25 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/07/2017, 13.38

    EUROPA - ISLAM

    La marcia dei musulmani contro il terrorismo islamico: da Parigi a Berlino, e oggi Bruxelles

    Kamel Abderrahmani

    Sono partiti dagli Champs-Elysées l’8 luglio, viaggeranno per le mete colpite dal terrorismo fino al 14 luglio. Momenti di preghiera con ebrei e cristiani sui luoghi degli attacchi in memoria delle vittime. Imam di Lisbona: “non nel nostro nome”. Imam Drouiche: rispettare i valori occidentali, insegnati anche dall’islam “spirituale”.

    Berlino/Parigi (AsiaNews) – È partita da Parigi “la Marcia dei musulmani contro il terrorismo”. La mattina dell’8 luglio, almeno 60 imam si sono riuniti agli Champs-Elysées per ricordare Xavier Jugelé, il poliziotto ucciso lo scorso aprile, e sono saliti a bordo di un bus che li porterà nelle città europee colpite dal terrorismo. Ieri, gli imam sono arrivati a Berlino, e quest’oggi saranno a Bruxelles, dove sono attesi da comunità religiose locali e leader politici belgi. Le tappe successive saranno Londra e, di ritorno, le altre città francesi toccate dagli attacchi terroristici.

    L’imam di Lisbona, David Munir, ha salutato l’iniziativa, “storica in Europa”, affermando: “Alcune persone commettono crimini nel nome dell’islam, e noi siamo qui per dire ‘non nel nostro nome’”.

    Gli imam sono stati accolti con calore da rappresentanti tedeschi cristiani cattolici e protestanti, ebraici, musulmani e politici alla Chiesa della Memoria, a Berlino. Essi insieme ad altri leader musulmani si sono riuniti a Breitscheidplatz, dove lo scorso 19 dicembre un attentato aveva provocato 12 vittime e circa 50 feriti. Qui hanno pregato insieme a rappresentanti locali di fede islamica, cristiana ed ebraica.

    Per l’imam Nimes Hocine Drouiche, questa marcia vuole trasmette un chiaro e netto messaggio “di fraternità contro il terrorismo”.

     “Oggi è tempo di denunciare l’islam politico e che gli islamisti smettano di tenere in ostaggio l’islam”, aveva detto Drouiche in un intervento alla rete televisiva El-Mouwatine. “I musulmani si devono adattare ai valori occidentali, perché essi sono valori umani che l’islam spirituale veicola e ci insegna; l’umanismo”. Sulla convivenza, egli ha commentato: “Noi condividiamo con i cristiani, gli ebrei, gli atei, i buddhisti lo stesso Paese e se si innesca il fuoco, nessuno sarà risparmiato dalle fiamme”. Per l’imam tollerante e moderato i musulmani in occidente devono cooperare con decisione alla coesistenza.

    Gli imam hanno il coraggio di denunciare i crimini compiuti nel nome dell’islam e invitano attraverso questa marcia a fermare l’ondata di odio e i possibili scontri intercomunitari. D’altronde, l’obiettivo dello Stato islamico è di esportare la guerra in Europa, mettere gli uni contro gli altri, dividere i figli del popolo europeo e spezzare la società europea, sulla base della religione degli uni e degli altri. Ciononostante e per fortuna, la società europea è ben consapevole dei malsani obiettivi di Daesh [Stato islamico in arabo ndr] e vuole rimanere legata alla convivenza fra le comunità.

    La marcia si concluderà il 14 luglio, festa nazionale francese, a Campo Marzio. Lì i rappresentanti di fede ebraica, cattolica, protestante e ortodossa saranno attesi per onorare insieme la memoria delle vittime del terrorismo islamista.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    30/06/2017 12:34:00 EUROPA - ISLAM
    Una marcia dei musulmani europei nei luoghi feriti dal terrorismo. Si uniscono anche cristiani ed ebrei

    Si terrà dall’8 al 14 luglio e toccherà le città europee colpite dal terrorismo, come Parigi, Bruxelles, Nizza. Parteciperanno 60 imam, musulmani, fedeli di altre religioni e anche atei. Per l’islam è giunta “l’ultima ora” ed è tempo di mettere i puntini sulle “i” e prendere le distanze dall’islamismo. Un messaggio forte contro i terroristi che cercano di dividere i popoli europei.



    11/07/2017 11:08:00 EUROPA - ISLAM
    Al terzo giorno la ‘marcia dei musulmani contro il terrorismo’

    Ieri è stata accolta a Bruxelles dal ministro degli interni. Organizzatore: “Se i musulmani diranno a una sola voce ‘no’, non ci sarà più il terrorismo”. Prossima tappa, Saint Étienne de Rouvery.



    24/03/2016 15:39:00 ISLAM-EUROPA
    Un’Europa non farisaica per l’islam integrato e contro l’islam terrorista

    La febbre islamista si diffonde dappertutto, sempre con il carattere salafita. La lotta al terrorismo rischia di essere farisaica, se non condanna i Paesi che sostengono e finanziano il wahhabismo, cioè Arabia saudita, Qatar e Turchia. L’integrazione va fatta con regole precise. L’esempio di Austria e Svezia: no a finanziamenti di moschee dall’estero; predicazione solo nella lingua del luogo; diploma di imam attraverso scuola europea. Francia e Belgio, Stati laici, penalizzano i cattolici e favoriscono i musulmani in cambio di voti o di contratti economici.



    21/06/2017 08:50:00 BELGIO
    Bruxelles: sospetto attentatore ucciso dopo un'esplosione. Nessuna vittima ma tanta paura

    Un'esplosione ha scosso la stazione centrale di Bruxelles. Un testimone afferma che l'attentatore aveva urlato "Allah è grande" prima di far scoppiare la sua valigia. L'episodio alimenta il clima di paura nel cuore dell'Europa. La strategia della tensione attuata dal terrorismo islamico



    18/01/2005 VATICANO - ISRAELE
    Rabbini al Papa: A lei, nuovo Aronne, il nostro grazie




    In evidenza

    CINA-VATICANO
    I 60 anni dell’Associazione patriottica cinese: la Chiesa sottomessa alla politica

    Shan Ren Shen Fu (山人神父)

    Sebbene in tono basso - forse per i dialoghi col Vaticano - è risuonato ancora lo slogan per una Chiesa “autonoma” e “indipendente” (dalla Santa Sede) e sottomessa in tutto alla politica del Partito. I vescovi ufficiali muoiono come “funzionari di Stato”, lontani dai fedeli. Alcuni sono richiesti di iscriversi al Partito che obbliga i suoi membri all’ateismo. Fra i vescovi ufficiali mancano “testimoni”, ma vi sono alcuni “opportunisti”. L'opinione di un sacerdote della Chiesa ufficiale.


    VATICANO
    Papa: appello per “moderazione e dialogo” a Gerusalemme



    All’Angelus Francesco, preoccupato per le violenze in atto nella Città santa, invita a pregare  preghiera “affinché il Signore ispiri a tutti propositi di riconciliazione e di pace”. Il male e il bene sono “intrecciati” in ognuno di noi e non spetta all’uomo distinguere né giudicare.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®