17/08/2009, 00.00
KIRGHIZISTAN
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La polizia kirghiza proibisce ai fedeli di riunirsi in casa per pregare

A molti gruppi protestanti e di altre fedi le autorità hanno negato la prescritta autorizzazione - necessaria per svolgere ogni attività- per motivi formali. I gruppi protestanti denunciano una sistematica persecuzione.

Bishkek (AsiaNews/F18) – Le autorità vietano ai fedeli dei gruppi non autorizzati di incontrarsi anche solo per pregare. L’agenzia Forum 18 denuncia che molti gruppi protestanti da anni chiedono la registrazione, ricevendo rifiuti per ragioni formali.

La legge sulla libertà religiosa, entrata in vigore nel gennaio 2009, prevede criteri restrittivi per il riconoscimento dei gruppi religiosi. Senza riconoscimento, ai fedeli è proibito pure incontrarsi per pregare e celebrare la messa. Tra l’altro occorre che la richiesta sia firmata da almeno 200 persone e i gruppi religiosi lamentano l’estrema difficoltà di raccogliere tali firme, se è loro vietato svolgere qualsiasi attività e far conoscere la loro fede a nuove persone e se i fedeli subiscono continue intimidazioni.

La Chiesa protestante di Gesù Cristo ha ottenuto il riconoscimento a Bishkek, ma le autorità dicono che l’autorizzazione non ha valore nella città di Talas e hanno vietato ai fedeli di incontrarsi in un cinema. Quando i cristiani hanno iniziato a vedersi in un appartamento privato, hanno più volte convocato e interrogato il proprietario. A Talas la Chiesa non ha avuto la registrazione perché non è riuscita a raccogliere le 200 firme richieste. Fra l’altro molti fedeli sono riluttanti a firmare per timore di controlli e ritorsioni.

Nel distretto di Kochkor (Naryn) il procuratore T. Kasymbekov ha vietato a Bakhyt Mukashev, pastore delle Chiesa protestante El-Shaddai, di tenere incontri nella sua abitazione e lo ha convocato e interrogato più volte, insieme alla moglie. Il pastore ha opposto che la sua è una branca della Chiesa El-Shaddai registrata a Bishkek. Ma anche a lui hanno risposto che la registrazione non vale per le altre località.

Il giro di vite colpisce tutti i gruppi religiosi. A Bishkek è sistematica la persecuzione contro il culto Hare Krishna: la domanda di registrazione è stata respinta e ai fedeli è vietato fare qualsiasi propaganda, per cui non riescono a raggiungere le prescritte 200 sottoscrizioni.

La persecuzione colpisce gli stessi gruppi islamici: il culto Ahmadiya è stato registrato a Bishkek come “missione estera”, nonostante i fedeli locali siano soprattutto kirghizi. Ora per svolgere qualsiasi attività deve ottenere gli speciali visti previsti per i religiosi di altri Paesi. Intanto ai fedeli è proibita qualsiasi attività religiosa.

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