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  • » 04/06/2014, 00.00

    RUSSIA-VATICANO

    Messaggio di Papa Francesco a Kirill, Patriarca di Mosca: Pronto a incontrarti

    Marta Allevato

    Secondo fonti di AsiaNews il messaggio è stato portato personalmente a Kirill dal direttore del Coro della Cappella Sisitina, esibitosi nella capitale russa nei giorni in cui il Pontefice vedeva Bartolomeo in Terra Santa.

    Mosca (AsiaNews) - Negli stessi giorni della visita in Terra Santa e dell'abbraccio con Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, il Papa ha inviato un "messaggio personale" al primate degli ortodossi russi, Kirill, per dirgli che "è disposto a incontrarlo in qualsiasi luogo". A raccontarlo ad AsiaNews sono fonti del Dipartimento sinodale per le relazioni esterne di Mosca, secondo le quali il messaggio è stato recapitato da mon. Massimo Palombella, direttore del Coro della cappella musicale pontificia Sistina, esibitosi a Mosca il 27 maggio, in occasione del quinto anniversario dell'intronizzazione del Patriarca. 

    Le parole del Pontefice sono state riferite in forma privata, "davanti a poche persone", a margine del concerto, a cui partecipava anche il Coro sinodale del Patriarcato di Mosca. Le stesse fonti raccontano che Kirill si è limitato a "ringraziare" per il "regalo prezioso" fattogli dagli "amici di Roma". Diversi tentativi di contattare il direttore del Coro della Cappella Sistina per un commento non sono andati a buon fine.  Secondo fonti nella comunità cattolica a Mosca, la tempistica del messaggio non era casuale: nei giorni in cui incontrava Bartolomeo - con il quale il Patriarcato di Mosca è in rivalità all'interno del mondo ortodosso - papa Bergoglio voleva ribadire il suo interesse anche per i rapporti con la Chiesa russa. 

    Non è chiaro se a Mosca abbiano apprezzato il gesto. Il 28 maggio, Kirill ha parlato di un "raffreddamento" nelle relazioni con il Vaticano, legato all'impegno dei greco-cattolici ucraini nelle proteste del Maidan di Kiev e alle loro posizioni - a sue dire - "russofobiche". Il primate ha avvertito che la situazione nell'ex Repubblica sovietica getta "un'ombra molto triste" sulle relazioni tra il Patriarcato e la Santa Sede. Stando a fonti nella comunità ortodossa, le parole del Patriarca "non erano rivolte direttamente al Papa, di cui continua invece ad apprezzare l'operato, ma in generale verso chi nella Chiesa cattolica non ha interesse al dialogo ecumenico".

    Posizione che trova riscontro nelle recenti dichiarazioni del metropolita Hilarion, capo del Dipartimento sinodale per le relazioni ecclesiastiche esterne. "Una parte della Chiesa cattolica sta investendo energie, talenti e risorse nel rafforzare l'interazione tra cattolici e ortodossi, mentre un'altra sta facendo il possibile per creare sfiducia e inimicizia", ha denunciato il metropolita parlando il 3 giugno a un Congresso a Minsk. 

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