26 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/08/2012
TIBET – CINA
Mistero sulla sorte di cinque monaci tibetani arrestati dalla polizia cinese
Tre giovani sono stati fermati il 12 agosto; altri due il 16 mentre si trovavano all’interno del monastero. Il fermo disposto per presunto “coinvolgimento” nelle recenti auto-immolazioni. Fonti di Tchrd: situazione di estrema “tensione”.

Dharamsala (AsiaNews) - Sono ancora ignote le sorti di cinque giovani monaci tibetani, arrestati nei giorni scorsi durante una serie di raid della polizia cinese nel monastero di Gyalrong Tsodun, a Barkham, nella contea di Ngaba (provincia del Sichuan). Lobsang Sangay, 19 anni, Yarphel e Namsay, entrambi di 18, sono stati prelevati dalle forze di sicurezza il 12 agosto, mentre si trovavano all'interno delle loro celle nel monastero. Il loro stato di salute e il luogo in cui sono rinchiusi è al momento sconosciuto. Quattro giorni più tardi, il 16 agosto, gli agenti hanno fermato altri due monaci: il 20enne Thupwang Tenzin e il 22enne Asong, anch'essi prelevati all'interno del centro buddista.

Fonti del Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) riferiscono che i monaci sono vittime di "arresti arbitrari", perché sospettati di "coinvolgimento" nelle recenti auto-immolazioni che si sono verificate nei pressi del monastero a marzo e agosto 2012 (cfr. AsiaNews 14/08/2012 Pestaggi e arresti mentre due tibetani si danno fuoco).  al momento non sono chiari i capi di imputazione e non si hanno particolari informazioni sulle loro condizioni e il luogo di detenzione.

Le autorità cinesi negli ultimi giorni hanno rafforzato i dispositivi di sicurezza e sorveglianza attorno al monastero, al cui interno vivono circa 300 monaci e dove il 13 agosto scorso si sono dati fuoco due giovani per protesta contro Pechino. Reparti speciali dell'esercito e polizia presidiano l'area e vi sono restrizioni al movimento delle persone, religiosi compresi. Testimoni oculari confermano che la situazione è di forte "tensione ed emergenza".

Nonostante le numerose proteste e i continui appelli di organizzazioni e Paesi stranieri, la polizia cinese continua ad arrestare e a sequestrare chiunque manifesti dissenso. In questi mesi, Pechino ha aumentato la sua stretta conto il popolo tibetano, che secondo gli esperti sta subendo una vera e propria colonizzazione. Le restrizioni cinesi comprendono il divieto di insegnare la lingua e la religione tibetana; l'imposizione di politiche di sviluppo inappropriate, tutte a favore dell'etnia han e attacchi continuati e di diverso tipo all'élite culturale e intellettuale del Tibet.

Per questo decine di giovani tibetani, monaci e laici, hanno scelto l'autoimmolazione come gesto estremo di protesta. Dall'inizio del 2012 sono decine i tibetani che si sono dati fuoco per criticare la dittatura di Pechino e chiedere il ritorno del Dalai Lama in Tibet. Il leader spirituale tibetano ha sempre sottolineato di "non incoraggiare" queste forme estreme di ribellione, ma ha elogiato "l'audacia" di quanti compiono l'estremo gesto, frutto del "genocidio culturale" che è in atto in Tibet.

Pechino risponde attaccando il Dalai Lama, colpevole di sostenere "terroristi, criminali o malati mentali".(NC)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/08/2011 CINA – TIBET
Pechino caccia Zhang Qingli, il “mastino del Tibet”
07/10/2004 TIBET - CINA
Il Dalai Lama chiede "vera autonomia" per il Tibet
03/03/2010 CINA – TIBET
Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
di Nirmala Carvalho
27/04/2012 CINA – TIBET
In Tibet “è in atto un genocidio culturale”
31/08/2006 TIBET – CINA
Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate