22 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/08/2012
SIRIA
L'Onu condanna esercito e ribelli per crimini di guerra contro la popolazione siriana
Esercito e milizie paramilitari sono responsabili della strage di Houla costata la vita a oltre 100 civili. Meno gravi le accuse contro i ribelli. Il documento presenta però gravi lacune dovute alla difficoltà di indagini sul campo. I Paesi musulmani cacciano la Siria dall'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci). I cattolici consacrano il Paese al Cuore Immacolato di Maria.

Damasco (AsiaNews/ Agenzie) - L'Onu ha condannato per crimini di guerra l'esercito siriano e i ribelli. Secondo il rapporto firmato dai 47 membri del Consiglio per i diritti umani, i militari e i guerriglieri "shabbiha" sono responsabili del massacro di Houla (Hama) costato  la vita a 100 persone e di altre atrocità a danno dei civili, compreso il bombardamento di un ospedale ad Aleppo. Più lieve la condanna contro i ribelli che avrebbero commesso crimini, ma "in misura minore" e "con meno frequenza" rispetto ai soldati del regime. Il documento copre il periodo che va dal 15 febbraio al 20 luglio e si basa su 1.062 interviste fatte alla popolazione siriana e ai rifugiati all'estero. I dati  sono però scarsi e in parte poco attendibili a causa della difficoltà nella raccolta di informazioni sul campo ostacolata e dall'esercito e dai ribelli.

A dirigere la commissione di indagine vi sono Paulo Sergio Pinheiro, diplomatico brasiliano e da Karen Koning AbuZayd, cittadina statunitense  ed ex responsabile del United Nations Relief and Works Agency  (Unrwa), agenzia delle Nazioni Unite che aiuta i rifugiati palestinesi.  Dal rapporto emergono nuove prove a carico dell'esercito considerato responsabile  del massacro Houla avvenuto lo scorso 25 maggio. I due diplomatici sottolineano che tali dati rafforzano la posizione della comunità internazionale che da mesi chiede un'azione più dura nei confronti del regime siriano per crimini contro l'umanità.  "Entrambe le parti sono colpevoli di crimini di guerra - ha affermato la AbuZayd -  ma la maggior parte dei massacri è opera del governo Assad". La diplomatica sottolinea che in questi mesi il regime ha messo a punto una vera e propria politica di guerra contro il suo stesso popolo. Le operazioni sono sempre di più su vasta scala e coinvolgono soldati e forze di polizia. 

L'escalation di violenza è aggravata dal progressivo isolamento del regime di Bashar al-Assad da parte di Occidente e Paesi arabi e dal rifiuto dei ribelli di scendere a patti con il governo. Il rapporto Onu sui di crimini di guerra ha spinto gli Stati arabi a espellere la Siria dall'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci). La decisione è stata resa nota oggi al termine del summit con un comunicato dei 57 membri dell'Oci alla Mecca (Arabia saudita). L'espulsione è stata però criticata dall'Iran, principale alleato di Assad, che ha accusato i presenti di violare la carta dell'organizzazione. Infatti, nessun delegato siriano era presente durante la votazione. Ali Akbar Salehi, ministro degli Esteri iraniano, ha dichiarato che "la cooperazione è più logica della sospensione l'Oci deve aiutare governo e opposizione a condurre negoziati per porre fine alla crisi".

Nonostante gli sforzi per un cessate- il-fuoco compiuti in questi mesi da Kofi Annan, ex inviato speciale per Onu e Lega Araba, e i continui appelli di pace del papa, il conflitto fra esercito e ribelli non accenna a diminuire. Ieri, una forte esplosione ha colpito una caserma militare situata vicino all'hotel che ospita gli osservatori delle Nazioni Unite a Damasco. Secondo i media di Stato l'attentato è opera del Free Syrian Army, che vuole mettere in cattiva luce il regime durante la visita di Valerie Amos, responsabile della Commissione Onu per i diritti umani. Dopo alcune settimane di tregua, sono ripresi anche gli scontri a fuoco in diversi quartieri della capitale, fra cui quello di Mezzeh sede degli uffici del Primo ministro. Ad Aleppo continua invece l'offensiva del regime, che in questi giorni ha conquistato i quartieri settentrionali della città fino ad ora controllati dai ribelli. Nell'operazione sono morti 18 civili. 

Ieri, in occasione della festività dell'Assunta, mons. Samir Nassar, arcivescovo maronita di Damasco, ha consacrato la Siria al Cuore Immacolato di Maria. La consacrazione si è tenuta nella cattedrale a nome di tutti vescovi e fedeli cattolici siriani.

 

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/01/2014 SIRIA - ONU
Ginevra II, i contrasti non fermano gli incontri fra opposizione e regime siriano
30/07/2012 SIRIA
Arcivescovo armeno di Aleppo: le parole del Papa, segno di speranza per tutti i siriani
25/07/2012 SIRIA
L'esercito siriano riprende il controllo della capitale. L'offensiva si sposta ad Aleppo
24/07/2012 SIRIA - LIBANO
Caritas Libano: cresce il flusso disperato dei profughi siriani
10/11/2012 SIRIA
Un cristiano alla guida degli islamisti del Consiglio nazionale siriano

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate