26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 24/03/2010 13:06
ISRAELE-USA-PALESTINA
Netanyahu non cede sugli insediamenti, resta teso il clima tra Usa e Israele
di Joshua Lapide
Colloquio in due tempi ieri alla Casa Bianca. Nessun comunicato. “Buona atmosfera” secondo gli israeliani. Per il Washington Post si vedono i limiti degli americani di influire su Israele. Netanyahu sembra aver ottenuto che la questione palestinese passi in secondo piano rispetto a quella iraniana.

Gerusalemme (AsiaNews) - L’impressione è che, alla fine, l’abbia spuntata il primo ministro israeliano Banjamin Netayahu. Nella sua visita negli Stati Uniti, culminata, ieri sera, con un doppio incontro col presidente Barack Obama, non ha ceduto sulla questione degli insediamenti, all’origine della attuale tensione tra i due alleati. Perfino nella visita al Congresso, riferendosi alla richiesta palestinese di un congelamento di tutti gli insediamenti nei territori occupati, ha detto: “non possiamo farci intrappolare da domande illogiche e irragionevoli. Questo potrebbe bloccare i negoziati per un altro anno”. E proprio ieri il suo governo ha approvato la realizzazione di 20 nuove abitazioni a Gerusalemme est.
 
Gli americani non hanno mancato di mostrare irritazione: i giornalisti, e persino i fotografi, sono stati esclusi dagli incontri di Netanyahu con il segretario di Stato Hillary Clinton e con Obama. Alla Casa Bianca, inoltre, c’è stato un andamento del tutto insolito, con un primo colloquio, di fatto sospeso per permettere al premier israeliano una consultazione con i suoi collaboratori e poi un secondo incontro. In proposito, il Jerusalem Post parla di “un inusuale doppio incontro di basso profilo che, secondo l’ufficio di Netanyahu, si è svolto ‘in una buona atmosfera’”. 
 
E’, in pratica, l’unico commento ufficiale, perché sui contenuti degli incontri entrambe le parti hanno mantenuto il silenzio. Nessun comunicato. L’israeliano Haaretz cita una fonte americana, secondo la quale Obama e la Clinton hanno voluto "testare" Netanyahu e verificare se egli sia disponibile a fare gesti di buona volontà nei confronti dei palestinesi. Lo stesso quotidiano indica una fonte israeliana per dire che gli americani sono rimasti “insoddisfatti” da una lettera consegnata dal premier, nella quale egli ha indicato i passi che è disposto a compiere per recuperare la fiducia degli americani.
 
Analizzando la visita, il Washington Post, in un editoriale, sostiene che “la disputa di due settimane tra Israele e Stati Uniti ha mostrato i limiti del potere americano di fare pressione sui leader di Israele a prendere decisioni che essi considerano insostenibili. Ma il contrasto ha mostrato anche che i rapporti tra i due alleati stanno cambiando, in modi che sono insostenibili per i sostenitori di Israele”.
 
All’inizio del viaggio di Netanyahu, da più parti si ritneva che il suo obiettivo era di mettere in secondo piano a questione palestinese, per concentrare l’attenzione sulla “minaccia iraniana”, con la possibilità di una opzione militare per risolverla. Punto, quest’ultimo, sul quale gli Stati Uniti di Obama non sono, al momento, d’accordo. L’idea di un raid militare contro le centrali atomiche di Teheran, anzi, preocupa non poco Washington per le prevedibili rappresaglie, che avrebbero come primi obiettivi gli interessi, e i militari, Usa in Iraq e Afghanistan.
 
E tutto sembra indicare che Netanyahu ha messo sul tavolo l’opzione di non fermare gli inssediamenti, almeno a Gerusalemme, per fermare i suoi bombardieri.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/05/2009 ISRAELE-USA
Netanyahu sembra aver vinto il suo primo round con Obama
06/07/2010 ISRAELE – USA
Netanyahu atteso alla Casa Bianca per un incontro con Obama
di Joshua Lapide
02/06/2009 ISRAELE - USA
Israele si prepara alla guerra con l’Iran, mentre Obama giunge in Medio oriente
di Joshua Lapide
21/05/2011 PALESTINA - ISRAELE
Nonostante Obama, i palestinesi lavoreranno per uno Stato membro dell’Onu
28/09/2010 ISRAELE - PALESTINA
Le attività delle colonie affrettano la fusione di Israele e Palestina in un unico Stato
di Arieh Cohen

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate