Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Un gruppo composto da militanti nazionalisti ha fatto irruzione nell’Ufficio matrimoniale di Jabalpur, nello Stato centrale del Madhya Pradesh, per impedire l’unione fra una donna - che loro dichiarano indù - ed un cristiano. Dopo aver interrotto la cerimonia, hanno dichiarato che non verranno più tollerate attività anti-indù sul suolo dell’Unione.
Il gruppo - armato di spade, tridenti e bastoni – ha bloccato la settimana scorsa il matrimonio di Meena Gond e Peter Abraham perché “parte di un complotto cristiano che mira a convertire gli indù”. Sudhir Agrawal, leader del movimento nazionalista Dharam Sena, dice: “Per più di un secolo non ci siamo mai mossi contro le conversioni ad opera dei cristiani, ma ora siamo organizzati e non intendiamo tollerarne altre”.
Nel caso specifico, Sena aggiunge: “Quell’uomo ha circuito Meena. Le ha promesso soldi ed una vita migliore, ma il suo vero scopo è un matrimonio di conversione: vogliono accrescere il numero dei loro fedeli rubandoli all’induismo”.
Eppure, la famiglia di Meena Gond spiega che la donna non è indù. Il fratello, Radhe Gond, spiega: “Non siamo indù e non abbiamo mai adorato le divinità indù in casa”. Per Patras Gond, un anziano tribale che vive nell’area e conosce bene la famiglia, questa è la verità: “La maggior parte di noi è sempre stata animista, e molti lo sono tuttora. Alcuni sono divenuti con il tempo cristiani, altri hanno adottato l’induismo, ma non loro”.
Per gli attivisti, invece, la famiglia è indù ma non lo sa. Dilip Singh Ju Deo, leader del partito nazionalista Bharatya Janata Party (Bjp, al governo nello Stato), “quello che i Gond chiamano animismo è in realtà un induismo ancestrale. Per i tribali, persone ordinarie, è infatti impossibile capire la vastità dell’induismo. I missionari hanno sfruttato questa ignoranza e li hanno convertiti. Questo matrimonio è solo l’ultimo esempio”.
Per i leader cristiani dello Stato, l’accaduto è “oltraggioso” e dimostra come “governo ed agenzie para-governative non vogliono difendere la minoranza cristiana che vive qui”.
La famiglia di Meena spera di salvare l’unione. La stessa futura sposa, disabile, ha spiegato in televisione che “Peter è l’unico uomo che mi abbia mai amata ed abbia dimostrato il desiderio di prendersi cura di me. Questi indù hanno infranto i miei sogni di felicità ed hanno minacciato di ucciderlo se ci sposiamo in segreto. A me è rimasto solo il suicidio”.