19 Giugno 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/07/2012 09:45
COREA DEL SUD - MONGOLIA
La Chiesa mongola festeggia i suoi primi 20 anni: "Dio ha fatto grandi cose per noi"
di Joseph Yun Li-sun
Con una messa solenne nella cattedrale di Ulaanbaatar, l'8 luglio si aprono le celebrazioni per l'anniversario. Presenti mons. Padilla, Prefetto apostolico, mons. Savio Hon di Propaganda Fide e mons. Lazzaro You, vescovo di Daejeon. Vedrà la luce anche una clinica per i poveri, retta da un sacerdote coreano.

Ulaanbaatar (AsiaNews) - Una comunità "piccola ma vivace, che ringrazia Dio per le grandi cose che ha fatto per lei". Con queste parole il Prefetto apostolico di Ulaanbaatar, mons. Wenceslao Padilla, commenta la preparazione per le celebrazioni dei primi 20 anni di vita della Chiesa cattolica in Mongolia. I festeggiamenti avranno luogo il 10 e l'11 luglio, e vedranno la presenza di mons. Savio Hon Taifai, Segretario della Congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei popoli, e di mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo della diocesi coreana di Daejeon.

La prima missione mongola venne aperta nel 1992 proprio da mons. Padilla, anche Nunzio apostolico in Corea, che arrivò a Ulaanbaatar con due confratelli della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria. Oggi sono 64 i missionari che, provenienti da 18 Paesi, lavorano con la comunità locale: appartengono a 9 congregazioni religiose e alla diocesi di Daejeon. Nel frattempo, i cattolici hanno raggiunto le 415 unità.

Per il Prefetto "bisogna essere grati per il lavoro generoso di tanti missionari. Ma dobbiamo anche spingere sempre di più per stimolare una Chiesa locale, fatta da mongoli: è il momento di incoraggiare le vocazioni, l'animazione pastorale e i battesimi. Possiamo fare molto di più, e siamo stimolati a farlo".

Oggi la missione cattolica in Mongolia ha 4 parrocchie, una in più rispetto al 2007. Sono la chiesa dei santi Pietro e Paolo, di Maria, del Buon Pastore e di Maria Ausiliatrice: quest'ultima si trova a Darhan, la seconda città per grandezza del Paese. Esistono inoltre diverse scuole cattoliche - soprattutto per i meno abbienti - e il Centro tecnico don Bosco, che offre un'alternativa agli studi classici. Inoltre, proprio in occasione dei 20 anni verrà aperta una clinica per i poveri alla periferia di Ulaanbaatar.

A reggere questo compito sarà un sacerdote coreano, p. Pietro, inviato qui da mons. You. Che ad AsiaNews racconta: "La mia diocesi ha inviato in Mongolia 4 sacerdoti e uno di loro si è occupato negli ultimi 4 anni di ottenere i permessi necessari per aprire questo piccolo ospedale. Siamo molto fieri di lui, e siamo pronti a sostenerlo anche economicamente. Domenica celebrerò la messa con mons. Hon e mons. Padilla, e il mio pensiero sarà per questa missione".

I rapporti sono molto stretti: "Oltre ai 4 sacerdoti coreani, qui a Daejeon studiano 2 seminaristi mongoli. Inoltre, i miei fedeli si sono presi l'incarico di sostenere gli studi di un seminarista locale, il primo mongolo che vuole divenire sacerdote. La Corea del Sud ha avuto tanto grazie al lavoro dei missionari stranieri: è arrivato il momento di ricambiare". 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
04/05/2011 COREA
I rifugiati dalla Corea del Nord, “missionari di speranza per il Sud”
di Joseph Yun Li-sun
03/11/2012 MONGOLIA
Ulaanbaatar, cattolici mongoli festeggiano l’inaugurazione della sesta parrocchia
10/07/2012 MONGOLIA
Ritornare ogni giorno alla missione: ecco la sfida per la Chiesa mongola
di mons. Wenceslao Padilla
15/09/2010 VATICANO – COREA DEL SUD
I nuovi orizzonti dei cattolici coreani dopo il Congresso di Seoul
di Matteo Choi Seok Kyoon
21/11/2012 COREA DEL SUD
Arcivescovo di Seoul: "L'Anno della Fede ci invita a rilanciare il nostro essere cristiani"
di Joseph Yun Li-sun

In evidenza
VATICANO
Papa: "Non si possono servire due padroni: o si serve il Signore o si serve lo spirito del mondo"Commentando il Vangelo delle beatitudini, Francesco osserva che i "Nuovi comandamenti" si capiscono soltanto "se uno ha il cuore aperto". "L'ipocrisia è questo: non lasciare che lo Spirito cambi il cuore con la sua salvezza". "La libertà dello Spirito, che ci dà lo Spirito, anche è una sorta di schiavitù, una 'schiavitù' al Signore che ci fa liberi, è un'altra libertà".
TURCHIA
Nell'arruffata matassa turca, Erdogan rischia di perdere tutto
di NAT da PolisAlla base delle manifestazioni di questi giorni vi è il maggior senso di libertà della classe media, figlia del successo economico e politico del premier turco. L'arroganza di Erdogan, se non è corretta, porterà alla deflagrazione della società. La Turchia, gendarme dell'occidente, non è un classico Paese islamico, ma una società variegata.
VATICANO
Papa: contrastare la cultura dello spreco, l'uomo non il denaro debbono "coltivare e custodire" il creatoUdienza generale dedicata alla odierna Giornata mondiale dell'ambiente. "Uomini e donne vengono sacrificati agli idoli del profitto e del consumo", oggi un bambino che muore di fame "è normale", mentre se la Borsa cade è "una tragedia". "La persona non è più sentita come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora - come il nascituro - o non serve più - come l'anziano". "Il cibo che si butta via è come se fosse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame".

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate