30 Aprile 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 21/12/2016, 09.57

    CINA – MADAGASCAR

    Madagascar, cittadini in rivolta contro le imprese cinesi che colonizzano il Paese



    Al centro delle polemiche una concessione decennale per un’impresa mineraria. Negli ultimi anni Pechino ha investito in Madagascar più di 740milioni di dollari, costruendo aziende e società. L’influenza cinese ha alimentato un sentimento di intolleranza dei cittadini malgasci. 

    Antananarivo (AsiaNews) – La presenza sempre più massiccia di imprese cinesi in Madagascar, fra cui il gigante del settore minerario Jiuxing, ha causato diffuse proteste da parte dei cittadini in un’escalation di tensione e malcontento. Dietro le dimostrazioni, il progetto di estrazione di oro nel sottosuolo da parte dei cinesi per i prossimi 40 anni; secondo la popolazione locale, questa attività comprometterebbe l’agricoltura.

    Ogni giovedì a Soamahamanina – un piccolo villaggio sito presso il centro dell’isola – hanno luogo le proteste. I cinesi sono visti sempre più come una presenza ostile.  

    “Il Madagascar appartiene ai malgasci – afferma uno studente – non ai cinesi o agli stranieri. Quarant’anni di sfruttamento del sottosuolo vuol dire vendere il Paese”. Gran parte della popolazione ha assunto questa posizione, sebbene alcuni coltivatori che hanno accettato soldi dai cinesi in cambio dei terreni sono stati additati con amarezza.

    Già nel 2011 le forze dell’ordine erano intervenute nel quartiere cinese della capitale per evitare una sommossa. In ogni caso, la società cinese contestata dai malgasci ha deciso infine di ritirarsi. 

    La portavoce della Jiuxing Stella Adriamamonjy ha affermato che: “La società ha il diritto di rimanere ma ha preferito ritirarsi per calmare le acque. Speriamo di tornare su nuove basi e rimediare agli errori passati”. Oggi, la Cina è il maggior partner commerciale del Madagascar. Nel Paese sono presenti più di 800 aziende e circa 60mila cittadini cinesi. Sinora Pechino ha investito in Madagascar più di 740milioni di dollari Usa ma nonostante questo, più del 90% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/11/2009 CINA
    Diga delle Tre Gole, servono altri 17 miliardi di euro
    Continuano a lievitare i costi collegati al progetto, concluso nel 2006. Questo stanziamento servirà per la popolazione locale, colpita dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni.

    27/09/2005 CINA
    Le miniere cinesi del carbone si aprono ai finanziamenti dall'estero

    La principale società mondiale interessata a intervenire nella produzione e nel mercato del carbone cinese. Senza radicali interventi per la sicurezza, migliaia di miniere verranno chiuse.



    29/09/2004 giappone
    Anziani: da "corona della società" a problema sociale


    30/11/2009 CINA
    Cina, l’invecchiamento della popolazione mette a rischio la crescita economica
    Gli economisti cinesi lanciano l’allarme: la politica del figlio unico e l’inadeguato sistema pensionistico rischiano di fermare lo sviluppo industriale. Per mettere in pareggio la situazione, servirebbero oltre 915mila miliardi di yuan.

    24/09/2005 CINA
    I cinesi sognano studi negli Stati Uniti e auto giapponesi

    Da indagini emerge un Paese che non decide in modo ideologico o politico. L'America è il modello tecnologico da imitare. La scelta del lavoro non dipende da scenari politici.





    In evidenza

    EGITTO – VATICANO
    Papa in Egitto: l’Egitto chiamato a condannare violenza e povertà in Medio Oriente



    Nel discorso alle autorità Francesco sottolinea ruolo e responsabilità del Cairo nel futuro della regione. “Di fronte a uno scenario mondiale delicato e complesso, che fa pensare a quella che ho chiamato una ‘guerra mondiale a pezzi’, occorre affermare che non si può costruire la civiltà senza ripudiare ogni ideologia del male, della violenza e ogni interpretazione estremista che pretende di annullare l’altro e di annientare le diversità manipolando e oltraggiando il Sacro Nome di Dio”.


    ISLAM-VATICANO-EGITTO
    Un musulmano scrive al papa : Caro papa Francesco,..

    Kamel Abderrahmani

    L’ammirazione per la carità mostrata dal pontefice verso i rifugiati musulmani siriani, per il suo spingere all’amore e nel denunciare l’odio. “I nostri ulema non sono così” e non denunciano l’odio di Daesh e non fanno nulla per i cristiani. La richiesta perché nel viaggio in Egitto, spinga il presidente al Sisi e Al Azhar alla riforma dell’islam. Senza di questo Al Azhar rischia di essere l’accademia del fondamentalismo mondiale. Dal nostro amico e collaboratore Kamel Abderrahmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®