28/12/2006, 00.00
ARABIA SAUDITA
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Milioni di musulmani iniziano il pellegrinaggio alla Mecca

Le autorità sperano che quest’anno non vi siano vittime causate dal sovraffollamento. L’anno scorso sono morte oltre 300 persone.

Mecca (AsiaNews/Agenzie) – Circa 3 milioni di fedeli musulmani hanno dato inizio stamane all’annuale pellegrinaggio (Haj) alla Mecca, fra imponenti misure di sicurezza per evitare pesanti affollamenti che ogni anno provocano la morte di centinaia di persone.

 

L’anno scorso all’Haj sono morte 364 persone nella valle di Mina, preparandosi a un rituale che prevede il lancio di pietre contro un muro. Un altro sovraffollamento due anni fa ha tolto la vita a 251 persone. Entrambi gli incidenti sono avvenuti all’entrata di un ponte, il Jamarat, da cui i pellegrini tirano le pietre a 3 pilastri, simboli del potere del male.

 

L’anno scorso, dopo il grave incidente, le autorità hanno deciso di distruggere il ponte, la cui struttura causa sempre imbottigliamenti e quest’anno sperano che verranno evitate tragedie.

 

L’Haj è uno dei 5 pilastri della fede islamica e ogni musulmano, che ha possibilità fisiche ed economiche, deve farlo almeno una volta nella vita. Molti di coloro che si decidono al pellegrinaggio sono persone anziane che hanno risparmiato denaro per tutta la vita per poter giungere alla Mecca. Ma l’anzianità e le difficoltà del viaggio sono un’altra grande causa di morte.

Il conitato supremo dell’Haj ha dichiarato che quest’anno, dal loro arrivo in Arabia, 202 pellegrini sono già morti per problemi di cuore. Il ministro della sanità ha detto che sono stati messi a disposizione dei fedeli 9600 medici e infermieri e 21 ospedali da campo. Almeno 50 mila poliziotti garantiscono l’ordine.

 

L’Haj comincia oggi con un raduno dei fedeli a Mina, vicino alla Mecca. Domani essi cominceranno il cammino verso il monte Arafat, passando la giornata a pregare in una simbolica attesa del Giorno del giudizio. Sabato, ritornando a Mina, essi celebreranno la Festa del sacrificio (Eid Al Adha), che ricorda il sacrificio di Abramo (richiesto da Dio di sacrificare suo figlio Ismaele).

Al ritorno alla Mecca, tutti i fedeli devono compiere per 7 volte il giro in senso antiorario attorno alla Kaaba, la “pietra nera”, un cubo di grandi dimensioni al centro della grande moschea, considerato il primo tempio dell’Islam.

 

Nei due giorni seguenti vi è a Mina il rito del lancio delle pietre, che simbolizza il rifiuto del male.

Per evitare sovraffollamenti, le autorità saudite stabiliscono una quota ufficiale di pellegrini da ogni paese islamico (di solito un pellegrino ogni 1000 persone di popolazione). Ma da tutti i paesi arrivano fedeli al di fuori del sistema delle quote rendendo spesso difficile la gestione del pellegrinaggio.

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