25 Maggio 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/06/2012 08:46
TIBET – CINA
Monaco tibetano muore in prigione per le torture della polizia cinese
Karwang, 36 anni, era accusato di aver appeso poster inneggianti all’indipendenza. La polizia lo ha fermato nel maggio scorso; durante gli interrogatori ha subito torture e violenze. I parenti non hanno ricevuto risarcimenti per la morte. L’operazione di recupero della salma e il funerale sotto il rigido controllo delle autorità.

Dharamsala (AsiaNews) - Un monaco tibetano è morto nelle carceri cinesi, in seguito alle torture subite dagli agenti di polizia. Il religioso buddista era rinchiuso in una prigione della contea di Nyagrong, prefettura di Kardze, una delle Prefetture autonome del Tibet nella provincia cinese del Sichuan. Karwang, 36 anni, era accusato di aver appeso poster inneggianti all'indipendenza del Tibet nella contea di Kardze. Per questo, raccontano fonti di Tibetan Centre for Human Rights and Democracy (Tchrd), egli era stato rinchiuso in attesa di processo.

Testimoni locali riferiscono che, nel maggio 2012, sono comparsi dei poster inneggianti alla libertà sui muri di un edificio governativo cinese della contea di Nyagrong. Alcuni giorni più tardi, le autorità hanno arrestato il religioso buddista Karwang, che vive nel monastero della città, perché ritenuto responsabile dell'affissione. Le forze di sicurezza hanno condotto il monaco nella contea di Dartsedo, dove è rimasto rinchiuso nella locale prigione per otto giorni. Le autorità hanno tentato di estorcergli una confessione con la forza, ma Karwang ha sempre negato con sdegno ogni accusa. Alcune fonti confermano che egli è stato malmenato brutalmente e torturato.

Egli è morto in prigione, qualche giorno più tardi. I parenti hanno ricevuto una telefonata in cui venivano invitati a occuparsi del cadavere, sotto la stretta sorveglianza della polizia che ha "accompagnato" i familiari durante le operazioni. Il funerale si è svolto nel monastero di Serta, mentre i parenti del monaco non hanno ricevuto alcun risarcimento per il decesso.

Nonostante le numerose proteste e i continui appelli di organizzazioni e Paesi stranieri, la polizia cinese continua ad arrestare e a sequestrare chiunque manifesti dissenso. In questi mesi, Pechino ha aumentato la sua stretta conto il popolo tibetano, che secondo gli esperti sta subendo una vera e propria colonizzazione. Le restrizioni cinesi comprendono il divieto di insegnare la lingua e la religione tibetana; l'imposizione di politiche di sviluppo inappropriate, tutte a favore dell'etnia han e attacchi continuati e di diverso tipo all'élite culturale e intellettuale del Tibet.

Per questo decine di giovani tibetani, monaci e laici, hanno scelto l'autoimmolazione come gesto estremo di protesta. Dall'inizio del 2012 sono 35 i tibetani che si sono dati fuoco per criticare la dittatura di Pechino e chiedere il ritorno del Dalai Lama in Tibet. Il leader spirituale tibetano ha sempre sottolineato di "non incoraggiare" queste forme estreme di ribellione, ma ha elogiato "l'audacia" di quanti compiono l'estremo gesto, frutto del "genocidio culturale" che è in atto in Tibet. Pechino risponde attaccando il Dalai Lama, colpevole di sostenere "terroristi, criminali o malati mentali".(NC)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/07/2012 TIBET – CINA
Qinghai: per protesta contro il sequestro della casa, donna tibetana si dà fuoco
21/06/2012 TIBET – CINA
Altri due giovani tibetani si autoimmolano per protesta contro Pechino, uno muore
25/03/2013 TIBET – CINA
Tibet, altre 2 autoimmolazioni in meno di 24 ore
14/01/2013 TIBET – CINA
Tibet, il 2013 non ferma le auto-immolazioni: muore con il fuoco un adolescente
25/09/2012 TIBET - CINA
Un summit tibetano per uscire dal tunnel delle auto-immolazioni

In evidenza
VATICANO-CINA
Papa: preghiamo per i cattolici cinesi che "mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù" All'udienza generale Francesco parla del "dovere" di evangelizzare che appartiene a ogni cristiano: lo Spirito ci spinge ad annunciare "con coraggio, a voce alta" e a tutti la Buona novella. Una preghiera anche "per le vittime, specialmente i bambini del disastro in Oklahoma. Il Signore consoli tutti, specialmente i genitori che hanno perso i propri figli".
CINA
Docente cinese: Riformare il Pcc o il Paese imploderà come l'Unione sovieticaPer Zhang Xien, professore alla Shandong University, su 83 milioni di membri e funzionari del Pcc il 20% sono anziani e malati e non riescono più a comprendere le linee del Partito. Almeno 32 milioni dovrebbero essere mandati in pensione. Il docente affronta il pericoloso tema su un bisettimanale del People's Daily, principale megafono del regime. Aumentare i controlli sugli aspiranti dirigenti per evitare di assumere cattivi governanti.
VATICANO
Papa ai movimenti: L'azione dello Spirito è novità, armonia, missioneAlla messa di Pentecoste, insieme ai movimenti e aggregazioni laicali, Francesco suggerisce di non chiudersi per paura alle 'sorprese di Dio', difendendoci "chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacità di accoglienza". L'armonia dello Spirito porta unità, non esclusivismo o omologazione. "Lo Spirito Santo... ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto" e "ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo". Il grazie finale del Papa: "Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!".

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate