19 Gennaio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/12/2016, 11.15

    THAILANDIA

    Mossa a sorpresa del parlamento: il Patriarca Supremo del buddismo sarà nominato dal re



    Approvato l’emendamento al “1992 Sangha Act”. Indebolita la proposta delle assemblee buddiste. Da due anni la Thailandia non riesce ad eleggere il Patriarca Supremo.

    Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Con una mossa a sorpresa l’Assemblea legislativa nazionale thai (Nla) ha approvato un emendamento del “1992 Sangha Act” che regola la nomina del Patriarca Supremo del buddismo thai. In meno di un’ora, ieri i parlamentari hanno votato sì a tre letture consecutive, restaurando l’antica tradizione che riserva al re il diritto di nominare il leader religioso.

    La figura del Patriarca Supremo (in lingua thailandese “phrasangkharat”, ovvero “re della Sangha”) è stata creata nel 1872 da Rama I, il primo re della dinastia regnante. Come capo del buddhismo in Thailandia, il Patriarca Supremo promuove la religione e guida il Consiglio Supremo della Sangha, il cui compito ufficiale è quello di supervisionare i monaci (circa 200mila) e i novizi (circa 70mila) di tutte le sette buddhiste del Paese, assicurandosi che essi seguano gli insegnamenti del Buddha, o meglio che osservino i rituali prescritti e non violino le regole stabilite dal Consiglio.

    L’emendamento è stato proposto il 27 dicembre e ieri è stato approvato con 182 voti a favore e sei astenuti. Secondo il nuovo regolamento, il re nominerà il nuovo Patriarca Supremo, mentre il primo ministro controfirmerà la decisione. In precedenza il primo ministro poteva nominare il leader buddista “con il consenso del Consiglio supremo della Sangha (Ssc)” e in seguito il monarca lo investiva dei poteri. Secondo la vecchia legge il patriarca doveva essere il monaco più anziano con il titolo di “somdet phra rajagana”.

    Con il colpo di mano dell’esecutivo calano le probabilità che il nuovo patriarca sia Somdet Phra Maha Ratchamangalacharn, nominato lo scorso gennaio come candidato ufficiale del Ssc. A seguito dell’emendamento tornano in corsa altri sette anziani monaci.

    Phra Methithammajarn, segretario generale del Centro di protezione del buddismo thai, si è scagliato contro la decisione del parlamento, definendola “inusuale”. Egli ha aggiunto che la Nla doveva solo fare rapporto ai rappresentanti del governo e non organizzare una votazione: “Il nostro gruppo ora discuterà la prossima mossa, ma dobbiamo procedere con prudenza. La situazione è instabile”.

    Somchai Sawaengkarn, membro della Nla, ha negato le accuse secondo cui l’emendamento è stato studiato a tavolino per ostacolare la nomina di Somdet Phra Maha Ratchamangalacharn. Alcuni studiosi buddisti, inoltre, hanno accolto con favore la modifica legislativa, vista come una spinta ad uscire dall’impasse che blocca la nomina del 20mo Patriarca supremo del buddismo thai, dopo la scomparsa di Somdet Phra Yannasangwon, morto due anni fa.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/01/2010 THAILANDIA
    TV satellitare per formare 100mila monaci buddisti
    Attraverso il sostegno di governo e leader buddisti i nuovi monaci seguiranno un corso di formazione via satellite in 335 monasteri distribuiti in tutto il Paese. L’ obiettivo è ripopolare i templi buddisti e fare dei monaci un modello di vita per la popolazione thai, sempre più lontana dalla religione.

    28/04/2016 11:42:00 THAILANDIA
    Leader musulmano thai: Imparare dalle altre religioni per costruire la pace

    Il dipartimento degli affari religiosi di Bangkok ha organizzato un forum interreligioso in cui sono intervenuti i leader di tutte le maggiori religioni. Secondo Abdulau Nhumsuks, membro dell’Associazione islamica di Bangkok, “l’idea che imparare gli insegnamenti delle altre fedi sia peccato è vecchia e sbagliata”.

     



    18/02/2016 09:02:00 THAILANDIA
    Buddisti thai: Il governo non interferisca nella scelta del nuovo Patriarca

    Dopo alcuni scontri violenti fra religiosi e forze di polizia, l’unione dei monaci ha scritto un messaggio al Parlamento, chiedendo il rispetto della religione e la sua proclamazione a confessione di Stato. Da due anni e mezzo al buddismo thai manca la guida suprema, la cui nomina spetta per legge solo al Re. Primo ministro: “Non vorrei che questa disputa portasse al declino del buddismo thai”.



    28/04/2007 THAILANDIA
    Buddismo religione di Stato, proposta “inutile e pericolosa”
    Alcune formazioni di monaci da 10 giorni manifestano perché l’Assemblea costituente riconosca il buddismo come religione nazionale, “per conservarlo e professarlo in modo migliore”. Popolazione, uomini politici e religiosi nelle campagne ritengono inutile la richiesta e avvertono: “c’è il rischio che aggravi le tensioni nel sud”.

    17/12/2015 THAILANDIA
    Bangkok, migliaia in processione per la cremazione del patriarca buddista
    Somdet Phra Yannasangwon è stato il 19mo Patriarca Supremo del Paese, carica di nomina reale. Ribattezzato Charoen Suvaddhano – “colui che è divenuto grande” – era morto due anni fa. I suoi resti mortali, secondo la tradizione, hanno atteso 24 mesi per permettere ai fedeli di rendere l’estremo saluto. La pira accesa dal principe della corona Vajiralongkorn.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    I nuovi leader all’Assemblea dei cattolici: dominano la vecchia guardia e i vescovi illegittimi

    Elizabeth Li

    Riconfermati Ma Yinglin e Fang Xingyao a presidenti del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica rispettivamente. Sempre esaltati i principi di indipendenza, autonomia, autogestione e sinicizzazione. Nessun “segnale positivo” come sperato dal Vaticano.


    CINA-VATICANO
    All’Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi si loda “indipendenza e autonomia”

    Bernardo Cervellera

    All’incontro sarebbero presenti 59 vescovi, oltre al direttore dell’amministrazione statale per gli affari religiosi e membri del Fronte unito. I futuri cambi nella leadership del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica. Nell’osanna all’autonomia (dalla Santa Sede) un segnale non positivo. Il Global Times ribadisce le precondizioni per il dialogo. Una Chiesa di Stato. Le critiche del card. Joseph Zen e di Giustizia e Pace di Hong Kong. Una cattolica: Questa assemblea è uno schiaffo in faccia al Vaticano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®