18/07/2007, 00.00
CINA
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Le peggiori fabbriche con schiavi esistono ancora

Genitori di bambini schiavi spiegano che in molte fabbriche non è stato arrestato nessuno e che la polizia protegge gli schiavisti. Ritengono “lievi” le pene date ai pochi riconosciuti colpevoli, anche se un sorvegliante è stato condannato a morte per avere ucciso di botte un operaio. Solo qualche anno di carcere al proprietario.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Esistono ancora fabbriche di mattoni peggiori di quella della contea di Hongtong, dove c'erano bambini ridotti in schiavitù. Zhang Xiaoyng, genitore che ha visitato centinaia di fabbriche nello Shanxi mentre cercava il figlio rapito,  dice che le gravi condanne degli schiavisti non sono da sole sufficienti a stroncare il traffico di essere umani.

“La fabbrica di Hongtong – dice la Zhang al quotidiano South China Morning Post – non era la peggiore… Le peggiori stanno a Yongji e Linyi. Ci sono molti sorveglianti e abbiamo visto molti bambini”. In alcune fabbriche è stato difficile persino entrare e i bambini si sono attaccati ai loro calzoni pregando di portarli via. “Lo abbiamo raccontato alla polizia locale – dice – ma si è rifiutata di intervenire”. Osserva che molti schiavisti non sono stati arrestati, ad esempio quelli diLinyi, per cui teme che proseguiranno il loro “traffico”.

Ieri il tribunale di Linfen ha condannato a morte Zhao Yanbing, caposquadra della fabbrica di Hongtong, e al carcere altri 10 responsabili, tra cui il sorvegliante Heng Tinghan all’ergastolo e il proprietario Wang Bingbing, figlio del segretario del Partito comunista locale, a nove anni per detenzione illegale di esseri umani. Zhao ha ammesso di avere battuto a morte a novembre uno schiavo, ritardato mentale, perché non lavorava abbastanza veloce.

Sono stati condannati anche responsabili di altre fabbriche, a pene di qualche anno di carcere. In queste fabbriche centinaia di lavoratori (tra cui oltre 100 minori) sono stati ridotti in schiavitù, costretti a lavorare tutto il giorno senza paga e con un minimo nutrimento, sorvegliati da guardie e cani. spesso percossi. A Linfen e Yuncheng, nello Shanxi, sono stati puniti 95 funzionari, ma tutti di basso livello; la maggior parte ha ricevuto semplici ammonimenti o sanzioni lievi e solo alcuni sono stati espulsi dal Pc o accusati di reati.

Zhang Shanlin, padre del minore Zhang Yinlei per mesi costretto a lavorare a Hongtong, dice che la pena per Wang è stata mite e teme che abbia avuto “protezioni”. “Quelli dello Shanxi – dice – hanno avuto sentenze miti, e quelli dell’Henan ancora più lievi”.

Liu Jianzhuang, avvocato che assiste alcune vittime della fabbrica, è “sorpreso” che il sorvegliante Zhao sia stato condannato a morte mentre Heng, vero organizzatore e supervisore della fabbrica, abbia avuto “solo” l’ergastolo. Intanto non è chiaro quando il tribunale terrà l’udienza per il loro risarcimento.

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