08/08/2006, 00.00
israele - libano

Olmert per l'ampliamento delle operazioni militari nel sud Libano

L'esercito israeliano dovrebbe arrivare fino a 30-50 km dal confine per eliminare le basi di Hezbollah. In Libano peggiora la situazione umanitaria. La comunità internazionale lavora sulla bozza di risoluzione Onu e sulle obiezioni libanesi.

Gerusalemme (AsiaNews) –  Fonti di AsiaNews in Israele affermano che il piano di Israele è di penetrare nel sud Libano per almeno 30-50 km per distruggere tutte le possibili basi di Hezbollah. E proprio oggi il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha fissato per domani un incontro con i vertici della sicurezza per discutere sull'ampliamento delle offensive di terra in Libano. Il generale maggiore Udi Adam ha dichiarato che l'esercito israeliano è pronto a una "espansione delle operazioni di terra" anche oltre il fiume Litani, fino a Ramat Nabatiyeh. Tali operazioni sono finalizzate a garantire "una vita normale" alla gente nel nord. "Non possiamo continuare - ha detto Olmert - a far vivere  un milione di persone nei rifugi".

Intanto in Libano cresce l'isolamento della popolazione. Le forze israeliane hanno avvertito la popolazione del sud Libano di non avventurarsi in auto o con altri veicoli sulle strade a sud del fiume Litani, dove infuoca la battaglia fra truppe di Israele e gli Hezollah. Un volantino lanciato stamane e firmato "stato di Israele" avverte che "ogni veicolo, di qualunque natura, che viaggi a sud del Litani sarà bombardato per sospetto di trasportare razzi e armi per i terroristi".

La città di Tiro, nel sud Libano, è perciò sempre più isolata, con benzina e medicinali ormai quasi esauriti. La Croce rossa internazionale ha criticato la situazione che non rispetta le leggi internazionali sulla protezione dei civili.

Le truppe israeliane presenti in sud Libano si sono scontrate oggi nella zona di Debel. Gli Hezbollah dicono di aver ucciso almeno 15 soldati; Israele afferma che solo uno è stato ucciso e che invece sono caduti almeno 15 Hezbollah.

L'operazione militare israeliana sembra non riuscire a fermare la violenza della guerriglia sciita. Oggi nel nord di Israele gli Hezbollah hanno lanciato almeno 100 razzi Katyusha. Due persone sono rimaste ferite nella città di Fasuta (Galilea ovest). Altri 20 razzi sono caduti nel nord a Kiryat Shmona distruggendo infrastrutture; razzi sono caduti anche nelle vicinanze di Tiberias (Tiberiade) e Nahariya.

Intanto, dal punto di vista diplomatico, Francia e Stati Uniti lavorano per modificare la bozza di risoluzione Onu per la fine delle ostilità, cercando di venire incontro alle obiezioni del Libano. Ieri, il Primo ministro libanese ha rifiutato la bozza perché essa non esige il ritiro immediato delle truppe israeliane dal Libano. Il governo di Beirut ha anche proposto – per assicurare Israele sul disarmo degli Hezbollah – l'invio di 15 mila truppe nel sud per garantire la sicurezza. Una delegazione della Lega araba è a New York per sostenere le richieste di Beirut.

La decisione di inviare truppe libanesi nel sud, che dovrebbe garantire anche il disarmo dei gruppi Hezbollah, è stata definita "storica". Il ministro delle Telecomunicazioni, Marwan Hamadé ha detto che "la storica decisione mette le basi di una strategia di difesa in Libano". Nei mesi scorsi i politici di Beirut avevano molto discusso come attuare il disarmo della guerriglia Hezbollah (richiesta anche dalla risoluzione Onu 1559), ma non si era mai giunti a una decisione.

Ehud Olmert ha definito "interessante" la proposta libanese, ma ha anche detto che Israele si fermerà solo quando non "pioveranno più razzi" sulla popolazione israeliana nel nord.

A questo proposito, il ministro della Difesa Amir Peretz ha riaffermato che Israele accetterà un cessate-il-fuoco solo quando il sud Libano sarà smilitarizzato, Hezbollah dissolto e i due militari israeliani rapiti saranno riconsegnati alla loro patria.

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