29 Giugno 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/12/2010, 00.00

    CINA

    La legge del figlio unico schiavizza il corpo delle donne



    Un rapporto di Chrd denuncia l’assoluto controllo sulla vita delle donne a causa della legge del figlio unico: visite ginecologiche forzate; aborti fino al nono mese; sterilizzazioni; impianti contraccettivi. L’arbitrio dei capi locali che usano le multe per arricchirsi. La legge del figlio unico “ancora per 5 anni” almeno.
    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le donne cinesi non hanno alcun potere di scelta sul loro corpo e sono sottoposte a continue umiliazioni e sofferenze a causa della legge sul figlio unico. Almeno tre volte all’anno devono presentarsi obbligatoriamente a una visita ginecologica (per verificare che non siano incinte); dopo il primo figlio, sono forzate a usare la spirale intrauterina; sono costrette alla sterilizzazione e all’aborto forzato (anche fino a nove mesi del feto).
     
    È il quadro agghiacciante che emerge da un rapporto pubblicato ieri dal Chrd (China Human Rights Defenders), dal titolo “Non ho alcuna scelta sul mio proprio corpo”, che elenca le violazioni ai diritti umani subiti da uomini e donne – ma soprattutto dalle donne - a causa della legge sul figlio unico, varata 30 anni fa per il controllo drastico della popolazione.
     
    La pubblicazione verifica la sua incidenza negli ultimi cinque anni. Sebbene da molte parti si parla di una sua edulcorazione, e vi sono voci su una sua possibile cancellazione, il rapporto mostra invece che il controllo sulla popolazione e la legge sul figlio unico sono tuttora attuati con violenza.
    Il rapporto è pieno di testimonianze che mostrano:
     
    a)      la pressione che si esercita sulle donne maritate e già con un figlio, perché inseriscano la spirale o si facciano sterilizzare, privandole di ogni scelta sulla scelta dei metodi di controllo delle nascite;
    b)      una lunga serie di aborti forzati per tutte le donne incinte fuori delle quote previste dagli uffici per il controllo della popolazione. Molte ragazze adolescenti, coinvolte in rapporti prematrimoniali sono costrette ad abortire anche al sesto o nono mese di gravidanza. Il rapporto cita l’esempio di Liu Dan, una ragazza di Liuyang (Hunan), incinta prima dell’età del matrimonio. Il suo bambino avrebbe dovuto nascere il 5 marzo 2009. Una settimana prima di quella data, Liu è stata presa dagli impiegati del family planning e forzata ad abortire. Liu e suo figlio sono morti sul lettino della sala operatoria.
    c)      Uomini e donne che hanno violato la legge del figlio unico sono stati puniti con detenzioni arbitrarie, battiture, multe, esproprio di beni; altri sono stati licenziati; ai loro bambini nati fuori dalla “quota” viene negata la registrazione anagrafica (e l’esclusione dalle cure sanitarie, dalla scuola, ecc..). Spesso le punizioni vengono operate anche su tutti i familiari. Tutto ciò mostra che – contrariamente a quanto la Cina giura nelle assemblee internazionali – la politica del figlio unico e il controllo sulla popolazione avviene ancora attraverso mezzi coercitivi.
     
    Nel rapporto, si mostra che la legge non è applicata ovunque allo stesso modo, e la sua interpretazione è lasciata al volere o al sentimento dei capi locali. Ma ovunque i burocrati del family planning ricevono premi e incentivi se riescono a raggiungere le quote stabilite in sterilizzazioni, aborti, spirali, ecc…: un vero mercato sulla pelle delle persone.
     
    Anche le multe che vengono comminate differiscono da luogo a luogo, ma rimangono una fonte importante di introiti per i governi locali, soprattutto nelle zone rurali. L’arbitrio con cui vengono maneggiate le multe apre un ampio spazio alla corruzione.
     
    Chrd conclude il suo rapporto domandando al governo cinese di perseguire i burocrati che hanno violato i diritti dei cittadini con la scusa di attuare la legge del figlio unico, e di abolire il programma di controllo sulla popolazione.
     
    Tale programma ha di fatto distorto la demografia della Cina, creando un grave sbilanciamento nell’equilibrio fra maschi e femmine e un rapido invecchiamento della popolazione.
     
    Proprio alcuni giorni fa, il 20 dicembre, il capo del family planning a Pechino, Li Bin, ha ribadito che la politica del figlio unico resterà immutata almeno “per i prossimi cinque anni”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/04/2010 CINA
    Pechino licenzia un professore di Legge: ha avuto due figli
    Continuano le discriminazioni sociali e le punizioni per coloro che infrangono la pianificazione familiare. E un ateneo della capitale licenzia un docente che ha avuto il secondo bambino. Ma la legge “del figlio unico” continua a minare la crescita economica della Cina.

    07/07/2012 CINA
    La polizia cinese scopre un mega consorzio per la vendita di bambini, 802 arresti
    Lanciata nei giorni scorsi l'operazione ha coinvolto oltre 10mila agenti in 15 province. Nel traffico erano coinvolti ambulatori, cliniche e ospedali. I funzionari adescavano donne gravide e famiglie promettendo fino a 8mila euro per la vendita del figlio. I bambini di età superiore ai due anni venivano venduti all'asta nelle province con più richieste. In caso di malattia i piccoli erano scaricati durante il viaggio e lasciati morire in mezzo alla strada.

    07/05/2015 CINA
    Figlio unico in Cina: due storie a lieto fine
    Ad AsiaNews Reggie Littlejohn, attivista americana per i diritti umani, racconta come la sua Women’s Rights Without Frontiers sia riuscita a salvare due donne e i loro bambini.

    12/09/2012 CINA
    Chen Guangcheng: La Apple blocchi gli aborti forzati in Cina
    Il grande dissidente, fuggito negli Stati Uniti, si appella al colosso di Cupertino in occasione del lancio dell’ultimo modello di iPhone: “Date lavoro a migliaia di persone in Cina, avete una responsabilità enorme. Dovete cercare di fermare la legge sul figlio unico e gli aborti forzati”. Confermata la sua visita a Taiwan.

    11/01/2017 15:17:00 CINA
    Dopo la fine della legge sul figlio unico, la Cina deve migliorare le condizioni degli ospedali

    Il nuovo “piano sanitario quinquennale” comprende cure mediche per l’infanzia, istruzione primaria, aumento del personale e dei posti letto.  





    In evidenza

    VATICANO-CINA
    ‘Grave preoccupazione’ della Santa Sede per mons. Shao Zhumin, sequestrato dalla polizia da oltre un mese

    Bernardo Cervellera

    Il vescovo di Wenzhou (Zhejiang) sarebbe sottoposto a lavaggio di cervello per farlo aderire all’Associazione patriottica. Mons. Shao appartiene alla comunità sotterranea. È la prima volta in tre anni - da quando sono ripresi di dialoghi Cina-Santa Sede - che la Sala Stampa si esprime su un vescovo arrestato. Il dolore dei fedeli per il troppo silenzio. Per mons. Shao aveva parlato anche l’ambasciatore tedesco a Pechino, Michael Clauss. L’invito a pregare per mons. Shao e per “il cammino della Chiesa in Cina”.


    VATICANO
    Papa: le Chiese d’Oriente, vivaci malgrado persecuzioni e terrorismo



    Ricevendo i partecipanti all’assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” Francesco raccomanda la formazione del clero. “Non dimentichiamo che in Oriente anche ai giorni nostri, i cristiani – non importa se cattolici, ortodossi o protestanti – versano il loro sangue come sigillo della loro testimonianza”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®