14/10/2016, 11.28
THAILANDIA
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La morte del re Bhumibol “favorirà l’egemonia della giunta militare”

Fonti di AsiaNews parlano della delicata fase di transizione che attende la Thailandia. Il lutto nazionale di un anno “servirà per rimandare ancora le elezioni democratiche”. Il principe ereditario “non è amato ma salirà al trono per volere dei militari”. Questi hanno favorito il culto della persona del monarca “per disabituare la gente alla propria responsabilità e ai propri diritti”.

Bangkok (AsiaNews) – La morte del re Bhumibol Adulyadej “è arrivata in un momento opportuno per i militari, che hanno in mano il potere assoluto e che usciranno rafforzati da questa transizione”. È quanto afferma una fonte di AsiaNews, un insegnante, all’indomani della scomparsa del regnante più longevo al mondo, da 70 anni sul trono di Thailandia.

Da ieri la nazione è in lutto. Milioni di cittadini vestiti di nero ricordano con dolore il monarca. Il primo ministro Prayut Chan-o-cha ha dichiarato che per un mese le bandiere saranno a mezz’asta e il cordoglio ufficiale durerà un anno. Il governo ha chiesto a tutti i cittadini di evitare “eventi gioiosi” in questo periodo. Questa sera le spoglie di re Bhumibol saranno condotte al tempio Emerald di Bangkok, dove saranno lavate secondo il rito tradizionale buddista. Ogni religione è stata invitata a pregare per il monarca secondo la propria fede.

I thai, spiega un’altra fonte, stanno passando questo momento di tristezza “perché il re ha governato bene, con compassione per la gente. Da qualche anno il popolo viveva già della memoria di Bhumibol, che non poteva più comparire in pubblico perché molto malato. I cittadini erano preparati a questa morte”.

Con il decesso del re, considerato da molti il punto di unione della nazione, si apre una fase molto delicata per la Thailandia, che avrà un momento cruciale nella successione al trono. “Il nuovo re – spiega un imprenditore – sarà il figlio [Maha Vajiralongkorn, 63 anni], perché i militari hanno deciso così e sembra che essi possano garantire un passaggio di consegne tranquillo, senza esplosioni di violenza”.

La giunta militare (al potere dal colpo di Stato del 2014) riuscirà ad avvantaggiarsi della morte del re per consolidare il proprio potere: “Il lutto nazionale che durerà un anno – spiega l’imprenditore – servirà a rimandare ancora le elezioni democratiche previste per il 2017. Tutto questo è stato calcolato da tempo”.

Negli ultimi anni la giunta ha favorito il culto della persona del re, per difendere la quale vi sono alcune fra le leggi di lesa maestà più dure al mondo: “Questa devozione ha una parvenza di positività, perché la figura del monarca ha tenuto unita la nazione e l’ha fatta progredire. D’altra parte, però, questo non ha aiutato l’educazione del popolo alla democrazia. Fin dall’infanzia i bambini sono educati a riverire il re, la casa reale e chi ha il potere”.

L'indottrinamento forzato, conclude l'imprenditore, “è stato organizzato dai militari. Essi hanno fatto una grande propaganda affinché il popolo pensi che senza il re la Thailandia non possa esistere. Questa è una grande bugia. La giunta ha sostenuto Bhumibol in modo che il popolo non fosse educato alle proprie responsabilità e ai propri diritti”. 

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