11 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/07/2007 11:30
CINA
Le peggiori fabbriche con schiavi esistono ancora
Genitori di bambini schiavi spiegano che in molte fabbriche non è stato arrestato nessuno e che la polizia protegge gli schiavisti. Ritengono “lievi” le pene date ai pochi riconosciuti colpevoli, anche se un sorvegliante è stato condannato a morte per avere ucciso di botte un operaio. Solo qualche anno di carcere al proprietario.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Esistono ancora fabbriche di mattoni peggiori di quella della contea di Hongtong, dove c'erano bambini ridotti in schiavitù. Zhang Xiaoyng, genitore che ha visitato centinaia di fabbriche nello Shanxi mentre cercava il figlio rapito,  dice che le gravi condanne degli schiavisti non sono da sole sufficienti a stroncare il traffico di essere umani.

“La fabbrica di Hongtong – dice la Zhang al quotidiano South China Morning Post – non era la peggiore… Le peggiori stanno a Yongji e Linyi. Ci sono molti sorveglianti e abbiamo visto molti bambini”. In alcune fabbriche è stato difficile persino entrare e i bambini si sono attaccati ai loro calzoni pregando di portarli via. “Lo abbiamo raccontato alla polizia locale – dice – ma si è rifiutata di intervenire”. Osserva che molti schiavisti non sono stati arrestati, ad esempio quelli diLinyi, per cui teme che proseguiranno il loro “traffico”.

Ieri il tribunale di Linfen ha condannato a morte Zhao Yanbing, caposquadra della fabbrica di Hongtong, e al carcere altri 10 responsabili, tra cui il sorvegliante Heng Tinghan all’ergastolo e il proprietario Wang Bingbing, figlio del segretario del Partito comunista locale, a nove anni per detenzione illegale di esseri umani. Zhao ha ammesso di avere battuto a morte a novembre uno schiavo, ritardato mentale, perché non lavorava abbastanza veloce.

Sono stati condannati anche responsabili di altre fabbriche, a pene di qualche anno di carcere. In queste fabbriche centinaia di lavoratori (tra cui oltre 100 minori) sono stati ridotti in schiavitù, costretti a lavorare tutto il giorno senza paga e con un minimo nutrimento, sorvegliati da guardie e cani. spesso percossi. A Linfen e Yuncheng, nello Shanxi, sono stati puniti 95 funzionari, ma tutti di basso livello; la maggior parte ha ricevuto semplici ammonimenti o sanzioni lievi e solo alcuni sono stati espulsi dal Pc o accusati di reati.

Zhang Shanlin, padre del minore Zhang Yinlei per mesi costretto a lavorare a Hongtong, dice che la pena per Wang è stata mite e teme che abbia avuto “protezioni”. “Quelli dello Shanxi – dice – hanno avuto sentenze miti, e quelli dell’Henan ancora più lievi”.

Liu Jianzhuang, avvocato che assiste alcune vittime della fabbrica, è “sorpreso” che il sorvegliante Zhao sia stato condannato a morte mentre Heng, vero organizzatore e supervisore della fabbrica, abbia avuto “solo” l’ergastolo. Intanto non è chiaro quando il tribunale terrà l’udienza per il loro risarcimento.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/06/2007 CINA
Operai-schiavi: espulso segretario locale del Partito comunista
05/07/2007 CINA
Inizia il processo per gli operai-schiavi dello Shanxi
17/06/2008 CINA
Bambini venduti come schiavi nel ricco Guangdong
18/06/2007 CINA
Arrestati i "padroni" degli schiavi nelle fabbriche di mattoni di Shanxi ed Henan
15/06/2007 CINA
Bambini schiavi nelle fabbriche di mattoni dello Shanxi e dell'Henan

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate