7 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/12/2005
Corea del Nord – Nazioni Unite
L'Onu interrompe il programma di sostegno alimentare ai nordcoreani

In agosto Pyongyang aveva detto di non volere più alcun aiuto in campo alimentare. L'aiuto internazionale si dirige verso progetti locali di sviluppo.



Pyongyang (Asianews/Agenzie) – Il programma alimentare mondiale (World Food Programme, Wfp) ha smesso di sostenere con aiuti alimentari la Corea del Nord. Sotto richiesta del governo di Pyongyang, il Wfp avvierà nel territorio nordcoreano dei programmi locali di sviluppo.

Richard Regan, direttore del Wfp in Corea del Nord, dice che l'agenzia Onu ha chiuso 19 delle proprie industrie alimentari - di conservazione e distribuzione - operanti nel paese e i 5 uffici ad esse subordinati.

"Abbiamo chiuso i nostri programmi. Dalla fine di dicembre non sfameremo più nessuno… Attualmente diamo da mangiare a circa 600.000 persone; in passato abbiamo distribuito cibo per 6,5 milioni di persone" ha detto Regan.

Il Wfp lotta contro la mancanza di cibo in Corea del Nord fin dalla metà degli anni novanta, quando per una serie di alluvioni e carestie, morirono di fame due milioni di abitanti.

La fine del programma alimentare è stato voluto dal governo di  Pyongyang: dal prossimo gennaio la pubblica sicurezza nordcoreana sorveglierà i gruppi che realizzano programmi alimentari nel suo territorio. L'ultimatum di Pyongyang  non si cura dell'inedia che colpisce la popolazione, argomento che invece preoccupa la comunità internazionale.

Il regime nordcoreano ha dichiarato che la conclusione agli aiuti di tipo alimentare avviene grazie a un "netto miglioramento" della situazione agricola ed alimentare del Paese.

I rappresentanti del Wfp sostengono invece che in Corea del Nord vi sia ancora carenza di cibo.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
26/09/2005 onu - corea del nord
L'Onu chiude i progetti alimentari "come richiesto" da Pyongyang
19/09/2005 COREA DEL NORD
Pyongyang ordina: "Basta aiuti, fuori dal Paese gli operatori umanitari"
19/09/2005 ONU - COREA DEL NORD
Le Nazioni Unite chiudono le industrie alimentari in Nord Corea "come richiesto"
19/09/2005 ONU - COREA DEL NORD
Le Nazioni Unite chiudono le industrie alimentari in Nord Corea "come richiesto"
05/08/2008 COREA DEL NORD
La Corea del Nord sommersa dalle alluvioni, si aggrava la crisi alimentare

In evidenza
IRAQ-EUROPA
Arcivescovo di Baghdad: Persecuzione dei cristiani, frutto del fondamentalismo e del calcolo politico internazionale
di Jean Benjamin Sleiman*Le persecuzioni hanno degli esecutori, ma vi sono pure dei mandanti e degli sponsor che non si vedono. Esse rispondono a progetti politici e non sono solo frutto della fiamma dell’intolleranza religiosa. Per mons. Sleiman, con le violenze contro i cristiani si sta attuando un programma di disgregazione dell’Iraq e del Medio oriente. Occorre fermare le violenze, ridare ai cristiani piena cittadinanza, riaffermare lo Stato come garante della convivenza. L’intervento dell’arcivescovo di Baghdad dei latini al Parlamento europeo.
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate