3 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/08/2012
TIBET – CINA
Mistero sulla sorte di cinque monaci tibetani arrestati dalla polizia cinese
Tre giovani sono stati fermati il 12 agosto; altri due il 16 mentre si trovavano all’interno del monastero. Il fermo disposto per presunto “coinvolgimento” nelle recenti auto-immolazioni. Fonti di Tchrd: situazione di estrema “tensione”.

Dharamsala (AsiaNews) - Sono ancora ignote le sorti di cinque giovani monaci tibetani, arrestati nei giorni scorsi durante una serie di raid della polizia cinese nel monastero di Gyalrong Tsodun, a Barkham, nella contea di Ngaba (provincia del Sichuan). Lobsang Sangay, 19 anni, Yarphel e Namsay, entrambi di 18, sono stati prelevati dalle forze di sicurezza il 12 agosto, mentre si trovavano all'interno delle loro celle nel monastero. Il loro stato di salute e il luogo in cui sono rinchiusi è al momento sconosciuto. Quattro giorni più tardi, il 16 agosto, gli agenti hanno fermato altri due monaci: il 20enne Thupwang Tenzin e il 22enne Asong, anch'essi prelevati all'interno del centro buddista.

Fonti del Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) riferiscono che i monaci sono vittime di "arresti arbitrari", perché sospettati di "coinvolgimento" nelle recenti auto-immolazioni che si sono verificate nei pressi del monastero a marzo e agosto 2012 (cfr. AsiaNews 14/08/2012 Pestaggi e arresti mentre due tibetani si danno fuoco).  al momento non sono chiari i capi di imputazione e non si hanno particolari informazioni sulle loro condizioni e il luogo di detenzione.

Le autorità cinesi negli ultimi giorni hanno rafforzato i dispositivi di sicurezza e sorveglianza attorno al monastero, al cui interno vivono circa 300 monaci e dove il 13 agosto scorso si sono dati fuoco due giovani per protesta contro Pechino. Reparti speciali dell'esercito e polizia presidiano l'area e vi sono restrizioni al movimento delle persone, religiosi compresi. Testimoni oculari confermano che la situazione è di forte "tensione ed emergenza".

Nonostante le numerose proteste e i continui appelli di organizzazioni e Paesi stranieri, la polizia cinese continua ad arrestare e a sequestrare chiunque manifesti dissenso. In questi mesi, Pechino ha aumentato la sua stretta conto il popolo tibetano, che secondo gli esperti sta subendo una vera e propria colonizzazione. Le restrizioni cinesi comprendono il divieto di insegnare la lingua e la religione tibetana; l'imposizione di politiche di sviluppo inappropriate, tutte a favore dell'etnia han e attacchi continuati e di diverso tipo all'élite culturale e intellettuale del Tibet.

Per questo decine di giovani tibetani, monaci e laici, hanno scelto l'autoimmolazione come gesto estremo di protesta. Dall'inizio del 2012 sono decine i tibetani che si sono dati fuoco per criticare la dittatura di Pechino e chiedere il ritorno del Dalai Lama in Tibet. Il leader spirituale tibetano ha sempre sottolineato di "non incoraggiare" queste forme estreme di ribellione, ma ha elogiato "l'audacia" di quanti compiono l'estremo gesto, frutto del "genocidio culturale" che è in atto in Tibet.

Pechino risponde attaccando il Dalai Lama, colpevole di sostenere "terroristi, criminali o malati mentali".(NC)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/08/2011 CINA – TIBET
Pechino caccia Zhang Qingli, il “mastino del Tibet”
07/10/2004 TIBET - CINA
Il Dalai Lama chiede "vera autonomia" per il Tibet
03/03/2010 CINA – TIBET
Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
di Nirmala Carvalho
27/04/2012 CINA – TIBET
In Tibet “è in atto un genocidio culturale”
31/08/2006 TIBET – CINA
Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate