26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/06/2010 10:11
CAMBOGIA
Oltre 4mila famiglie cacciate da Phnom Penh, per un progetto immobiliare
Un progetto di riempire il lago della capitale provoca l’allontanamento forzato di chi ci abita da decenni. I residenti scoprono di non avere titolo di proprietà da opporre al governo. Ong rilanciano la richiesta ai donatori internazionali di premere sul governo perché rispetti i diritti.

Phnom Penh (AsiaNews/Agenzie) – Decine di migliaia di persone saranno cacciate dalle loro case per realizzare grandiosi progetti immobiliari, senza alcuna effettiva tutela legale. Gruppi di avvocati e di attivisti chiedono ai donatori internazionali di subordine le elargizioni al rispetto dei diritti umani da parte del governo.

Il progetto di riempimento del lago Boeung Kak, nei sobborghi di Phnom Penh, è il maggior progetto immobiliare del Paese, riguarda un’area di 133 ettari e prevede lo sgombero di oltre 4mila famiglie che abitano nella zona, molte in case su palafitte. Il lavoro è affidato alla Shukaku, ditta che alcune fonti indicano come legata al senatore Lao Meng Khin del Partito popolare cambogiano, al potere.

I residenti non sanno come opporsi, in quanto sono privi di documenti comprovanti la loro proprietà, come lo è la maggioranza della popolazione cambogiana. Loro spiegano che durante il sanguinoso regime degli Khmer Rouge, gran parte della popolazione ha lasciato Phnom Penh. Dopo la caduta del regime nel 1979, molti sono tornati alla città, hanno occupato palazzi disabitati e terreni vuoti e da allora vi abitano. Fino ad oggi nessuno ha contestato il loro diritto. Anzi nel 2002 il governo iniziò l’ambizioso Land Management and Administration Project (Lmap), per regolarizzare la situazione di fatto. Furono assegnati circa un milione di titoli di proprietà immobiliari.

Ma quando i residenti di Boeung Kak hanno chiesto il titolo di proprietà, le autorità hanno respinto la domanda e proclamato che vivevano in modo illegale su proprietà pubbliche. Nel settembre 2009 il Lmap è stato cancellato.

Fatti simili accadono in altre parti del Paese e i residenti non hanno titolo legale per opporsi agli espropri forzati.

Per questo gruppi per la tutela dei diritti invocano una decisa presa di posizione dei donatori internazionali, che quest’anno hanno erogato al governo fondi per aiuti per 1,1 miliardi di dollari, essenziali per l’economia del Paese. Essi insistono che i donatori devono pretendere dal governo trasparenza e rispetto dei diritti delle persone. Il gruppo Global Witness, osservatore internazionale contro la corruzione, la scorsa settimana ha protestato che i donatori internazionali continuano a erogare grandi aiuti “nonostante la prova evidente di diffusa corruzione e distrazione di denaro pubblico”.

Il governo rigetta queste richieste, che definisce “offensive” sia per il governo che per i donatori.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/12/2010 CAMBOGIA
Cacciati di casa migliaia di poveri, per favorire progetti edilizi e latifondi
01/09/2011 CAMBOGIA
Phnom Penh: rischia l’arresto il monaco attivista che si batte contro gli espropri
04/02/2005 cambogia
Leader dell'opposizione in fuga dalla Cambogia
06/07/2005 CAMBOGIA
Cambogia: i Phnong, l'etnia 'espropriata'
24/10/2011 CINA
Hunan: 21 condannati ai lavori forzati perché si lamentano degli espropri

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate