02/11/2012, 00.00
INDIA
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Noam Chomsky: Con il nucleare di Kudankulam, l’India rischia una nuova Bhopal

di Santosh Digal
Il noto linguista americano firma una lettera di solidarietà per il popolo del Tamil Nadu, che da tempo si batte contro la costruzione dell’impianto atomico. Come lui, altri intellettuali e personalità nazionali e internazionali esprimono il loro sostegno alla gente di Kudankulam. Per diffondere la protesta, il movimento anti-nucleare lancia il sito CounterCurrents.

Mumbai (AsiaNews) - La centrale nucleare di Kudankulam "può diventare un nuovo disastro di Bhopal": così Noam Chomsky (v. foto), famoso linguista e teorico della comunicazione statunitense, esprime il suo sostegno al popolo del Tamil Nadu, che da oltre un anno si batte per fermare la costruzione dell'impianto. "Il sostegno di Chomsky - sottolinea T. Peter, segretari del National Fish Workers' Forum - è una grande benedizione per la comunità di pesca del Kerala, del Tamil Nadu e dello Sri Lanka, che sono le prime vittime dell'impianto nucleare di Kudankulam".

Firmato nel 1988 ma avviato solo nel 1997, il progetto dell'impianto nucleare russo di Kudankulam ha subito diversi rinvii, per ritardi nella fornitura di componenti e l'ostruzionismo della popolazione. All'inizio del 2012, il piano è ripreso a pieno ritmo, ed è ormai vicino al completamento. Inutili le continue proteste e iniziative della comunità, che a settembre hanno anche provocato la morte di un uomo e una bambina di sei anni.

Considerato il padre della linguistica moderna e intellettuale simbolo della sinistra radicale americana (in particolare per la sua manifesta opposizione alla guerra del Vietnam, ndr), Chomsky definisce l'energia nucleare una "iniziativa molto pericolosa", soprattutto "in Paesi come L'India, che hanno già avuto a che fare con disastri industriali. E Bhopal è solo il più famoso".

Provocato da una fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile (cianuro) dallo stabilimento di pesticidi della Union Carbide, il disastro di Bhopal (Madhya Pradesh) è considerato una delle tragedie ambientali più gravi della storia. Almeno 3.500 persone sono morte nelle prime ore dall'incidente, e altre 20mila nei mesi successivi. I disabili permanenti supererebbero i 150mila. Ancora oggi, gli ospedali della zona accolgono circa 6mila persone al giorno con problemi respiratori, motori e cerebrali legati alla contaminazione del territorio. Tuttavia, il governo dello Stato considera l'area fuori pericolo.

Chomsky ha pubblicato la sua lettera di solidarietà su CounterCurrents, sito web che raccoglie tutti gli interventi a favore del movimento anti-nucleare di Kudankulam. Lanciata l'11 ottobre scorso, la piattaforma conta già numerose dichiarazioni di sostegno, provenienti da personalità e intellettuali di tutto il mondo. Tra questi: Mairead Maguire, attivista irlandese che nel 1976 ha vinto il Nobel per la pace; VS Achuthanandan, ex chief minister del Kerala; Binoy Viswarm, ex ministero del Kerala e leader del Communist Party of India (Cpi); Christian Juhl, membro del parlamento danese e portavoce della Red-Green Alliance; Paul Murphy, parlamentare europeo per il Partito socialista irlandese; Lucy Redler, portavoce del tedesco Socialist Alternative (Sav); Mallika Sarabhai, ballerina indiana di danza classica e attivista; Arundhati Roy, scrittrice; Anand Patwardhan, regista di Bollywood.

 

 

 

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