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» 16/07/2012
CINA - ASEAN
Mar Cinese meridionale: flotta di 30 pescherecci cinesi arriva alle Spratlys
È la flotta più grande mai vista nell'arcipelago. La risposta di Pechino alle critiche di Manila e Hanoi che hanno tentato di muovere l'Asean contro le mire espansionistiche della Cina. L'aggressività cinese preoccupa anche gli Stati Uniti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Una flotta di 30 pescherecci cinesi è giunta nelle Spratlys, accrescendo la tensione fra le nazioni che rivendicano la sovranità sulle isole del Mar Cinese meridionale.

La flotta è giunta ieri pomeriggio nell'atollo dello Yongshu ed era partita da Hainan. Essa comprende una nave per i rifornimenti e una per la sicurezza. Secondo Xinhua è la flotta più grande giunta mai sulle Spratlys.

L'arcipelago nel Mar Cinese meridionale, potenzialmente ricco di giacimenti petroliferi sottomarini, è conteso da Cina, Vietnam, Brunei, Taiwan, Filippine e Malaysia e da tempo i tentativi di impossessarsi di un atollo o di un altro producono frizioni fra i Paesi. Filippine e Vietnam accusano Pechino di essere sempre più aggressiva nel rivendicare la sovranità sull'arcipelago (v.: 04/07/2012 Pechino contro tutti. La Cina sempre più dura in politica estera). Nelle scorse settimane si sono verificati scontri fra pescherecci filippini, vietnamiti e cinesi.

Manila e Hanoi cercano alleati nell'Asean (Associazione dei Paesi del sud est asiatico) per andare contro la Cina. Nei giorni scorsi però, al raduno dell'organismo in Cambogia, non si è riusciti a stilare una mozione contro Pechino per l'opposizione della Cambogia, la cui economia dipende in modo quasi completo dalla Cina (v.: 14/07/2012 Le controversie sulle isole del Mar cinese meridionale lasciano l'Asean senza parola). Secondo analisti, l'arrivo della vasta flotta cinese di ieri sembra una risposta di Pechino alle critiche emerse nell'incontro dell'Asean.

Le mire egemoniche della Cina preoccupano anche gli Stati Uniti che hanno accresciuto la loro presenza navale nel Pacifico.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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