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» 07/08/2012
NEPAL
La polizia sventa un attentato degli estremisti indù nel centro di Kathmandu
di Kalpit Parajuli
Obiettivo dell'attacco una delle aree più popolate della capitale e una stazione di autobus a Biratnar (Est del Paese). L'attentato era stato pianificato da Ram Prasd Mainali, leader del Nepal Defense Army, arrestato nel 2009. Egli dirigeva le operazioni dal carcere. Esplosivo, armi e denaro erano forniti da gruppi terroristi islamici di stanza in Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Kathmandu (AsiaNews) - La polizia nepalese sventa un piano degli estremisti indù per far saltare in aria due cinema e un autobus in uno dei quartieri più popolati di Kathmandu. Gli agenti hanno appreso la notizia  durante l'interrogatorio di sette terroristi implicati nell'omicidio di Rana Bahadur Bam, giudice della Corte suprema assassinato lo scorso 31 maggio a Kathmandu.

La mente degli attentati è Ram Prasad Mainali, leader del Nepal Defense Army, in carcere dal 2009. Secondo la polizia, egli avrebbe utilizzato ex carcerati incontrati in prigione, per comunicare con i quadri dell'Nda ancora in libertà. Gli obiettivi erano due cinema situati nel centro di Kathmandu, un autobus e una stazione di trasporti a Biratnar (Nepal Orientale).  Dalle indagini è emerso che gli incaricati di compiere l'attacco sono stati addestrati in Qatar e a Dubai da estremisti islamici. Essi avrebbero ricevuto anche denaro, circa 1500 euro, armi ed esplosivo. Le autorità definiscono la scoperta "inquietante" e hanno disposto nuove misure di sicurezza per evitare a Mainali di comunicare con l'esterno.

Kuber Singh Rana, vice-ispettore generale di polizia e guida della indagini sull'omicidio del giudice Bahadur Bam, sottolinea che "se le bombe non fossero state scoperte in tempo, vi sarebbero stati molti morti e feriti".  

L'instabilità politica, la crisi economica e l'assenza di una costituzione scritta hanno causato un revival della monarchia indù, caduta nel 2007 dopo 11 anni di guerra civile e migliaia di morti. Bijaya Kumar Gachhadar, ministro degli interni, avverte che "diversi gruppi estremisti stanno sfruttando il caos politico per infiltrarsi all'interno del parlamento. Egli assicura che il governo farà di tutto per difendere la popolazione, e soprattutto le minoranze religiose, da altri attacchi,    

Nel marzo 2011, Mainali aveva pianificato una serie di attentati contro chiese ed edifici pubblici, ma anche in questo caso la polizia era riuscita a sventarli grazie alla confessione  di un membro dell'Nda. Il 14 gennaio 2010 Mainali ha inviato una lettera a cristiani e musulmani dove chiedeva perdono per le violenze commesse. La polizia non ha mai creduto al suo pentimento, utilizzato solo per aver una riduzione di pena.

Fino al 2007 l'Nda era una formazione poco nota alle autorità, ma è venuta alla luce negli ultimi anni con una serie di attività terroristiche fra cui omicidi, esplosioni e intimidazioni. Il suo obiettivo è quello di creare in Nepal uno stato di stampo induista. Il gruppo è responsabile dell'attentato alla cattedrale cattolica di Kathmandu, avvenuto nel 2009, dell'attacco alla Union Mission to Nepal, organizzazione protestante. Gli estremisti sono anche accusati dell'uccisione di p. John Prakash, rettore della scuola salesiana di Sirsya (Morang), ucciso nel luglio 2007. 

 


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