23/03/2012, 00.00
INDIA – SALVADOR
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New Delhi: Via Crucis per mons. Romero, contro la corruzione indiana

di Nirmala Carvalho
Domani 24 marzo si celebra il 32mo anniversario della morte del “martire del Salvador” e la Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri. Arcivescovo di New Delhi: “Il ministero di verità e giustizia dell’arcivescovo Romero è fondamentale per la Chiesa indiana”.

New Delhi (AsiaNews) - Una liturgia speciale e una Via Crucis a New Delhi, oggi, in memoria del 32mo anniversario del martirio di mons. Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador. Così la Commissione giustizia, pace e sviluppo della Conferenza episcopale indiana e il consolato del Salvador ricorderanno la morte del prelato, ucciso da un cecchino il 24 marzo 1980 mentre celebrava una messa. A celebrare la liturgia sarà mons. Vincent Concessao, arcivescovo di New Delhi, che sottolinea: "Il ministero profetico di verità e giustizia dell'arcivescovo Romero è  fondamentale per la Chiesa indiana". Domani 24 marzo sarà anche la 19ma Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri.

"La corruzione - spiega il prelato - è un male nazionale che sta distruggendo il Paese, producendo ingiustizia, sfruttamento e violazioni dei diritti umani. Per questo, la Chiesa è impegnata a richiamare l'etica e la moralità nella vita pubblica. Mons. Romero si è sempre opposto contro le ingiustizie, al punto di dare la sua vita per la causa. È un grande esempio per ciascuno di noi".

Di recente, un caso di ingiustizia ha coinvolto in modo diretto la Chiesa cattolica. Il governo del Tamil Nadu ha bloccato i conti bancari di quattro ong, accusandole di usare in modo illegale i finanziamenti stranieri per sostenere le proteste contro la costruzione della centrale nucleare di Kudankulam. Tra queste, vi sono anche due ong diocesane, dirette dall'arcivescovo di Tuticorin Yvon Ambroise (v. 1/03/2012, "Tamil Nadu, denunciate due ong cattoliche: protestavano contro il nucleare").

Secondo mons. Concessao, un atto inconcepibile: "Da sempre la Chiesa segue con attenzione e precisione le regole poste dal governo. I fondi stranieri sono diretti in modo esclusivo a programmi per poveri, malati, orfani: bloccare quei conti significa privare queste persone di un sostegno importante. In tutto il Paese le organizzazioni religiose lavorano per alleviare le pene dei bisognosi, aiutando il governo in ciò che esso, in realtà, dovrebbe fare".

Istituita nel 1993 dal movimento giovanile delle Pontificie opere missionarie, la Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri ricorda l'assassinio di mons. Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, ucciso a causa della sua testimonianza cristiana e del suo impegno in favore della giustizia e dei poveri. 

 

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