04/06/2004, 00.00
INDONESIA
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Musulmani integralisti applaudono l'espulsione di Sidney Jones

Jakarta (AsiaNews) – Sidney Jones, direttore esecutivo del Gruppo internazionale di crisi (ICG), è stata espulsa dal Paese per aver violato il suo permesso di lavoro. La ricercatrice americana, da 30 anni in Indonesia, denuncia che dietro la sua espulsione c'è l'intelligence indonesiana, che considera "sovversivi" i rapporti pubblicati dal suo ICG.

"La Jones ha violato il suo permesso di lavoro. Doveva lavorare a Jakarta, ma si è scoperto che ha lavorato in Papuasia, Aceh e altri luoghi fuori della capitale indonesiana", ha dichiarato un funzionario dell'immigrazione.  L'ICG è un comitato che fa un monitoraggio delle crisi di 20 paesi del mondo e fornisce analisi e relazioni ai policy-maker.

Anche l'australiana Francesca Lawe-Davies (27 anni), ricercatrice dell'ICG, ha ricevuto l'ordine dall'ufficio immigrazione dell'Indonesia di lasciare immediatamente il Paese. La Jones ha però precisato che il governo ha permesso loro una breve permanenza fino a sabato prossimo.

Attivisti per i diritti umani hanno espresso profonda preoccupazione per la decisione del governo di espellere la Jones, mentre molti militanti indonesiani musulmani hanno accolto con molto favore la decisione. Migliaia di seguaci di Abu Bakar Ba'asyir – da alcuni sospettato di paternità di molte azioni terroriste – avevano da tempo incoraggiato le autorità a vietare alla Jones nuove ricerche nel Paese. "Chiediamo al governo di bandire la Jones e anche di scusarsi con Abu Bakar Ba'asyir", aveva detto Fauzan Al Anshari, portavoce del Consiglio indonesiano dei Mujahidin (MMI), un'organizzazione militante musulmana creata da Ba'asyir, ora sospetto terrorista. Anshari ha anche invitato il governo a revocare la legge anti-terrorismo promulgata dopo gli attentati di Bali "perché la legge è stata promulgata su input di Sidney Jones". "La campagna anti-terrorismo in Indonesia – ha continuato - è stata influenzata dalle relazioni di Sidney Jones".

Sidney Jones ha scritto moltissimo su Abu Bakar Ba'asyir, attualmente sotto inchiesta per i suoi collegamenti con la Jemaah Islamiyah (JI), un'organizzazione terrorista  internazionale con base in Indonesia, che ha stretti legami con Al Qaeda. La JI e Ba'asyir's protégés è accusata dell'attentato di Bali nell'ottobre 2002 e al Marriot Hotel nel 2003, che hanno causato una severa repressione dei militanti musulmani del Paese.

La Jones e l'ICG si stanno interrogando sulle cause che hanno portato alla loro espulsione. La scorsa settimana, il capo dell'intelligence, luogotenente gen. AM Hendropriyono, ha accusato le relazioni della Jones e i diversi rapporti dell'ICG sui diritti umani di essere spesso senza fondamento e di aver sollevato molta preoccupazione tra l'esercito indonesiano (TNI).

Alcuni funzionari e diplomatici si sono lamentati in privato che le relazioni sul terrorismo erano eccessivamente allarmiste e citate così spesso dai media occidentali da aver danneggiato l'economia del Paese, soprattutto il settore turistico.

Dalla fine del 2001, la Jones è direttrice di progetto per l'Asia sud-orientale dell'ICG a Jakarta. "Ieri la presidente Megawati ha detto alla stampa che noi non saremmo state espulse, ma oggi lo siamo state. Non capisco cosa è accaduto", ha detto, la Jones.

Todung Mulya Lubis, direttore indonesiano dell'ICG e noto attivista per i diritti umani, ha espresso il suo rincrescimento per la decisione del governo e si è detto "profondamente addolorato". (MH)

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