16/09/2004, 00.00
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L'Onu affida alla Caritas di Faisalabad i profughi afgani nella diocesi

di Qaiser Felix

Faisalabad (AsiaNews) – L'Alto Commissariato Onu per i rifugiati (UNHCR) ha chiesto alla Caritas Pakistan di collaborare nel programma di rimpatrio volontario dei profughi afgani attualmente nel paese. Anjum Gill, segretario esecutivo diocesano della Caritas Faisalabad ha dichiarato ad AsiaNews che l'associazione cattolica è l'unica Ong del territorio ad occuparsi del problema. Il segretariato generale della Caritas ha subito incaricato la  sede di Faisalabad di condurre una ricerca sui profughi afgani nella zona.

L'organizzazione cattolica ha contattato il governo locale per avere qualche informazione, ma le autorità hanno detto di non avere notizie a riguardo. La Caritas ha allora portato avanti da sola l'indagine scoprendo 510 famiglie afgane – circa 2.550 persone – in solo 10 zone di Faisalabad. "Ci sono ancora 5 aree all'interno della diocesi che devono essere ispezionate a breve. Contiamo di trovarvi altre 1.500 famiglie" ha dichiarato Gill.

Il segretario ha raccontato che la maggior parte dei profughi non vuole rimpatriare a causa della difficile situazione in Afghanistan. Molti sono riusciti ad ottenere, per vie poco legali, una carta d'identità pakistana. "Politici locali e estremisti religiosi li hanno aiutati: i primi per assicurarsi voti alle elezioni, i secondi per servirsene nei propri piani" ha denunciato Gill. Egli ha poi aggiunto che l'ignoranza e la povertà rendono gli afgani in Pakistan facili soggetti "da sfruttare".  Il rapporto Caritas ha messo alla luce anche la mancanza di sforzi del governo locale nell'identificare e quantificare la realtà dei profughi nel Paese.

La Caritas di Faisalabad ha lanciato un appello ai suoi benefattori stranieri. "Appena arriveranno fondi forniremo ai rifugiati cibo, riparo e documenti per il rimpatrio", ha anticipato Gill. Egli ha aggiunto che verranno saldati anche i debiti da loro contratti in Pakistan.

Secondo l'accordo trilaterale del marzo 2003 tra Pakistan, Afghanistan e UNHCR, tutti i rifugiati afgani devono tornare in patria volontariamente entro il 2006. Fino ad allora sarà disponibile un pacchetto d'assistenza, finanziato dall'UNCHR.

In tutto il Pakistan sono attivi circa 200 campi profughi, concentrati nella zona nord-ovest del Paese, al confine con l'Afghanistan. Finora,  l'agenzia Onu per i rifugiati ha aiutato 2,25 milioni di afgani a tornare in patria. Dall'inizio del 2004 fino al maggio scorso, la cifra è di 100mila rifugiati rimpatriati.

La diocesi di Faisalabad copre un'area di 35.300 kmq. I cattolici sono 132 mila. La Caritas opera nei territori di  Faisalabad, Toba Tek Sing, Jhang, Okara, Pukara e Sahiwaal.
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