La politica religiosa in Cina nel 2025
L'anno che si è appena concluso ha visto un ulteriore rafforzamento del controllo amministrativo di Pechino sulle religioni. Si insiste sull'idea che l'interesse della nazione deve venire prima di ogni fede. La "battaglia" contro l'educazione religiosa dei minori. Dopo il caso della visita non concordata in Vaticano dell'abate di Shaolin, in arrivo nuove regole sui passaporti del clero. Nella Cina Continentale oggi 99 vescovi: 80 ufficiali, 10 non ufficali e 9 irregolari.
L'anno che si è appena concluso è stato segnato in Cina da un'attenzione particolare da parte delle autorità alle politiche religiose. È quanto emerge chiaramente dal rapporto curato come ogni fine anno da p. Sergio Ticozzi, missionario del Pime a Hong Kong e attento osservatore di tutto quanto si muove a Pechino, di cui pubblichiamo qui ampi stralci.
1. Politica e legislazione religiosa ufficiale
- 4-11 marzo: si sono svolte la terza sessione delle due XIV Assemblee del Governo cinese, e precisamente la Conferenza consultiva politica del Popolo Cinese (CCPPC, circa 2.000 delegati), dal 4 al 10 marzo, e il Congresso nazionale del Popolo (CNP, circa 3000 delegati), dal 5 all’11 marzo. Tra i delegati della CCPPC c’erano 11 cattolici e precisamente 10 vescovi e un sacerdote (p. Wu Jianlin, vice-segretario generale della Chiesa cattolica cinese, nominato poi vescovo ausiliare di Shanghai). Delegati cattolici al CNP sono stati i due vescovi, mons. Giuseppe Huang Bingzhang di Shantou e mons. Fang Jianping di Tangshan.
Il premier Li Qiang’ nel suo Rapporto sul lavoro del governo ha detto a proposito delle minoranze e etniche e delle religioni ha detto: "Aderiamo all’orientamento di base del Partito sul lavoro religioso, promuoviamo sistematicamente la cinesizzazione delle religioni nel paese, e rafforziamo l’amministrazione secondo le leggi nella gestione degli affari religiosi". La necessità di rafforzare l’osservanza delle leggi nell’amministrazione degli affari religiosi è una sottolineatura che non compariva nel rapporto dello scorso anno.
L'11 marzo 2025, i due organismi centrali della Chiesa cattolica in Cina, l’Associazione Patriottica Cattolica Cinese (APCC) e la Conferenza dei Vescovi della Chiesa Cattolica Cinese (BCCCC) - detta anche "Yihui Yituan" (一會一團) letteralmente Un’Associazione e Una Conferenza - hanno poi svolto un raduno di tutto il loro personale per trasmettere e studiare lo spirito delle Due Sessioni nazionali.
- 24 aprile: il Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (CPPCC) ha tenuto il forum consultivo ordinario sul tema "Migliorare il livello del ruolo della legge nell’amministrazione degli affari religiosi". Il vescovo di Pechino, mons. Li Shan, ha ammesso francamente che nel processo della gestione democratica della Chiesa cattolica esistono anche alcuni problemi irrisolti. Ha suggerito di favorire la costituzione di gruppi cattolici patriottici di base e di migliorare il sistema e il meccanismo di lavoro. Si dovrebbe inoltre creare gruppi di esperti o di specialisti, con un preciso stato politico e consapevolezza del loro ruolo politico. Il messaggio ufficiale era che “aderendo ad un’amministrazione comprensiva e rigorosa, la comunità cattolica dovrebbe comprendere fermamente che 'lo Stato è più grande della religione, la legge della Nazione è più grande delle regole della Chiesa e i cattolici sono prima di tutto cittadini'".
- 1° maggio: entrano in vigore le nuove norme sulle attività religiose degli stranieri.
- 8 settembre: pubblicazione delle “Opinioni sulla prevenzione e gestione delle attività di propagazione della Religione rivolte ai minori” (防范和治理向未成年人传教问题的意见) da parte del comitato direttivo del Dipartimento del Lavoro del Fronte Unito sotto il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Ecco i passi più significativi:
1. Rafforzare e migliorare l'educazione politica nelle scuole; perseverare costantemente nell'utilizzo del pensiero di Xi Jinping sul Socialismo dalle caratteristiche cinesi per la nuova era per formare ed educare gli studenti... Nell'istruzione e nelle attività scolastiche, sottolineare l'educazione ai valori socialisti fondamentali, rafforzare il materialismo dialettico, l'educazione al materialismo storico, sottolineare l'educazione all'ateismo...
2. Impedire severamente a qualsiasi organizzazione o individuo di diffondere la religione nelle scuole, di attirare seguaci, di organizzare attività religiose, di istituire associazioni religiose, di indossare simboli religiosi...
3. I luoghi di attività religiose non possono organizzare corsi di formazione per minori, campi di addestramento spirituale, campi estivi e invernali, consulenza e guida psicologica, incontri e feste di amicizia, attività culturali... Impedire ai minori di entrare nei luoghi di attività religiose per partecipare ad attività religiose…
Altri punti sottolineati sono: aumentare la crescita di “famiglie modello”, rafforzare la guida ideologica per famiglie che credono nella religione...
- 16 settembre: pubblicazione del Codice di condotta per il clero che opera online (宗教教职人员网络行为规范); deve essere rispettato anche dai cinesi residenti all’estero e dagli stranieri.
- 29 settembre: discorso di Xi Jinping sulla politica religiosa alla 22° riunione del Politburo del Partito Comunista Cinese (PCC), il cui obiettivo era quello di studiare modalità per portare avanti la politica di Cinesizzazione delle religioni e fornire indicazioni pratiche agli operatori religiosi per adattarsi alla società socialista.
Xi Jinping ha affermato che dal 18° Congresso del PCC nel 2012, il Partito ha attribuito alle questioni religiose un ruolo di primo piano nell’amministrazione statale. L’impegno per la Cinesizzazione delle religioni in Cina, il miglioramento dei meccanismi istituzionali del lavoro religioso e il rafforzamento del ruolo della legge in questo settore sono stati i principali risultati ottenuti. Secondo Xi, la Cinesizzazione delle religioni è inevitabile sotto la guida del PCC, per cui è importante guidare le comunità religiose a stabilire "visioni corrette" sulla nazione e sulla storia cinese, con l'obiettivo di promuovere un più forte senso di identità culturale con la civiltà cinese. Inoltre ha sottolineato la necessità di migliorare le leggi e le politiche pertinenti, approfondire l'educazione giuridica e promuovere una rigorosa applicazione della legge.
Dal punto di vista del trattamento pratico verso le religioni, in generale, sebbene la Cina non vieti la fede religiosa, mantiene alcuni dei controlli più severi al mondo sulle religioni organizzate, e pone stretti limiti alla pratica soprattutto quella non ufficiale, anche degli stranieri che vivono nel Paese.
Verso la sezione non ufficiale della Chiesa cattolica, ha mantenuto la politica precedente di controllo completo delle attività dei vescovi clandestini, in particolare dei mons. Pietro Shao Zhumen di Wenzhou e della restrizione sull’educazione religiosa dei minori di 18 anni.
Le restrizioni ufficiali hanno mirato soprattutto le attività della ‘Chiese domestiche’ protestanti. A settembre, le autorità hanno annunciato un nuovo codice di condotta online per il personale religioso, che consente solo a gruppi autorizzati di tenere sermoni online. Questa misura è stata ampiamente interpretata come un tentativo di limitare i servizi online delle chiese clandestine. A metà ottobre, le autorità cinesi hanno avviato quella che è stata descritta come una vasta operazione di repressione in almeno 10 città, tra cui Pechino e Shanghai. Secondo quanto riferito dalla chiesa sono stati arrestati anche altri pastori, leader e membri di varie comunità.
A riguardo del Buddismo tibetano, si sono registrati parecchi interventi ufficiali delle autorità cinesi che rivendicano il diritto di nominare il successore del Dalai Lama.
Una serie di raid della polizia che hanno coinvolto decine di persone affiliate in vari luoghi, segnalati pochi giorni prima di Natale, serve a ricordare in modo chiaro la rigida regolamentazione della religione in Cina.
2. Attività ufficiali della Chiesa Cattolica
- 7 febbraio: “Yihui Yituan” ha lanciato un concorso pubblico per la stesura di omelie sulla Cinesizzazione.
- 8 agosto: si è tenuta a Tangshan, in Hebei, la terza riunione del Comitato di Supervisione della Chiesa cattolica cinese. Il capo supervisore, Mons. Zhan Silu, ha presentato la relazione ufficiale, riportando la visita di Li Ganjie, direttore del Dipartimento centrale del Fronte unito, alle organizzazioni religiose nazionali di Pechino e il suo discorso sul “Rafforzamento del controllo della legge nell’amministrazione degli Affari religiosi”. La riunione ha anche esaminato il rapporto sul lavoro di "Yihui Yituan " nella prima metà del 2025 e ha adottato il piano di lavoro dello stesso Comitato di supervisione.
- in novembre, Yihui Yituan ha pubblicato il piano di attuazione della campagna "Studiare i regolamenti, osservare la disciplina, coltivare la virtù e costruire una buona immagine" (学法规、守戒律、重修为、树形象) per le comunità cattoliche. Di conseguenza, il sito ufficiale della Chiesa cattolica ha informato sui frequenti raduni attuati dalle varie istituzioni e diocesi cattoliche sullo studio della legislazione relativa alla religione, che hanno sostituito in parte i precedenti sulla Cinesizzazione.
Sono stati accompagnati dalla pubblicazione di condivisioni personali dei partecipanti a questi raduni, come quello di mons. Cui Qingqi, vescovo di Wuhan del 17 dicembre:
“Studiare i regolamenti, chiarire i confini: rafforzare le basi giuridiche per l'armonia e la stabilità nella Chiesa cattolica. Durante questa iniziativa formativa, ho studiato seriamente il Regolamento sugli affari religiosi 《宗教事务条例》recentemente rivisto, insieme alle misure di supporto e alle norme dettagliate, nonché i regolamenti interni della Chiesa, come i Pareri pratici sull’attuazione dell'esercizio di un governo totale e rigoroso sulla Chiesa cattolica in Cina 《中国天主教全面从严治教实施意见》. Attraverso un'analisi approfondita di casi rappresentativi, ho acquisito una comprensione più profonda delle leggi e dei regolamenti in materia religiosa. Alcune figure religiose avevano in precedenza una concezione ambigua secondo cui "la dottrina ha la precedenza sulle norme", trascurando la forza vincolante universale e il potere coercitivo della legge. Credevano erroneamente che la "libertà di fede religiosa" equivalesse alla "libertà di attività religiosa", esente da vincoli legali. Attraverso questo studio, ho chiaramente realizzato che, sebbene la libertà di credo religioso sia un diritto fondamentale garantito ai cittadini dalla Costituzione, l'esercizio di qualsiasi diritto deve essere subordinato alla condizione di non danneggiare gli interessi nazionali, il bene pubblico o i diritti e gli interessi legittimi altrui. La libertà di fede religiosa non fa eccezione”.
- La mattina del 16 dicembre si è tenuta a Guangyuan, in Sichuan, la nona riunione congiunta dei leader della decima sessione dell'Associazione patriottica cattolica e della Conferenza episcopale cattolica cinese. La riunione è stata presieduta dal vescovo Shen Bin, mentre il vescovo Li Shan ha pronunciato le osservazioni conclusive.
La riunione ha esaminato il rapporto del lavoro svolto nel 2025 e gli impegni principali per il 2026 della Chiesa cattolica. Ha deliberato e approvato regolamenti interni tra cui le Misure amministrative per la nomina di posizioni clericali chiave nei luoghi di culto in Cina 《中国天主教活动场所主要教职任职管理办法》, il Codice di condotta per il clero della Chiesa cattolica in Cina 《中国天主教教职人员行为规范》 e i Regolamenti provvisori sulla standardizzazione della gestione dei passaporti e dei documenti di viaggio per i viaggi all'estero del clero cattolico (in via sperimentale)” 《关于规范管理天主教教职人员出国(境)证照收存的规定(试行)》[in seguito alla visita in Vaticano dell’abate del monastero di Shaolin Rev. Shi Yongxin in febbraio 2025 ndr], documenti da sottoporre alla deliberazione della settima sessione del decimo comitato permanente di "Un’Associazione e Una Conferenza".
3. Vescovi in Cina
Nel 2025 in Cina vi sono state quattro ordinazioni espiscopali, alcuni trasferimenti e ridefinizioni dei confini delle diocesi e riconoscimenti ufficiali di vescovi da parte delle autorità, tutte iniziative avvenute ai sensi dell'Accordo tra la Repubblica popolare cinese e la Santa Sede.
Sono inoltre deceduti due vescovi sotterranei mai riconosciuti ufficialmente da Pechino.
Dopo tutti questi eventi, il numero totale dei vescovi in Cina è oggi di 105, di cui 99 nella Cina continentale e 6 a Hong Kong e Macao.
Dei 99 vescovi della Cina continentale, 80 sono ufficiali, 10 non ufficiali e 9 irregolari. Di tre vescovi, non si sa se siano ancora vivi. Alcuni altri si dichiarano vescovi, ma senza prove.
* missionario del Pime a Hong Kong
26/12/2023 12:36
24/11/2022 12:52





