03 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/07/2012, 00.00

    NEPAL

    Maoisti e nazionalisti attaccano decine di scuole private gestite da Paesi stranieri

    Kalpit Parajuli

    I giovani del Congress Party e della Nepali Student Union protestano per il caro rette e l'utilizzo di nomi stranieri. Gli attacchi sono iniziati lo scorso 15 luglio. Risparmiate le scuole cattoliche gestite dai gesuiti.

    Kathmandu (AsiaNews) - In protesta contro i costi proibitivi delle rette scolastiche nelle scuole private e la presenza degli stranieri, i giovani militanti del Partito maoista e del Congress Party hanno attaccato in questi giorni decine di istituti finanziati dai Paesi esteri. Lo scorso 15 luglio i militanti del Congress Party (partito conservatore) e della Nepali Student Union hanno fatto irruzione in ben sei complessi, distruggendo mobili e strumentazioni didattiche. Ieri i giovani maoisti hanno preso di mira altre sei scuole, fra cui la Rato Bangla School, l'Everest Florida College,  il South Western State College e il Kathmandu Institute of Science and Technology college. Altri attacchi si sono verificati questa mattina. Fino ad ora sono state risparmiate le scuole gestite da cristiani cattolici che attraverso i gesuiti dirigono 33 istituti fra scuole primarie, secondarie e università.

    Ratna Dhakal, membro della Maoist student union, ammette che il suo gruppo ha attacco istituti scolastici e college stranieri per cancellare i nomi in lingua straniera dagli edifici e recuperare la propria identità culturale e nazionale svenduta agli stranieri. "Il nostro è solo un gesto simbolico - spiega - ora stiamo attendendo un'azione del governo contro quelle scuole che utilizzano nomi stranieri e chiedono rette troppo care".  

    Secondo Dina Nath Sharma, ministro nepalese dell'Educazione il governo sta facendo di tutto per mettere sotto controllo la situazione. "Nei prossimi mesi - afferma - tenteremo di uniformare tutto il sistema scolastico privato con nuovi regolamenti sul costo delle rette e invitando gli istituti a cambiare i loro nomi in lingua nepalese".  

    Da parte loro, i dirigenti degli istituti colpiti accusano i partiti di aver compiuto tali atti per vendetta. Fonti locali spiegano che diversi gruppi politici speculano sulla costruzione e la gestione di scuole private. Per garantire la sicurezza e il normale svolgimento dell'attività didattica, essi chiedono enormi somme di denaro. Chi non paga, subisce attacchi e minacce.

    In Nepal il tasso di alfabetizzazione è del 53% e gran parte del sistema scolastico si regge proprio sulle scuole private. Esse sono le uniche in grado di garantire un buon livello di preparazione agli studenti. 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/07/2012 NEPAL
    Kathmandu, presidente e funzionari Onu condannano l’attacco alle scuole private
    Ram Baran Yadav è “preoccupato” per il futuro degli studenti e lancia un appello al governo perché sia garante della “sicurezza”. Timori condivisi da rappresentanti delle Nazioni Unite, secondo cui è necessario rispettare la convenzione in base alla quale le scuole sono “zone di pace”. Il contributo dei cattolici all’istruzione del Paese.

    27/01/2006 NEPAL
    Nepal, cattolici: gli scioperi non tocchino scuole e bambini

    Un sacerdote a Chitwan racconta la preoccupazione che i frequenti scioperi contro la monarchia compromettano l'istruzione nel Paese: ci costringono a chiudere e subiamo frequenti minacce dai ribelli. Il richiamo al principio Unicef: bambini "zona di pace".



    28/04/2010 NEPAL
    I maoisti minacciano dimostrazioni ad oltranza. Chiuse le scuole private
    Prachanda esige la conclusione del processo di pace e il reintegro dei guerriglieri nell’esercito. Rischio di caduta del governo. Obbligo di chiusura delle scuole colpevoli di aver innalzato le rette. Oltre 100 mila studenti non frequentano le scuole. I maoisti apprezzano le scuole religiose, ma intanto le scuole cattoliche rimangono chiuse.

    11/10/2012 NEPAL
    Kathmandu, chiuse 66 università straniere: hanno truffato gli studenti
    Da anni gli istituti organizzavano nuovi corsi universitari a pagamento senza l'autorizzazione del governo. Centinaia di studenti rischiano di non veder riconosciuto il proprio titolo di studio.

    18/06/2012 NEPAL
    Esami di fine anno scolastico: boom di suicidi fra gli studenti nepalesi
    Almeno dieci giovani, soprattutto ragazze, si sono tolti la vita negli ultimi tre giorni. Fra le cause l'eccessiva pressione delle famiglie che legano al successo dei figli la propria posizione nella società. Nel 2012 sale del 10% il numero dei bocciati alle prove d'esame. L'eccezione delle scuole cattoliche.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®