13/07/2019, 09.00
INDIA
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L’India alla conquista della Luna con una missione spaziale low-cost

Il lancio della sonda Chandrayaan-2 avverrà il 15 luglio dalla base di Sriharikota, in Andhra Pradesh. La spedizione vuole cercare tracce di acqua e resti fossili del sistema solare primordiale. Il costo totale è di 140 milioni di dollari. La Cina ho speso 8,4 miliardi nel 2017.

New Delhi (AsiaNews) – L’India va alla conquista della Luna con una missione spaziale low-cost. Il prossimo 15 luglio la navicella spaziale Chandrayaan-2 (“cocchio lunare”) verrà lanciata da un’isola tropicale dell’Andhra Pradesh. In questo modo l’India sogna di diventare il quarto Paese al mondo a far atterrare una sonda – quasi del tutto “made in India” – sul suolo lunare. La spedizione servirà a cercare tracce di acqua e resti fossili del sistema solare primordiale.

La corsa indiana all’esplorazione dello spazio avverrà cinque giorni prima del 50mo anniversario della storica missione spaziale Apollo 11, che nel 1969 portò l’uomo a muovere i primi passi sulla Luna. Erano gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin: la loro impresa incollò davanti alla televisione quasi 900 milioni di spettatori in tutto il mondo.

New Delhi spera ora di ripetere l’avventura con la sua sonda, che verrà messa in orbita dal centro spaziale Satish Dhawan di Sriharikota (100 km a nord di Chennai), centro di lancio dell’Isro (l’organizzazione di ricerca spaziale indiana). Gli scienziati prevedono l’allunaggio al polo sud della Luna per il prossimo 6 settembre.

La missione viene considerata la prima low cost della storia, con una spesa totale di 140 milioni di dollari. Gli Stati Uniti, primo Paese al mondo ad atterrare sul satellite terrestre, ha speso circa 100 miliardi di dollari per le 15 spedizioni del programma Apollo. La Russia (all’epoca Unione sovietica) è stato il primo Paese a lanciare un satellite nello spazio nel 1957 e a portare una sonda senza equipaggio nel 1966; si calcola che abbia speso oltre 20 miliardi di dollari tra gli anni ’60 e ’70. La Cina, che lo scorso gennaio ha condotto una sonda sulla faccia nascosta della Luna, nel 2017 ha impiegato 8,4 miliardi di dollari.

Il programma spaziale indiano ha fatto passi da giganti negli ultimi anni, se si considera che il primo lancio di un missile è avvenuto nel 1963. In quell’occasione il razzo era stato trasportato sulla piattaforma di lancio con una bicicletta.

La missione prevede il lancio con un razzo GSLV Mk III e comprende un modulo d’atterraggio Lander Vikram del peso di 1,4 tonnellate e un veicolo lunare Rover Prayan di 27 chilogrammi, alimentato ad energia solare. Secondo K. Sivan, capo del programma spaziale indiano, il momento più delicato di tutta la missione saranno i 15 minuti di discesa finale.

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