26/07/2016, 12.13
INDIA
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Madhya Pradesh, due cristiani rapiti e malmenati. La polizia li arresta per “conversioni forzate”

di Nirmala Carvalho

Sono il pastore pentecostale Ramlal Kori e un suo amico di nome Nandalal. I due uomini sono stati rapiti da radicali indù nel villaggio di Gadra, trascinati nella foresta e percossi con bastoni. La polizia li ha trovati otto ore dopo legati ad un albero. Invece di fermare i criminali, le autorità hanno arrestato i cristiani sulla base della legge anti-conversione in vigore nello Stato.

Bhopal (AsiaNews) – Il pastore pentecostale Ramlal Kori e il suo amico Nandalal sono stati rapiti in Madhya Pradesh, trascinati nella foresta, legati ad un albero e picchiati in maniera brutale da un gruppo di radicali indù. I due sono stati ritrovati diverse ore dopo dalla polizia, che invece di punire gli aggressori ha arrestato i cristiani con l’accusa di “conversioni forzate” e per aver offeso il sentimento religioso degli indù.

Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), condanna “l’assalto contro i cristiani innocenti con l’accusa falsa e senza fondamento di conversioni estorte con la forza. In Madhya Pradesh la famosa legge anti-conversione viene abusata da teppisti estremisti per molestare e intimidire la minuscola comunità cristiana”.

I due cristiani sono stati rapiti lo scorso 21 luglio nel villaggio di Gadra, circa 400 km a est della capitale Bhopal. Il pastore Kori si era recato a casa dell’amico a Mauganj (a 180 km di distanza) per offrire delle preghiere. Nella notte, appresa la notizia della morte del suocero di Nandalal a Gadra, i due sono partiti in direzione del villaggio in sella ad una motocicletta. Appena giunti, un gruppo di 15 radicali indù appartenenti al Bajrang Dal [ala giovanile paramilitare del Vishva Hindu Parishad, ndr], li ha aggrediti e trascinati via.

I cristiani sono stati picchiati con bastoni di legno, presi a calci e pugni con l’accusa di aver tentato di convertire gli indù, anche se i due hanno negato ogni addebito. La moglie del pastore ha allertato la polizia, che dopo otto ore ha trovato le vittime legate ad un albero e le ha tradotte in carcere.

Il pastore Ram Yesh, amico dei due, racconta: “La polizia li ha trattenuti per tutto il giorno (22 luglio) con il pretesto di fornire loro protezione. Ma poi in serata li ha spediti in carcere”. Testimoni hanno riferito che la polizia ha trattenuto i due a lungo, in modo da concedere agli assalitori il tempo necessario per compilare la denuncia di conversioni forzate.

Sajan K George denuncia: “Nell’India laica svolgi un’attività criminale persino se preghi Gesù in maniera privata”. Il leader cristiano più volte ha messo in guarda dalla legge che legittima le discriminazioni dei radicali indù contro i cristiani. Il Madhya Pradesh Freedom of Religion Act, di recente emendato in senso ancora più restrittivo, è entrato il vigore nel 1968 e dovrebbe vietare le conversioni ottenute con forza o con soldi. Tuttavia, tale provvedimento viene sfruttato per perseguitare i cristiani – producendo false accuse di conversioni forzate – e chi decide di abbracciare religioni diverse dall'induismo. 

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