22/10/2004, 00.00
INDIA
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Minatori bambini: un aiuto dai centri cristiani

Hyderabad (AsiaNews/Ucan) – Baddeti Appana, 14 anni, sogna di diventare un medico, ma la sua vocazione è nata in una cava di pietra. Fino ad 8 anni fa, Baddeti lavorava 10 ore al giorno in una cava di pietre nello stato dell'Andhra Pradesh, nel sud dell'India. Il suo lavoro garantiva 15 rupe (circa mezzo dollaro) in più nelle tasche della famiglia, una boccata d'ossigeno per il magro bilancio familiare. Baddeti è il più grande di 5 figli e lavorava in miniera dall'età di 4 anni.

Il suo destino sembrava segnato quando un incidente lo ha reso inabile al lavoro, ma un gruppo di volontari per il recupero di bambini lavoratori lo ha incontrato e lo ha portato con sé. I genitori, anch'essi minatori, non lo hanno lasciato andare volentieri, perché veniva a mancare una forza lavoro per il sostentamento della famiglia. Vinte le resistenze dei genitori, Baddetti ha cominciato a frequentare dei corsi di recupero dimostrando subito grande impegno; ora gli insegnanti lo hanno indirizzato in una scuola pubblica e frequenta la seconda elementare.

Come lui, molti altri bambini hanno trovato aiuto e sostegno nei centri di accoglienza del VRO (Organizzazione per la Ricostruzione del Villaggio), che da 15 anni ha un programma di recupero per lavoratori bambini, che comprende istruzione e scuole di avviamento professionale.

Naka Ramana, 12 anni, è in quarta elementare; la scuola era l'ultimo posto che avrebbe voluto frequentare. Dopo la morte del padre, travolto da un masso, ha cominciato a lavorare a tempo pieno nella cava per aiutare la famiglia. I membri del VRO lo hanno incontrato e gli hanno chiesto di seguirlo al centro nonostante l'opposizione della madre. Egli ora frequenta la scuola e segue un corso di formazione professionale: "Voglio diventare un bravo carpentiere – afferma il bambino – per contribuire al mantenimento della famiglia".  

Il programma di recupero del VRO ha permesso il recupero di almeno 2000 bambini, strappati al lavoro delle miniere. Esso si basa sull'educazione offerta in 3 centri a Rajahmundry, nell'East Godavari (1800 km a sud-est di New Delhi)  Attualmente i centri ospitano 387 bambini di 61 diversi villaggi; il programma promuove l'educazione e lo sviluppo di maschi e femmine di età compresa fra i 6 e i 14 anni. Il vitto e l'alloggio sono gratuiti. "Molti ex studenti del centro si sono affermati nel campo lavorativo" afferma Appala Naidu, direttore di uno dei centri di Rajahmundry. E ricorda che 15 giovani ospitati in passato dal centro lavorano come carpentieri e guadagnano 200 rupie (circa 4 dollari e 50 centesimi) al giorno. Altri 5 che studiavano sartoria hanno trovato un lavoro regolare.

Il VRO è nato nel 1971 a Guntur, distretto dell'Andhra Pradesh, grazie all'opera del padre gesuita belga Michael A. Windley. Il progetto originario si è diffuso nel tempo in altri stati dell'India: Delhi, Maharashtra, Orissa, Rajasthan e Tamil Nadu. I centri sono divisi in dipartimenti specifici dedicati a: agricoltura, istruzione, industria, sanità, ricerca e sperimentazione.

 

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