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  • » 13/07/2017, 13.03

    MYANMAR

    Madaya, il governo restituisce agli agricoltori 120 ettari di terra confiscata



    I terreni agricoli erano stati requisiti per la costruzione di un ospedale. Il vice presidente Van Thio promette restituzioni rapide e trasparenti. Quasi 500 abitanti di un solo villaggio sono stati perseguiti in casi legati alle dispute sulla proprietà dei campi. La proprietà della terra è una delle questioni più controverse in Myanmar. Nel 2015, l’ira dei contadini è stata un fattore chiave per la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi.

    Mandalay (AsiaNews/Agenzie) – Henry Van Thio, vice presidente del Myanmar, ha annunciato la restituzione ai legittimi proprietari di oltre 120 ettari di terreno agricolo a Madaya, nei pressi di Mandalay (Myanmar centrale). A riportarlo è il Global new light of Myanmar, organo di stampa del governo.

    Van Thio ha promesso ieri il suo impegno per soluzioni rapide e corrette nel riconsegnare i terreni confiscati agli agricoltori. A Madaya, Centinaia di contadini erano entrati ieri nel settimo giorno di protesta contro gli espropri, chiedendo al governo la restituzione dei campi sequestrati e protezione dalle azioni giudiziarie per le dispute di proprietà.

    La proprietà della terra è una delle questioni più controverse in Myanmar, dove l'esercito è accusato di numerose confische illegali. Nel 2015, l’ira dei contadini è stata un fattore chiave per la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi nelle prime elezioni libere. Tuttavia, dall’inizio del mandato il governo ha fatto ben poco per affrontare le contestazioni degli agricoltori, dal momento che quasi 500 abitanti del solo villaggio di Mandalay sono stati perseguiti in casi legati alle dispute sulla proprietà dei campi.

    Per tutta la settimana scorsa centinaia di agricoltori sono stati riuniti per protestare contro le cause legali. Ai piedi della collina di Mandalay, accanto all’accampamento improvvisato dove hanno negli ultimi giorni, circa 300 agricoltori hanno cantato slogan e agitato cartelli. Mg Soe, leader della protesta, ha dichiarato: “Abbiamo votato questo governo, ma loro non hanno fatto nulla per i contadini. Sappiamo che è difficile risolvere tutti i problemi causati dalla giunta militare negli anni. Tuttavia, sotto la nuova amministrazione vi sono state ancora più azioni legali contro gli agricoltori”.

    A Mandaya, la terra era stata confiscata per la costruzione di un ospedale per lebbrosi. Il Ministero della Salute e dello Sport ha requisito oltre 800 ettari di terreno dagli agricoltori e, secondo quanto affermato da Van Thio, avrebbe ora rinunciato a più di 500 ettari. Per la costruzione della struttura, il ministero ha dichiarato di aver bisogno di circa 240 ettari di terreno.

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