16/11/2012, 00.00
COREA
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La Corea si congratula con Xi Jinping (e aspetta)

di Joseph Yun Li-sun
Pyongyang manda un lungo messaggio entusiasta al nuovo leader cinese. Seoul fa gli auguri, ma aspetta il nuovo proprio presidente per decidere che strada prendere. Una fonte spiega ad AsiaNews: “Kim Jong-un vuole riaprire i negoziati con la Cina e strappare condizioni migliori di quelle imposte da Hu Jintao”.

Seoul (AsiaNews) - L'incoronazione di Xi Jinping ai vertici del Partito comunista e della nazione ha scatenato gli entusiasmi (formali) delle Cancellerie di tutto il mondo. Per quanto riguarda la penisola coreana, entrambi gli Stati hanno espresso le proprie congratulazioni al nuovo leader con obiettivi diversi in mente.

Il nuovo leader nordcoreano ha inviato un messaggio formale e di grande rispetto: "Il fatto che lei sia divenuto Segretario generale e direttore della Commissione militare è nei fatti un'espressione di profondo rispetto e di grandi aspettative da parte di tutti i membri del Partito, il personale di servizio e il popolo della Cina, soprattutto in un momento in cui la modernizzazione socialista del popolo cinese entra in una nuova fase".

Kim Jong-un, spiega una fonte di AsiaNews, "ha scelto queste formule per indicare la necessità, per la Corea del Nord, di mantenere stretti i legami con l'unico partner che gli è rimasto. Hu Jintao, che a quanto sembra è stato messo da parte, aveva posto molte condizioni a Pyongyang per continuare a sostenerlo dal punto di vista economico e militare; ora Kim spera che con Xi possano quanto meno ripartire i negoziati".

Diverso l'atteggiamento di Seoul: anche il governo di Lee Myung-bak ha mandato un messaggio di congratulazioni, ma la Corea del Sud aspetta in realtà le proprie elezioni presidenziali per capire chi salirà al potere e quindi quale atteggiamento tenere con Pechino. Se dovesse vincere la candidata conservatrice, Park Geun-hye, gli osservatori si aspettano un mandato teso e improntato sul confronto commerciale; la posizione dei candidati democratici è invece tesa verso un dialogo meno commerciale e più di scambio industriale.

In ogni caso, conclude la fonte, "di certo la salita al potere di Xi Jinping influenza anche le elezioni sudcoreane. La Cina è troppo vicina e troppo grande per poter essere ignorata, e la crescita commerciale ed economica dell'Asia per adesso dipende da lei. Speriamo che il nuovo Politburo abbia ben chiara questa responsabilità".

 

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