13/12/2017, 11.06
VIETNAM

Natale, i cattolici vietnamiti al servizio di poveri e bambini

di Paul N. Hung

Nel Paese il 9,79% della popolazione vive nella povertà, il 5,27% è a rischio. Circa 1,5 milioni di bambini vivono in situazioni difficili. Le iniziative delle organizzazioni sociali e caritatevoli in vista delle prossime festività. Circa 3mila bambini attesi al Festival di Natale di Caritas Saigon. La collaborazione tra la diocesi di Hanoi e il Goethe Institute per raccogliere fondi.

Saigon (AsiaNews) – Il periodo dell’Avvento e del Natale è per i cattolici vietnamiti un’occasione per rinnovare il proprio impegno sociale e caritatevole in favore dei poveri e dei bambini bisognosi. Gli sforzi della comunità cattolica sono quotidiani e non si limitano solo alla fornitura di pasti o beni di prima necessità, ma si estendono ad iniziative e programmi pastorali volti all’educazione dei giovani e all’assistenza degli ultimi, cattolici e non.

P. Peter Trần Văn Hải, vicario della parrocchia di Triệu Phong, nella provincia centro-settentrionale di Quảng Trị, dichiara in prossimità delle festività natalizie: “Il Natale è il tempo in cui ci si scambiano i regali. I doni di Dio sono l’amore e la condivisione delle preoccupazioni. Dio ha lasciato all'umanità una Volontà finale, che è Amore e Servizio”. “Per compiere la Sua volontà, Egli invita tutti i popoli di Dio, tutti i cattolici vietnamiti in patria e all'estero, a sacrificare qualcosa per i poveri nel periodo natalizio. Per questo, vi sono molte associazioni caritatevoli, come Hands of Love, Association of Silent Service, Association of Grace, Association of Friends, che aiutano e lavorano con bambini sfortunati, poveri e malati, a prescindere dalla loro religione”, afferma il sacerdote.

Rispondendo con entusiasmo agli appelli di papa Francesco in favore degli ultimi, Caritas Saigon ha collaborato con molte organizzazioni sociali e religiose per preparare un Festival di Natale, dal tema “Venendo all’amore”. Il prossimo 16 dicembre, all’evento parteciperanno circa 3mila bambini che vivono in circostanze molto particolari e difficili. I volontari accoglieranno anche i 3.361 dipendenti di 48 organizzazioni sociali, oltre a 242 bambini non vedenti, 523 non udenti, 133 con gravi disabilità, 333 portatori di handicap, 1,769 che hanno ricevuto le cure dell’organizzazione e 361 assistenti sociali cattolici e non cattolici.

Il 21 dicembre, nella chiesa di Cửa Bắc ad Hanoi, avrà luogo un concerto organizzato dal Goethe Institute per raccogliere fondi da destinare ai più sfortunati. “Tutte le donazioni sosterranno i poveri e non faranno alcuna discriminazione religiosa”, si legge sul volantino che pubblicizza l’evento, il primo nato dalla collaborazione tra la diocesi della capitale e l’istituto.

Nonostante il recente sviluppo economico del Vietnam, nel Paese la povertà è ancora un fenomeno largamente diffuso. Secondo le statistiche del ministero del Lavoro, degli Invalidi e degli Affari sociali, nel 2016 erano 2,31 milioni le persone che vivono nell’indigenza, pari al 9,79% della popolazione. I nuclei familiari a rischio povertà erano più di 1,24 milioni, ovvero il 5,27% dei vietnamiti. I dati del governo rivelano anche che in Vietnam vivono circa 1,5 milioni di bambini che vivono in circostanze molto difficili.

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