29 Aprile 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 24/04/2015, 00.00

    ARMENIA-TURCHIA

    La più grande canonizzazione della storia: 1,5 milioni di armeni massacrati dall’impero ottomano



    La cerimonia, presieduta da Karekine II, è avvenuta ieri pomeriggio a Echmiadzin (Erevan). Oggi vi saranno le cerimonie civili. Attesi Putin e Hollande. Le campane hanno suonato in Armenia e a New York, Parigi, Madrid, Berlino, Venezia. Le resistenze della Turchia nell’ammettere il genocidio. L’imbarazzo degli Stati Uniti. Il primo passo dell'Austria.

    Erevan (AsiaNews) – Alla vigilia del giorno che commemora il genocidio armeno, il Katholicos Karekine II ha canonizzato tutti i martiri uccisi dall’impero ottomano dal 1915 al 1917. La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio all’aperto, a Echmiadzin, a pochi km dalla capitale, davanti ai resti di quella che si può considerare la cattedrale cristiana più antica (del IV secolo) e questa dei martiri armeni è la canonizzazione del maggior numero di martiri nella storia della Chiesa.

    Durante la cerimonia, Karekine II ha usato spesso la parola “genocidio”, che il governo turco – in qualche modo successore dell’impero ottomano – rifiuta. “Durante i difficili anni del genocidio degli armeni – ha detto il Katholicos – milioni del nostro popolo sono stati sradicati e massacrati in maniera premeditata, uccisi col fuoco e con la spada, assaggiando i frutti amari della tortura e del dolore”.

    “La canonizzazione dei martiri del genocidio – ha aggiunto – dona un respiro nuovo di vita, di grazia e benedizione alla nostra esistenza cristiana e nazionale”.

    Alla fine della cerimonia, alla presenza del presidente Serzh Sarkisian, le campane hanno suonato in tutta l’Armenia, ma anche in diverse parti del mondo, dove vi sono consistenti comunità armene: New York, Parigi, Madrid, Berlino, Venezia.

    Alla canonizzazione hanno partecipato molti armeni della diaspora. Oggi a Erevan si terranno le cerimonie civili a ricordo del genocidio di 100 anni fa. Sono stati invitati diversi capi di Stato fra cui il presidente russo Vladimir Putin e il francese François Hollande. Alcuni hanno preferito non andare per timore di rovinare il loro rapporto con la Turchia.

    Ankara nega con forza che vi sia stato un genocidio degli armeni. Per il governo la causa della morte di 300mila (e non 1,5 milioni) armeni ha avuto come cause la guerra civile e la fame.

    Alla commemorazione del genocidio avvenuta in Vaticano lo scorso 12 aprile, papa Francesco ha detto che quello degli armeni è il “primo genocidio del XX secolo”, scatenando i rimbrotti e le minacce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

    Finora più di 20 nazioni – fra cui Russia, Francia, Italia – hanno riconosciuto il genocidio. Gli Stati Uniti non hanno ancora mai usato la parola “genocidio”, sebbene la comunità armena negli Usa continui a domandarlo ai vari presidenti.

    Due giorni fa, per la prima volta, il parlamento austriaco ha osservato un minuto di silenzio in memoria del genocidio armeno. Al tempo l’Austria era alleata dell’impero ottomano. Il gesto ha provocato le ire della Turchia che ha denunciato “un’offesa al popolo turco contraria ai fatti” e ha richiamato il suo ambasciatore per consultazioni.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/12/2014 ARMENIA-TURCHIA
    Lettera enciclica per i 100 anni dal genocidio armeno
    Il patriarca armeno Karekin II annuncia: il 23 aprile tutte le vittime del massacro operato dai turchi saranno canonizzate, e il giorno successivo diverrà la Giornata della Memoria per i "santi martiri". Secondo fonti non confermate anche papa Francesco, il 12 aprile, celebrerà una messa in ricordo del terribile avvenimento. Il testo completo del messaggio del patriarca.

    25/04/2015 ARMENIA - TURCHIA
    Da Erevan a Istanbul, gli armeni ricordano il centenario del genocidio turco-ottomano
    Il presidente francese e russo hanno partecipato alla cerimonia tenuta ieri nella capitale armena. Presente anche un alto rappresentate del Vaticano. Il presidente armeno Sargsyan ha sottolineato il pericolo insito nella negazione del crimine. Manifestazioni anche a Istanbul; il premier turco “condivide” il dolore degli armeni, ma nega di nuovo l’uso di “genocidio”.

    22/04/2015 ARMENIA-LIBANO-TURCHIA
    Il patriarca Beshara Rai in Armenia per commemorare i 100 anni del genocidio
    Per il leader della Chiesa maronita, la memoria del genocidio è “un importante evento per la Chiesa e i popoli dell’oriente”. Grazie ai martiri, la Chiesa è stata “rafforzata e diffusa”. L’invito a musulmani e cristiani a ricostruire il Libano, “grande mosaico” dove “nessuna delle sue parti può essere sacrificata”.

    20/03/2017 11:26:00 TURCHIA - ARMENIA
    Istanbul, interferenze del governatore nell’elezione del nuovo patriarca armeno

    Il governatore della città ha dichiarato “legalmente impossibile” il processo in atto per la scelta del nuovo patriarca. Esso potrebbe “causare disturbo e divisioni”. La nota emersa a conclusione della votazione per la scelta del “reggente”, chiamato a guidare la comunità fino alla nomina del prossimo patriarca. Le pressioni di Ankara e il sostegno al vescovo “amico” di Erdogan.

     



    07/10/2013 TURCHIA-ARMENIA
    La Chiesa armena canonizzerà i martiri del genocidio. Ankara scontenta
    La cerimonia dovrebbe avvenire nel 2015, centenario del genocidio di 1,5 milioni di armeni. Al sinodo che ha deciso la canonizzazione erano presenti vescovi armeni da tutto il mondo. Le tensioni fra Armenia e Turchia prendono anche un carattere "religioso".



    In evidenza

    EGITTO – VATICANO
    Papa in Egitto: l’Egitto chiamato a condannare violenza e povertà in Medio Oriente



    Nel discorso alle autorità Francesco sottolinea ruolo e responsabilità del Cairo nel futuro della regione. “Di fronte a uno scenario mondiale delicato e complesso, che fa pensare a quella che ho chiamato una ‘guerra mondiale a pezzi’, occorre affermare che non si può costruire la civiltà senza ripudiare ogni ideologia del male, della violenza e ogni interpretazione estremista che pretende di annullare l’altro e di annientare le diversità manipolando e oltraggiando il Sacro Nome di Dio”.


    ISLAM-VATICANO-EGITTO
    Un musulmano scrive al papa : Caro papa Francesco,..

    Kamel Abderrahmani

    L’ammirazione per la carità mostrata dal pontefice verso i rifugiati musulmani siriani, per il suo spingere all’amore e nel denunciare l’odio. “I nostri ulema non sono così” e non denunciano l’odio di Daesh e non fanno nulla per i cristiani. La richiesta perché nel viaggio in Egitto, spinga il presidente al Sisi e Al Azhar alla riforma dell’islam. Senza di questo Al Azhar rischia di essere l’accademia del fondamentalismo mondiale. Dal nostro amico e collaboratore Kamel Abderrahmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®