19/12/2019, 11.59
ASIA
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Morti per inquinamento: prima l’India, seguita da Cina e Nigeria

L’avvelenamento ambientale ha provocato 8,3 milioni di decessi nel 2017, pari al 15% del totale. Il Paese più virtuoso è il Qatar. L’aria tossica causa più morti del tabacco. Tra i fattori di rischio, anche il piombo della benzina depositato nel terreno dagli scarichi delle automobili.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – L’India è al primo posto al mondo per numero di morti dovute all’inquinamento, seguita da Cina e Nigeria. Lo rivela uno studio pubblicato ieri da Global Alliance on Health and Pollution (Gahp), organizzazione con sede a New York che monitora l’impatto di sostanze contaminanti nell’aria, nelle acque del pianeta e sul posto di lavoro. secondo gli esperti, l’inquinamento atmosferico è la prima causa di decessi in età prematura, pari al 15% del totale, cioè 8,3 milioni di morti.

Secondo gli esperti del Gahp, l’inquinamento ha provocato 2,3 milioni di morti in India e altri 1,8 milioni in Cina; tra i primi cinque Paesi, figurano a seguire Nigeria, Indonesia e Pakistan. Gli Stati Uniti, con una popolazione totale di 325 milioni di abitanti, è al settimo posto, con 200mila decessi. Rachael Kupka, direttore esecutivo dell’organizzazione, sottolinea: “Il rapporto ricorda a tutti noi che l’inquinamento è una crisi globale. Non importa dove vivi. L’inquinamento ti troverà”.

Il risultato critico sul livello d’inquinamento in India si aggiunge a quello di altri studi effettuati di recente da vari istituti di ricerca: nell’inchiesta sulle città più tossiche al mondo, il Paese è al primo posto con 22 città su 30; nell’indagine sui Paesi più a rischio, si posiziona al terzo gradino del podio. Al contrario, agli ultimi posti figurano cinque nazioni della Penisola arabica, con il Qatar che è il più virtuoso.

Il rapporto si basa sui dati dell’Institute of Health Metrics Evaluation di Seattle rilevati nel 2017, gli ultimi disponibili a livello globale. Lo studio distingue i fattori di rischio in quattro categorie: aria, acqua, occupazione e piombo. L’inquinamento atmosferico è il prodotto di una serie combinazioni, tra cui i contaminanti dalle abitazioni e dai fumi delle industrie e i gas serra; l’avvelenamento delle acque include i bacini idrici a rischio e la scarsa igiene. Il rischio professionale comprende i decessi dovuti ad agenti cancerogeni, fumo passivo, particolato, gas e fumi. Le morti per inquinamento da piombo sono quelle associate all’esposizione di emissioni che sono “retaggio” della benzina al piombo: questo elemento chimico infatti rimane depositato nel terreno a causa degli scarichi delle automobili.

Il rapporto evidenzia che il numero di morti provocato dall’inquinamento supera quelli dovuti al consumo del tabacco, circa 8 milioni; al tempo stesso, è inferiore ai decessi causati da alcol e droghe, diete ad alto contenuto di sodio, virus dell’Hiv, malaria, tubercolosi e guerre.

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