15/02/2018, 10.09
INDIA
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Nagaland, Bjp offre ai cristiani pellegrinaggi gratis a Gerusalemme: ‘Opportunismo politico’

Il 27 febbraio andranno al voto gli Stati di Meghalaya, Nagaland e Tripura. In Nagaland l’88% della popolazione è cristiana. Il Consiglio delle Chiese battiste del Nagaland boicotta i partiti nazionalisti e denuncia le violenze contro i cristiani.

New Delhi (AsiaNews) – Il Bharatiya Janata Party (Bjp), partito nazionalista indù al governo centrale dell’Unione indiana e a capo di 19 Stati su 29, ha offerto ai cristiani del Nagaland pellegrinaggi gratuiti a Gerusalemme, se dovesse vincere le elezioni. La tornata elettorale si svolgerà il prossimo 27 febbraio nei tre Stati di Nagaland, Meghalaya e Tripura, nell’estrema parte nord-orientale del Paese. Ad AsiaNews attivisti denunciano la mossa preelettorale: “È solo opportunismo politico per accaparrarsi i voti dei cristiani, che qui rappresentano la maggioranza della popolazione”.

In Meghalaya almeno il 75% degli abitanti è cristiano; in Nagaland, circa l’88% dei residenti. In quest’ultimo territorio, andranno al voto 1,18 milioni di persone. Secondo Ram Puniyani, presidente del Center for Study of Society and Secularism di Mumbai, “i finanziamenti del pellegrinaggio in Terra Santa servono a superare le difficoltà politiche che il Bjp affronta negli Stati del nord-est. La maggior parte di essi ha una popolazione cristiana”.

Per l’attivista, “l’atteggiamento del Bjp è davvero ipocrita: da una parte, nell’Uttar Pradesh, essi sostengono il bando della carne di vacca [l’animale sacro per l’induismo, ndr]; dall’altra, in Stati come il Kerala e Goa [dove storicamente è forte il sostegno dei cristiani al partito del Congress, ndr] i nazionalisti rimangono cauti sul divieto del consumo della carne, o ancora, promettono condizioni più favorevoli per [chi macella] i bovini”.

Fonti locali ritengono che la promessa risponda al tentativo di fugare “la paura dell’invasione dell’Hindutva” tra gli elettorali degli Stati. James Vizo, portavoce del Bjp in Nagaland, ha confermato la volontà di “mandare un gruppo di anziani cittadini cristiani a Gerusalemme, se il nostro partito andrà al potere”. D’altra parte anche Rahul Gandhi, leader del Congress Party, nei giorni scorsi aveva paventato l’ipotesi di “sussidi per il viaggio”, previsti nel manifesto elettorale che il partito ha diffuso il 9 febbraio.

Contro i nazionalisti di Bjp ed Rss (Rashtriya Swayamsevak Sangh, gruppo paramilitare ultranazionalista indù) si è schierato in maniera aperta il Nagaland Baptist Church Council (Nbcc), la più grande organizzazione cristiana dello Stato. Il gruppo battista ha messo in guardia gli elettori da coloro che “seducono con il denaro e con altre false promesse”. In una lettera aperta a tutti i capi dei sezione, il rev. Aelhou Keyho lamenta che i fondamentalisti indù si sono resi protagonisti “della peggiore persecuzione contro le minoranze religiose tra il 2015 e il 2017”. “Non possiamo negare – ha affermato – che di recente il movimento dell’Hindutva è diventato più forte e aggressivo da quando il Bjp, braccio politico dell’Rss, è giunto al potere nel 2014. Pastori, evangelici e missionari sono stati trascinati per le strade, molestati, insultati. I luoghi di culto delle minoranze sono stati distrutti o bruciati”.

La mano tesa dei nazionalisti indù arriva a poche settimane di distanza dalla decisione di abolire i sussidi per un’altra minoranza religiosa, quella musulmana. Il governo dava ai fedeli islamici aiuti per recarsi all’Hajj, il pellegrinaggio santo alla Mecca. Lenin Raghuvanshi, direttore esecutivo del Peoples’ Vigilance Committee on Human Rights (Pvchr) di Varanasi, commenta: “Sono sempre stato in favore della sospensione dei sussidi per qualsiasi pellegrinaggio religioso. Condanno il governo per la sua decisione discriminatoria. Esso blocca i sussidi per l’Hajj, ma continua a donare fondi per pellegrinaggi indù come quello di Mansarovar Yatra. Ora poi quest’altra decisione in favore dei cristiani: è solo opportunismo”. Il noto attivista ricorda che Gerusalemme è la “città santa per tre grandi religioni: cristianesimo, islam ed ebraismo. Qui si trovano i luoghi più sacri di tutti e tre i culti”. Infine fa notare: “Il governo del Bjp è settario e islamofobico. È risaputo che i sussidi accordati per l’Hajj finiscono direttamente nelle casse di Air India, la compagnia di bandiera indiana. È un giro di finanziamenti, coi soldi che girano da una parte all’altra”.

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