27 Agosto 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 11/11/2011, 00.00

    CINA

    Massiccia campagna di opinione contro gli arresti domiciliari di Chen Guangcheng, l’attivista cieco

    Wang Zhicheng

    Milioni di persone firmano petizioni, diffondono foto su internet, visitano il villaggio di Chen rischiando pestaggi e minacce della polizia. Chen, sua moglie e la loro figlia di sei anni sono isolati per aver denunciato gli aborti e le sterilizzazioni forzate ad opera delle autorità locali dello Shandong.
    Pechino (AsiaNews) – Gruppi di attivisti cinesi hanno lanciato una campagna per criticare gli arresti domiciliari a cui è sottoposto l’attivista cieco Chen Guangcheng e la sua famiglia. In pochi mesi la campagna ha raggiunto decine di migliaia di persone, non solo fra coloro che sono più impegnati nei diritti umani, ma anche fra la gente comune: si tratta di un impegno senza precedenti che farà scuola. La campagna si intitola “Ci sia luce (guang); ci sia onestà (cheng)”, giocando sui caratteri del suo nome (Guangcheng).

    Chen Guangcheng, 40 anni, cieco fin da piccolo, nell’agosto 2006 ha subito una condanna a quattro anni e tre mesi per “disturbo del traffico e per raduno non consentito”. In realtà egli ha aiutato i contadini di Linyi (Shandong) a protestare contro il governo locale che praticava aborti e sterilizzazioni forzate. Chen, che ha studiato legge per conto suo, offriva consigli legali, compilando proteste e denunce alla magistratura.

    Uscito di prigione nel settembre 2010, egli è stato costretto agli arresti domiciliari nel suo paese natale, il villaggio di Dongshigu (contea di Linyi, Shandong). Agli arresti domiciliari sono costretti anche la moglie Yuan Weijing e la loro figlia di sei anni.

    Nei mesi scorsi, per aver fatto arrivare un suo messaggio all’estero, Chen e sua moglie sono stati picchiati per ore dalle forze di sicurezza.

    La casa di Chen, a Dongshigu è controllata giorno e notte da ben sei telecamere. Gruppi di teppisti (polizia in abiti borghesi) vigilano che nessuno dall’esterno possa visitare i prigionieri. Nelle scorse settimane giornalisti, attivisti, amici e persino parenti sono stati picchiati e allontanati.

    Nonostante ciò, dal gennaio di quest’anno, gruppi di attivisti decidono di visitare il villaggio di Chen, tentando di arrivare fino alla casa, diffondendo poi su internet le violenze subite: auto sfasciate, pestaggi, minacce,…

    In settembre un gruppo di attivisti di Pechino ha diffuso una maglietta che riporta la foto di Chen e lo slogan “Liberate Chen Guangcheng”. Aggirando la censura, il loro messaggio – e la loro foto, indossando la maglietta - si è diffuso su internet a milioni di internauti che vedono negli arresti domiciliari dell’attivista cieco l’ennesimo caso di ingiustizia e di disprezzo per i diritti umani in Cina.

    Il 13 ottobre scorso a Shanghai, nella Piazza del popolo, un gruppo di persone ha raccolto firme a sostegno di Chen, lanciando lo slogan “Che ci sia luce, che ci sia onestà”. Subito su internet si è scatenata la campagna in cui ogni aderente si fa fotografare con dei pesanti occhiali scuri (simili a quelli che indossa Chen, a causa della sua cecità).

    Fino ad ora il governo centrale sembra essere sordo sulla sorte di Chen, ma il 12 ottobre scorso è apparso un editoriale sul Global Times, un giornale legato al Quotidiano del popolo, in cui egli viene descritto come “un attivista locale a favore del popolo che ha subito un trattamento ingiusto sotto la politica del family planning”.

    Il Chrd (China Human Rights Defenders) ha preparato un nutrito dossier su Chen e la campagna in suo sostegno (v. qui). In esso si domanda al governo di Pechino di liberare Chen e prendere provvedimenti contro le autorità locali di Linyi.

    Il Chrd domanda anche alla comunità internazionale di non dimenticare l’attivista cieco; domanda all’Onu una verifica sui diritti umani in Cina, visitando Chen Guangcheng; chiede ai governi di bloccare i visti di ingresso a persone collegate con il suo arresto forzato . Chen Guangcheng è molto famoso nel mondo. Nel 2007 Chen ha vinto il premio filippino Magsaysay per i diritti umani (il Nobel dell’Asia), ma né lui, né sua moglie hanno mai ricevuto il permesso di andare a ritirarlo.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    11/05/2011 CINA
    Bambini cinesi “confiscati” e venduti in adozione
    Gli impiegati del governo hanno sequestrato bambini “illegali”, nati oltre la quota permessa, ma anche figli unici. Un orfanotrofio che dava i bambini in adozione prendeva 2760 dollari per bambino venduto; gli impiegati 142 dollari. La piaga della legge sul figlio unico porta aborti e sterilizzazioni forzati, aborti selettivi su feti femminili, arresti di attivisti impegnati contro i soprusi.

    28/05/2013 CINA
    Neonato gettato nel water, sopravvive nel tubo della fogna, salvato dai pompieri. Il video
    Il piccolo ha pochi giorni di vita. Era ancora avvolto dalla placenta e aveva il cordone ombelicale attaccato. I pompieri hanno segato il tubo della fogna in cui il neonato era incastrato e l'hanno portato all'ospedale dove lo hanno liberato. L'abbandono forse legato alla legge sul figlio unico, che finora ha impedito la nascita di 400 milioni di bambini.

    28/12/2013 CINA
    Più leggera la politica del figlio unico. Da oggi dovrebbero chiudere i laojiao
    Le decisioni sono state prese dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo. L'allentamento provocherà "solo un leggero aumento delle nascite". Rimane il potere dello Stato sul controllo della popolazione. I campi forzati di rieducazione attraverso il lavoro vengono aboliti da oggi. Ma le pene comminate finora restano legali: nessuno potrà chiedere risarcimenti o intentare processi contro i carcerieri. Vescovi e sacerdoti imprigionati da anni dovrebbero tornare alle loro diocesi. L'abolizione dei laojiao forse è solo un'operazione di cosmesi.

    05/11/2010 CINA
    Arresti domiciliari illegali per l’attivista cieco Chen
    Rilasciato a settembre dopo una lunga prigionia per avere denunciato aborti forzosi, è confinato in casa con la moglie, sorvegliato da decine di poliziotti. Nemmeno i parenti possono vederli e temono per la loro salute. Human Rights in China: la comunità internazionale faccia pressione per la sua liberazione.

    24/09/2011 CINA - USA
    Legge del figlio unico: nuovi casi di aborti, sterilizzazioni forzate e prigionia
    Denunciati 13 nuovi casi da parte della “Women’s Rights Without Frontiers”. Aborti praticati fino a otto mesi e mezzo di gravidanza. Donne rapite dalla polizia per subire la sterilizzazione. Mariti con la testa fracassata; parenti puniti con multe e demolizioni delle case. Il caso di Chen Guangcheng, l’attivista cieco, agli arresti domiciliari per aver denunciato aborti forzati e sterilizzazioni nell’Henan.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Nei dialoghi Cina-Santa Sede c’è silenzio sul destino dei preti sotterranei

    Zhao Nanxiong

    Entro la fine dell’anno, tutti i sacerdoti devono registrarsi per ricevere un certificato che permetta loro di esercitare il ministero. Ma la richiesta deve passare attraverso l’Associazione patriottica, i cui statuti sono “incompatibili” con la dottrina cattolica. Molti sacerdoti, ufficiali e non ufficiali, sono in un grande dilemma.


    IRAQ
    Alqosh, nonostante l'Isis la Chiesa festeggia la prima comunione di cento bambini



    Nella festa dell’Assunta l’intera comunità ha partecipato alla funzione, celebrata da Mar Sako. Vicario patriarcale: momento storico per una cittadina di frontiera a lungo minacciata dai jihadisti. Il primate caldeo invita i bambini a “contribuire alla vita della comunità”. A Kirkuk sua beatitudine ha inaugurato una grotta dedicata alla Madonna. 


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®