cristiani a trasmetterla con gioia e credibilità. L’Anno della fede inizierà l’11 ottobre 2012, nel 50mo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013.

Benedetto XVI vuole che tutti noi riscopriamo la fede secondo gli insegnamenti del Concilio e il Catechismo della Chiesa cattolica, per apprezzarne la verità, la bellezza e alimentare l’entusiasmo per trasmetterla al mondo.

Nella Lettera, parlando della “storia della fede”, si legge: “Per fede i martiri donarono la loro vita, per testimoniare la verità del Vangelo che li aveva trasformati e resi capaci di giungere fino al dono più grande dell’amore con il perdono dei propri persecutori” (n. 13).

Fa impressione constatare l’attualità di questo messaggio, proprio alla luce della morte di p. Fausto, lui che già nel 2003 era sfuggito a un agguato mortale e che però non aveva chiesto mai di essere trasferito altrove, per continuare la sua opera di evangelizzazione e sviluppo degli indigeni di Arakan Valley.

Proprio ieri, Benedetto XVI, parlando dell’indizione dell’Anno della Fede, aveva sottolineato che esso deve servire a maturare nella missione ad gentes e nella nuova evangelizzazione. E quest’oggi, il martirio di p. Tentorio, risveglia la gratitudine a Cristo per il dono che questo sacerdote ha fatto della sua vita.


“Per fede – dice ancora la “Porta fidei” - uomini e donne hanno consacrato la loro vita a Cristo, lasciando ogni cosa per vivere in semplicità evangelica l’obbedienza, la povertà e la castità, segni concreti dell’attesa del Signore che non tarda a venire. Per fede tanti cristiani hanno promosso un’azione a favore della giustizia per rendere concreta la parola del Signore, venuto ad annunciare la liberazione dall’oppressione e un anno di grazia per tutti (cfr Lc 4,18-19)” (n.13).

La vita di p. Fausto ha avuto lo stesso sapore di questo dono totale: lunghe visite pastorali in moto, in macchina o a cavallo per andare a trovare i gruppi tribali più sperduti; dormire su una stuoia per terra; mangiare le povere cose degli indigeni per edificare una Chiesa dove essere straniero o locale non crea emarginazione o differenze ingiuste; impegnarsi per l’educazione di bambini e adulti.

Due giorni fa, all’incontro sulla Nuova evangelizzazione, il papa ha ricordato che “nel mondo, anche se il male fa più rumore, continua ad esserci il terreno buono”. Questo terreno buono è quello dei martiri. Ma il martirio di p. Fausto è stato simile alla sua vita quotidiana, spesa nella diocesi di Kidapawan. E come dice il papa, il bene da lui fatto non faceva rumore: p. Tentorio era un uomo di poche parole e di lui ci rimangono pochi scritti. Ma rimane forte l’affetto che gli indigeni hanno avuto per lui, da vivo e da morto.

Giorni fa, 500 persone, i famosi black bloc, hanno messo a ferro e fuoco la città di Roma, distruggendo e incendiando. Oggi Roma e il mondo scopre che vi sono persone che per anni hanno costruito rapporti di fede e di speranza fino ai confini del mondo.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/11/2012 FILIPPINE
Kidapawan, la mano dell'esercito dietro l'assassinio di p. Fausto Tentorio
28/11/2011 FILIPPINE
Mindanao, ancora sconosciuto il mandante dell’omicidio di p. Tentorio
10/11/2011 FILIPPINE
Il popolo di Mindanao chiede giustizia per p. Tentorio
19/10/2011 FILIPPINE
Sacerdote filippino: P. Tentorio mi ha aiutato a scoprire la mia vocazione
di Simone Cantarini
18/10/2011 FILIPPINE
I tribali di p. Tentorio pregano e dormono accanto alla sua bara
Articoli del dossier
FILIPPINE
I missionari Pime delle Filippine ricordano p. Fausto Tentorio
FILIPPINE
Sacerdote filippino: P. Tentorio mi ha aiutato a scoprire la mia vocazione
FILIPPINE - ITALIA
Il Pime sulla morte di p. Fausto Tentorio
FILIPPINE
I tribali di p. Tentorio pregano e dormono accanto alla sua bara
FILIPPINE
Missionario Pime: p. Tentorio, padre, fratello e amico per migliaia di tribali senza voce
FILIPPINE - ITALIA
Sgomento fra i familiari di p. Fausto Tentorio, ucciso nelle Filippine
FILIPPINE
Ucciso missionario del Pime a Kidapawan

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate