22/06/2009, 00.00
BANGLADESH
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La figlia si converte al cristianesimo, i musulmani emarginano la famiglia

di William Gomes
I parenti della giovane, che vive negli Stati Uniti, parlano di scelta “sbagliata” e chiedono la fine delle vessazioni. La donna rischia una fatwa per apostasia, il marito ha chiesto il divorzio. Solidarietà degli attivisti cattolici che denunciano la violazione della libertà religiosa.
Dhaka (AsiaNews) – Emarginati dalla comunità musulmana locale a causa della conversione al cristianesimo della figlia. È la storia di una famiglia di Dhaka, che condanna la decisione della donna definendola “sbagliata” e sottolinea di “non poter sopportare ancora a lungo” le vessazioni subite. Attivisti cattolici solidarizzano con la giovane e parlano di un nuovo caso di violazione dei diritti umani e della libertà religiosa.
 
Kazi Quamrunnessa Luna si è trasferita negli Stati Uniti dopo aver conseguito la laurea in Bangladesh. La ragazza si è sposata con Tazim Bhuiyan, fedele musulmano, con il quale per una decina di anni ha cercato di avere figli, senza riuscirvi. Le ripetute condanne e maledizioni lanciate dai familiari del marito perché non rimaneva incinta, hanno originato tensioni e malesseri che la donna ha cercato di alleviare iniziando un percorso di fede.
 
Dopo aver frequentato templi indù e diverse chiese, Luna ha incontrato il pastore James Roy – della Chiesa luterana del Missouri – con il quale ha avviato un percorso spirituale. Quest’anno la donna ha deciso di convertirsi al cristianesimo, ricevendo il battesimo nella United Bengali Lutheran Church of America. Il marito è rientrato in Bangladesh e i familiari chiedono a gran voce il divorzio se “Luna non ritorna all’islam”. Kazi Zebunnessa, sorella minore di Luna, riferisce che “da quando l’uomo ha diffuso la notizia” attorno alla famiglia si è creato un clima di emarginazione e di minacce.
 
“Mio fratello – racconta Kazi – non può nemmeno andare in moschea. Siamo circondati da un clima di ostracismo e se Luna rientra in Bangladesh, è probabile che emetteranno una fatwa nei suoi confronti e la sua vita sarà in pericolo”. La madre di Luna aggiunge di non poter “reggere oltre le pressioni della gente” per una decisione che è “solo di mia figlia” e denuncia un clima generale di “insicurezza”.
 
Annie Halder, attivista cattolica, parla di una violenza in continua crescita contro le donne e in particolare “contro quante decidono di convertirsi al cristianesimo”. Al riguardo l’attivista ricorda il caso di Christina Goni Gomez, “uccisa dagli estremisti” per apostasia.
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