18 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 02/08/2007, 00.00

    INDIA

    Mumbai: ripartono le indagini sulle stragi del ‘93

    Nirmala Carvalho

    L’inchiesta intende accertare i responsabili dei massacri che hanno causato la morte di 900 persone fra il dicembre ’92 e il gennaio ’93, durante gli scontri di piazza fra musulmani e indù. Attivista per i diritti umani chiede che sia fatta “giustizia” verso quanti restano tuttora “impuniti”.

    Mumbai (AsiaNews) – Al termine del processo contro gli esecutori degli attentati che il 12 marzo 1993 a Mumbai hanno causato la morte di oltre 250 persone, si è aperto un altro importante filone di inchiesta sugli scontri di piazza fra musulmani e indù dei giorni precedenti le esplosioni e sui quali ha già indagato a suo tempo la commissione Srikrishna. Gli attentati del ’93 sconvolsero una città fino ad allora ritenuta pacifica e multietnica, dando vita a divisioni settarie: sebbene non sia mai stata fatta completa chiarezza sulla vicenda, le bombe sono state viste come una risposta musulmana agli attacchi indù.

    Justice Srikrishna, ex giudice dell’Alta Corte di Mumbai, fu incaricato di far luce sulla vicenda; alla commissione venne affidato il compito di valutare cause e circostanze delle violenze, stabilire se vi fossero o meno dei legami fra gli scontri e gli attentati e soprattutto capire se fossero entrambi parte di un piano prestabilito. Secondo la commissione Srikrishna “le esplosioni furono una reazione diretta alle sommosse popolari di Ayodhya e Mumbai del dicembre ’92 e del gennaio ‘93”.

    Ieri la Corte Suprema ha fatto sapere che ci potrebbe essere una ulteriore inchiesta - come accaduto in precedenza per la carneficina avvenuta nel 2002 nel Gujarat - che stabilisca le cause e i colpevoli degli episodi di violenza del ’92 a Mumbai, ma ha anche precisato che essa darà solo una indicazione di merito sulla vicenda, in seguito a specifiche indicazioni di lacune e omissioni da parte del governo di Maharashtra.

    La Corte ha anche chiarito che non potrà in alcun modo tenere conto delle scoperte fatte dalla commissione Srikrishna, invitando però l’Action Committee for Implementation of Srikrishna Commission e altri gruppi che hanno proposto la petizione per la riapertura del caso a fornire materiale utile che testimoni eventuali omissioni durante l’inchiesta. Saranno presi in esame i casi registrati, quelli a suo tempo scartati, le difese presentate dagli accusati e le eventuali omissioni nel corso delle indagini, tutti quei fattori che non hanno quindi permesso di ricostruire con precisione la vicenda e punire i colpevoli dei massacri. Secondo i promotori nemmeno una delle tre inchieste governative (avviate nel 1998, nel 2004 e nel 2007) ha permesso di punire i responsabili, liberi grazie alle loro influenze politiche.

    Le violenze a sfondo religioso del 1993 causarono la morte di oltre 900 persone; le indagini compiute dalla commissione Srikrishna hanno scoperchiato una serie di connivenze, sostegno attivo e tacite approvazioni di poliziotti e leader politici che hanno coperto di proposito gli autori delle stragi. “C’è un legame di causa ed effetto – conclude la commissione – fra le rivolte e gli attacchi bomba e non ci sono elementi per affermare che essi facessero parte di un disegno comune”.

    John Dayal, attivista indiano per i diritti umani e presidente dell’All India Catholic Union, chiede che siano puniti “i responsabili delle stragi che ancora oggi circolano liberamente per le strade di Mumbai: c’è stato un diverso trattamento fra gli autori delle stragi e quanti hanno partecipato alla rivolta, ora è arrivato il momento di fare giustizia”. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    08/09/2017 08:51:00 INDIA
    Stragi di Mumbai del 1993: pena di morte a due colpevoli

    Firoz Khan e Tahir Merchant saranno giustiziati. Un terzo detenuto, Abu Salem, condannato al carcere a vita. Le esplosioni causarono 257 morti e 713 feriti gravi. Le bombe, piazzate in decine di obiettivi, sconvolsero una città ritenuta tranquilla.



    24/07/2008 INDIA – PAKISTAN
    Sale la tensione nel Kashmir, 9 morti in due diversi attentati
    Una bomba è esplosa in mezzo a un gruppo di lavoratori migranti a Srinagar. Secondo la polizia l’obiettivo era una squadra paramilitare di pattuglia, ma un testimone riferisce che ad essere presi di mira erano un gruppo di pellegrini indù. In un secondo attacco ucciso un ex leader dei mujahedin.

    03/06/2016 11:09:00 INDIA
    Massacro dei musulmani in Gujarat: 24 colpevoli, ma 36 assolti

    Le condanne si riferiscono alla morte di 69 islamici nel complesso residenziale della Gulbard Society di Ahmedabad. Questi sono stati vittime della ritorsione di estremisti indù. L’episodio ha scatenato tre mesi di feroci violenze, nelle quali sono morti più di 1000 musulmani. Da sempre il premier Modi è oggetto di aspre critiche, per non aver fatto nulla per fermare i massacri.



    16/12/2004 INDONESIA
    Natale a rischio attentati in Indonesia

    Le autorità indonesiane aumentano le misure di sicurezza; le compagnie aeree Qantas e Australian Airlines rimborsano il biglietto ai turisti che rinunciano ad un viaggio nel paese.



    30/07/2015 INDIA
    Mumbai, giustiziato Yakub Memom, pianificatore degli attentati nel 1993
    È stato impiccato nella prigione di Nagpur. Poche ore prima la Corte suprema aveva respinto la sua richiesta di grazia. Attivista sociale: “Un giorno molto triste per me. La pena di morte non è un’opzione, ma un omicidio di Stato”.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®